Il riconoscimento del Distretto del Cibo Alto Basento-Val Camastra è un passo cruciale per lo sviluppo delle aree interne della Basilicata. L'assessore Cicala evidenzia come questo progetto rafforzi coesione sociale, occupazione e valorizzazione territoriale.
Riconoscimento distretto del cibo per aree interne
L'istituzione del Distretto del Cibo Alto Basento-Val Camastra segna un momento significativo. Questo progetto unisce agricoltura, identità locali e imprese. L'iniziativa mira a promuovere uno sviluppo diffuso in tutta la Basilicata. Investire nelle zone interne è fondamentale per accrescere la coesione. Inoltre, favorisce la creazione di nuove opportunità lavorative. Migliora anche la qualità generale dei territori interessati.
Queste dichiarazioni provengono dall'assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala. La sua nota stampa ufficializza il riconoscimento ottenuto. La Direzione generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata ha approvato l'istruttoria. Il provvedimento segue le normative nazionali e regionali vigenti.
Sviluppo territoriale e coesione sociale
I Distretti del Cibo sono strumenti chiave. Sono pensati per sostenere lo sviluppo territoriale. Promuovono la coesione sociale e la sicurezza alimentare. Garantiscono anche la sostenibilità ambientale dei progetti. Il nuovo distretto coinvolge ben 14 Comuni. Questi si trovano nell'area dell'Alto Basento-Val Camastra. I comuni interessati sono: Abriola, Albano di Lucania, Anzi, Bella, Brindisi Montagna, Calvello, Campomaggiore, Laurenzana, Picerno, Sant'Angelo Le Fratte, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Savoia di Lucania e Trivigno.
L'assessore Cicala sottolinea la natura dei Distretti del Cibo. Non sono semplici enti amministrativi. Sono vere e proprie reti territoriali. Facilitano la collaborazione tra imprese agricole. Coinvolgono anche trasformatori e operatori locali. Questo rafforza le filiere produttive. Migliora la qualità dei prodotti. Aumenta la capacità di attrarre nuove opportunità. L'obiettivo è creare condizioni favorevoli all'occupazione. Si intende sostenere il tessuto economico locale. Si valorizzano le specificità uniche di ogni area della Basilicata.
Valore ambientale e futuro della regione
L'iniziativa porta con sé un importante valore ambientale e sociale. Percorsi integrati legati all'agricoltura tutelano il paesaggio rurale. Promuovono modelli produttivi più sostenibili. Contribuiscono a mantenere vive le comunità locali. Questa visione guarda al futuro. Non dimentica però il legame con le radici del territorio. La Regione Basilicata continuerà a sostenere questi percorsi. Sono considerati una leva concreta per la crescita economica. Offrono valorizzazione territoriale. Aumentano l'attrattività turistica e culturale. Fare sistema attorno al cibo è strategico. Le produzioni di qualità e l'identità dei territori sono elementi chiave. Rappresentano un futuro sempre più strategico per la Basilicata.
Il provvedimento di riconoscimento verrà ora trasmesso al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e Foreste. L'obiettivo è l'iscrizione nel Registro nazionale dei Distretti del Cibo. Questo passaggio formalizza ulteriormente l'importanza del progetto.
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