La sanità territoriale in Basilicata viene potenziata, non ridimensionata. L'assessore Latronico illustra gli interventi per migliorare l'assistenza ai cittadini con nuovi servizi e personale.
Riforma medicina territoriale: obiettivo potenziamento
L'obiettivo primario della sanità regionale è attuare la riforma della medicina territoriale. Si punta all'attivazione di nuovi servizi per i cittadini. Lo ha dichiarato l'assessore alla Salute, Cosimo Latronico. La continuità assistenziale non subirà ridimensionamenti. Al contrario, verrà rafforzata attraverso interventi mirati.
L'assessore ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori. La comunicazione è avvenuta tramite l'ufficio stampa della Giunta lucana. L'impegno è per un'efficace attuazione della riforma. Questo permetterà di offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti e accessibili.
Infrastrutture e personale: un piano integrato
La riorganizzazione dei servizi sanitari si basa su due pilastri. Questi sono le infrastrutture materiali e il personale sanitario. Sul fronte delle strutture, sono già operative sei Centrali operative territoriali (Cot). Sono in fase di completamento cinque Ospedali di Comunità. Altri diciassette sono le Case di Comunità in via di realizzazione.
Parallelamente, sono state acquisite le dotazioni tecnologiche necessarie. Queste serviranno per avviare le attività di telemedicina. Tale innovazione mira ad accorciare le distanze tra medici e pazienti. L'obiettivo è rendere l'assistenza più rapida e diretta.
Nuovi accordi e formazione per il personale
Per garantire la piena funzionalità delle nuove strutture, è essenziale il contributo dei professionisti sanitari. Dopo diciassette anni di attesa, sono stati sottoscritti i nuovi Accordi integrativi regionali (Air). Questi riguardano i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta e gli Specialisti ambulatoriali. Un passo fondamentale per il futuro della sanità lucana.
È stato inoltre avviato un percorso di selezione e formazione. Questo coinvolgerà cinquecento infermieri di comunità. La loro presenza sul territorio sarà cruciale per l'assistenza primaria. Si punta a rafforzare la presenza infermieristica nei contesti di prossimità.
Guardie mediche e innovazione nei servizi
La rete delle guardie mediche esistenti sarà mantenuta. Queste continueranno a operare regolarmente in tutte le sedi attuali. Contestualmente, si avvia un processo di riorganizzazione che introduce innovazioni significative. Verranno introdotte unità mobili di assistenza. Queste permetteranno di raggiungere anche le aree più remote.
Saranno attivati numeri telefonici unici, il 116 e il 117. Questi serviranno per l'accesso ai servizi medici non urgenti. Si prosegue con un dialogo costruttivo con i sindaci dei distretti sanitari della Basilicata. L'obiettivo è condividere le scelte strategiche. Si mira a costruire una sanità più vicina alle esigenze del territorio.
Domande frequenti
Cosa significa la riforma della medicina territoriale in Basilicata?
La riforma mira a potenziare l'assistenza sanitaria di prossimità. Prevede l'attivazione di nuove strutture come le Case e gli Ospedali di Comunità, l'uso della telemedicina e l'introduzione di infermieri di comunità. L'obiettivo è rendere la sanità più accessibile e vicina ai cittadini.
Quali sono le principali novità per l'assistenza sanitaria in Basilicata?
Le principali novità includono l'attivazione di Centrali operative territoriali, Ospedali di Comunità e Case di Comunità. Verranno potenziati i servizi di telemedicina e introdotti numeri unici per l'accesso ai servizi non urgenti (116 e 117). Saranno inoltre formate 500 nuove figure di infermieri di comunità.