La Guardia di Finanza di Prato ha sequestrato oltre 11 milioni di euro in tessuti e abiti importati illegalmente dalla Cina. L'operazione 'Fraus ab Oriente' ha smascherato un'evasione di dazi e IVA per circa 4 milioni di euro.
Maxi sequestro di tessuti e abiti a Prato
La Guardia di Finanza di Prato ha portato a termine un'importante operazione di contrasto al contrabbando. È stata sequestrata merce per un valore complessivo superiore a 11 milioni di euro. L'intervento ha riguardato oltre 7,8 milioni di metri di tessuto. Sono stati inoltre confiscati più di 237.000 capi di abbigliamento. Tutta la merce era stata importata irregolarmente dalla Cina.
Le indagini sono state condotte dalle Fiamme Gialle. L'operazione è stata supervisionata dalla procura europea, con sede a Bologna. L'obiettivo era arginare il traffico illecito di tessuti nel distretto pratese. L'operazione è stata denominata 'Fraus ab Oriente'. Le attività investigative sono durate più di un anno.
Monitoraggio dei flussi commerciali e frode fiscale
Per oltre dodici mesi, le autorità hanno monitorato attentamente i movimenti dei mezzi pesanti. Questi trasportavano merci provenienti dall'estero. La destinazione finale erano magazzini situati nelle aree industriali di Prato. I finanzieri hanno confrontato le quantità di merce trasportata. Hanno incrociato questi dati con le informazioni presenti nei documenti fiscali e di trasporto. È emerso che tali documenti venivano alterati. Successivamente, venivano distrutti dopo la consegna della merce.
La merce illecita è stata individuata e sequestrata. Il sequestro è avvenuto all'interno dei magazzini di cinque aziende. Queste ditte operano tra le province di Prato e Firenze. È stata accertata un'evasione significativa. L'ammontare di dazi e IVA non pagati sull'importazione supera i 4 milioni di euro. Sono state inoltre effettuate perquisizioni mirate all'interno delle ditte coinvolte.
Il ruolo della presunta mente della frode
Le indagini preliminari avevano già messo in luce un sofisticato sistema di frode. Questo schema era apparentemente guidato da una donna cinese. La donna è residente a Prato. È indagata per diversi reati. Tra questi figurano il trasferimento fraudolento di valori. È contestata anche la dichiarazione fraudolenta tramite l'uso di documenti falsi. Questi documenti attestavano operazioni inesistenti.
Le fatture false venivano utilizzate per simulare un percorso commerciale fittizio. Questo percorso era reso possibile dall'utilizzo di società estere. Tali società risultavano inesistenti o inattive. Le nazioni coinvolte in questo schema erano principalmente Polonia, Germania, Malta e Ungheria. La Guardia di Finanza ha ricostruito meticolosamente i flussi finanziari. Questo lavoro ha portato all'emissione del decreto di sequestro da parte della procura europea.
Domande frequenti
Cosa è stato sequestrato a Prato e Firenze? Sono stati sequestrati tessuti e abiti per un valore di oltre 11 milioni di euro, importati illegalmente dalla Cina.
Chi ha condotto l'operazione 'Fraus ab Oriente'? L'operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Prato, sotto la direzione della procura europea di Bologna.
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