Salute

Tumore al seno: Basilicata, Campania e Puglia unite per cure migliori

17 marzo 2026, 10:15 3 min di lettura
Tumore al seno: Basilicata, Campania e Puglia unite per cure migliori Immagine da Wikimedia Commons Potenza
AD: article-top (horizontal)

Sanità: nasce progetto BEACON per tumore al seno

Un innovativo modello di collaborazione sanitaria prende il via tra Basilicata, Campania e Puglia con l'obiettivo di offrire percorsi di cura più accessibili e omogenei per le donne affette da tumore al seno. Il progetto, denominato BEACON (Breast Cancer Enhanced Assessment and Care with Outcome-Driven Navigation), mira a ridurre le disparità territoriali e la cosiddetta «migrazione sanitaria», permettendo alle pazienti di ricevere cure di alta qualità senza dover lasciare la propria regione.

La presentazione ufficiale si è tenuta presso l’IRCCS Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata. L'iniziativa è promossa da Novartis, con il supporto di IQVIA, e si inserisce nel quadro dell'Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete (A.M.O.Re.).

Centri oncologici del Sud Italia in rete

Il progetto coinvolge tre importanti poli di eccellenza oncologica del Mezzogiorno: l’IRCCS Crob di Basilicata, guidato dal direttore generale Massimo De Fino; l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli, sotto la direzione di Maurizio Di Mauro; e l’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, con il commissario straordinario Alessandro Delle Donne.

L'intento principale è affrontare il problema della mobilità sanitaria, un fenomeno che vede ogni anno decine di migliaia di pazienti oncologici spostarsi dalla propria regione di residenza per ricevere cure. Questo comporta non solo un disagio logistico ed economico, ma anche un riflesso delle disuguaglianze sanitarie presenti sul territorio nazionale.

Innovazione digitale e Value Based Healthcare

BEACON punta a rafforzare la cooperazione tra i centri, promuovendo la condivisione di competenze mediche e dati clinici. L'utilizzo di strumenti digitali e della telemedicina sarà fondamentale per garantire percorsi terapeutici integrati e fluidi. Come sottolineato da Massimo De Fino, la collaborazione strutturata è il cardine del progetto, facilitando la creazione di gruppi multidisciplinari e la condivisione sicura di informazioni cliniche attraverso piattaforme digitali.

Il modello si ispira ai principi della Value Based Healthcare, introducendo indicatori di valutazione che vanno oltre i semplici tempi e volumi di attività. Verranno infatti misurati gli esiti clinici, la qualità della vita e l'esperienza complessiva delle pazienti, ponendo la loro prospettiva al centro del sistema di misurazione. Questo approccio è particolarmente rilevante considerando l'alto numero di donne in Italia che convivono con una diagnosi di tumore al seno.

Pilastri del progetto e prospettive future

Il progetto BEACON si fonda su quattro pilastri essenziali: la collaborazione strutturata tra i centri, la multidisciplinarietà degli approcci, l'innovazione digitale e la figura centrale del case manager. L'assessore alla Salute della Basilicata, Cosimo Latronico, ha evidenziato l'importanza strategica di mettere in rete questi istituti, rafforzando la capacità di risposta a una patologia complessa e migliorando gli standard assistenziali per le pazienti.

La fase operativa di sperimentazione all'interno della rete A.M.O.Re. sarà il prossimo passo. Se il modello si dimostrerà efficace, potrà diventare un punto di riferimento replicabile in altre regioni italiane, contribuendo a un sistema sanitario più equo e vicino ai cittadini.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: