Dieci anni dopo il devastante terremoto, Preci mostra i segni di una rinascita. Il sindaco Massimo Messi sottolinea i progressi della ricostruzione, iniziata concretamente solo cinque anni fa, e lancia un appello per stabilizzare le figure tecniche necessarie.
La lenta ripartenza della ricostruzione
Il comune di Preci, come molti altri centri umbri, porta ancora le cicatrici del terremoto che ha colpito il territorio dieci anni fa. La strada verso la normalità è stata lunga e complessa. Il primo cittadino, Massimo Messi, evidenzia come la vera fase di ricostruzione sia iniziata solo cinque anni or sono. Questo ritardo è attribuito alle lungaggini burocratiche che hanno caratterizzato i primi anni post-sisma. Solo con l'arrivo dei commissari Giovanni Legnini e Guido Castelli si è potuto dare un'accelerazione concreta ai lavori.
Oggi, il sindaco esprime soddisfazione per i risultati raggiunti. Circa il 50% degli edifici del capoluogo ha già visto completati i lavori di ristrutturazione. Tuttavia, la strada è ancora lunga: si stima che per il completamento del centro storico serviranno almeno altri dieci anni, data la complessità degli interventi necessari. La priorità resta quella di garantire una ricostruzione efficace e duratura per il territorio.
Le persone ancora nelle Sae e le richieste al governo
Nonostante i progressi, una parte della popolazione vive ancora in condizioni di emergenza. Sono 47 le Soluzioni Abitative di Emergenza (Sae) ancora occupate, per un totale di circa 150 persone. Queste famiglie continuano a sperimentare quotidianamente le difficoltà legate al sisma. Il sindaco Messi sottolinea la necessità di interventi mirati per queste persone, che rappresentano il volto più diretto dell'emergenza a dieci anni dal sisma.
Per dare una spinta definitiva alla ricostruzione, il primo cittadino chiede una riduzione della burocrazia e una maggiore autonomia decisionale per i sindaci. «Noi viviamo il territorio, conosciamo i problemi delle famiglie, le persone e ogni pietra del nostro paese», afferma Messi. La ricostruzione, secondo il sindaco, non riguarda solo gli edifici, ma anche la ricostruzione del tessuto sociale e la creazione di condizioni favorevoli al ritorno e alla permanenza dei residenti.
La forza della "restanza" e il sostegno ai commercianti
Si registra un crescente desiderio di ritorno a Preci, alimentato anche dalla presenza di molti giovani. Il sindaco definisce questo fenomeno con il termine "restanza", unione di residenza, resilienza e volontà di rimanere nel proprio paese. Per incentivare questo ritorno, l'amministrazione comunale ha adottato misure di sostegno concrete. Sono state applicate le tariffe più basse possibili sui tributi comunali, alleggerendo il carico fiscale sui cittadini e sulle attività produttive.
Un plauso speciale va ai commercianti, artigiani e ristoratori, definiti dal sindaco "eroi della ripartenza". Queste figure professionali continuano a operare sul territorio, affrontando le difficoltà e, in molti casi, ampliando le proprie attività. Rappresentano un esempio di orgoglio per Preci e meritano ogni forma di supporto possibile da parte delle istituzioni.
Cantieri in corso e prospettive future
I cantieri a Preci sono attivi e visibili. Sono state completate diverse abitazioni e sono in fase di recupero anche importanti edifici religiosi, come la chiesa di Santa Maria, quella della Peschiera e la chiesa di Poggio di Croce. È stata inaugurata la nuova palestra con spogliatoi, frutto di una collaborazione con il Coni.
Un cantiere di grande rilievo è quello dell'abbazia di Sant'Eutizio, dove circa trenta persone lavorano alla sua meticolosa ristrutturazione. Si prevede che la chiesa possa essere inaugurata già a maggio del prossimo anno. Anche Palazzo Agli Scacchi, l'albergo comunale nel centro storico, è in fase avanzata di recupero. La struttura, con oltre quaranta camere, tornerà presto operativa, contribuendo a rivitalizzare il turismo e l'economia locale.
Il lavoro degli uffici comunali, con un gruppo dedicato alla ricostruzione di circa venti persone, è fondamentale per portare avanti questi progetti. La loro dedizione e competenza sono un pilastro per la rinascita di Preci.