Il consigliere regionale Giovanni Vizziello denuncia il taglio di 86 milioni di euro al Ministero della Salute per finanziare lo sconto temporaneo su benzina e diesel. Critica la scelta del Governo Meloni, definita dannosa per i cittadini e per il diritto alla salute.
Sanità lucana penalizzata dal taglio delle accise
Il consigliere regionale della Basilicata, Giovanni Vizziello, esprime forte disappunto per una recente decisione governativa. Viene criticato il taglio temporaneo del prezzo di diesel e benzina. Questa misura, secondo Vizziello, è finanziata con fondi sottratti ai ministeri. Tra questi, spicca una significativa riduzione per la sanità.
La nota del consigliere regionale di Basilicata Casa Comune evidenzia un taglio di ben 86 milioni di euro. Questi fondi erano destinati alla dotazione finanziaria annuale del Ministero della Salute. Vizziello definisce questo comportamento come una chiara indicazione. Per il Governo Meloni, la sanità pubblica non rappresenta una priorità.
Questa scelta non tiene conto delle difficoltà concrete affrontate dai cittadini. Molti faticano ad accedere ai servizi sanitari essenziali. La critica si concentra sulla destinazione dei fondi. Un beneficio temporaneo alla pompa di benzina viene privilegiato rispetto alla salute pubblica.
Accesso alle cure compromesso dalle scelte del governo
Giovanni Vizziello sottolinea un dato allarmante. Quasi 6 milioni di cittadini rinunciano alle cure mediche. Questo accade perché non possono permettersi di pagare visite o accertamenti diagnostici. Il sistema sanitario nazionale fatica a erogare questi servizi in tempi ragionevoli. Le lunghe liste d'attesa sono una causa primaria di questo problema.
Un governo serio e responsabile dovrebbe agire diversamente. La priorità dovrebbe essere non intaccare le risorse destinate al Ministero della Salute. Queste risorse sono state stanziate nella legge di bilancio. Invece, il Governo Meloni le sottrae. Le utilizza per finanziare uno sconto alla pompa di carburante.
Questo sconto dura appena venti giorni. Inoltre, i cittadini non sono stati adeguatamente informati. Vizziello evidenzia l'incoerenza della manovra. Si riducono fondi essenziali per la salute per un beneficio effimero sui carburanti.
IVA e extra profitti: le vere soluzioni secondo Vizziello
Il consigliere regionale evidenzia un aspetto fiscale rilevante. L'IVA sui carburanti è un'imposta percentuale. Quando il prezzo di gasolio e benzina aumenta, aumenta anche il gettito IVA per lo Stato. Solo a marzo, si stima un incasso aggiuntivo di circa 150 milioni di euro. Questo aumento è direttamente collegato all'incremento del prezzo alla pompa.
Secondo Vizziello, non vi è quindi un reale vantaggio per i cittadini dal cosiddetto decreto carburanti. Le soluzioni proposte dal consigliere sono di natura strutturale. Si parla di un taglio permanente delle accise sui carburanti. Un'altra proposta è la tassazione degli extra profitti delle compagnie energetiche.
Questi interventi potrebbero portare a riduzioni concrete del prezzo di diesel e benzina. Invece, le attuali scelte governative comportano nuove limitazioni. Si rischia di compromettere l'effettività di un diritto fondamentale. Il diritto alla salute viene messo in secondo piano. Ciò costringerà sempre più cittadini a sostenere spese sanitarie di tasca propria.