Cronaca

Sanità Basilicata: Rimborsi Auto Personale Insufficienti

17 marzo 2026, 22:12 4 min di lettura
Sanità Basilicata: Rimborsi Auto Personale Insufficienti Immagine generata con AI Potenza
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La Fials Potenza solleva un problema critico: il personale sanitario lucano anticipa i costi dei propri spostamenti di servizio con auto private, ricevendo rimborsi chilometrici fermi dal 2014. Si chiede un adeguamento urgente della normativa regionale per allinearla ai costi attuali.

Personale Sanitario Lucano: Costi di Servizio Anticipati

La sanità in Basilicata opera quotidianamente su un territorio vasto. Medici, infermieri e tecnici si spostano costantemente. Collegano presidi ospedalieri e ambulatori. Raggiungono sedi distrettuali e comunità isolate. Questo movimento è essenziale per garantire l'assistenza.

Spesso, però, questi spostamenti avvengono con i mezzi privati dei dipendenti. L'organizzazione sanitaria richiede tempestività e copertura capillare. Ogni professionista contribuisce con la propria auto. Questo comporta spese significative per carburante e manutenzione.

Le attività di servizio sono molteplici. Coprono funzioni istituzionali primarie. Richiedono la presenza fisica del personale. L'efficacia del sistema sanitario territoriale dipende da questi spostamenti. Ogni chilometro percorso risponde a un'esigenza dell'amministrazione sanitaria.

Il costo di questi spostamenti ricade inizialmente sui lavoratori. L'anticipo di queste spese è una prassi consolidata. La Fials Potenza evidenzia come questo meccanismo generi un disagio economico. Si chiede un rimborso che sia equo e aggiornato.

Legge Regionale Obsoleta: Rimborsi Fermo al 2014

Il nodo della questione risiede nella normativa regionale. L'articolo 13 della Legge Regionale 30 aprile 2014, n. 8 è ancora il riferimento. Stabilisce il rimborso chilometrico a 0,20 euro per chilometro. Questo valore è immutato da oltre un decennio.

Nel frattempo, i costi della vita sono aumentati. Il prezzo del carburante ha subito notevoli rialzi. Anche le spese per la manutenzione dei veicoli sono cresciute. L'usura dei mezzi incide sempre di più sul bilancio personale dei lavoratori.

Il rimborso attuale copre solo una frazione delle spese effettive. La differenza rimane a carico dei dipendenti. Questo crea uno squilibrio economico. La Fials Potenza considera questo un aspetto politico fondamentale.

«Ogni chilometro percorso per esigenze di servizio è un costo dell'amministrazione, non certo un sacrificio da scaricare sui lavoratori», afferma Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale della FIALS Potenza. Questa dichiarazione sottolinea la natura del problema.

L'anticipo di spesa da parte del dipendente è un costo aziendale. Merita un rimborso che rifletta la realtà economica attuale. Mantenere fermo il parametro a 0,20 euro al chilometro è inaccettabile.

Questo parametro fermo indebolisce il personale. Ha un impatto negativo sulla tenuta dei servizi territoriali. La sanità lucana necessita di risorse adeguate. Il personale deve essere supportato adeguatamente.

Appello alle Istituzioni: Revisione Normativa Urgente

La Basilicata è una regione dove le distanze geografiche sono un fattore critico. Influenzano direttamente la qualità dell'assistenza sanitaria. La sanità territoriale, in particolare, richiede continui spostamenti. Una norma ferma al 2014 non riflette più la realtà operativa.

La FIALS ha già segnalato la problematica all'Assessore alla Salute della Regione Basilicata. Ora, l'organizzazione sindacale rilancia l'appello. Si rivolgono al Presidente del Consiglio regionale e a tutti i Consiglieri.

L'obiettivo è avviare un percorso di revisione normativa. La legge deve essere allineata ai costi reali sostenuti dal personale. È necessario un intervento concreto e tempestivo. La situazione attuale non è più sostenibile.

La richiesta specifica è chiara: modificare l'articolo 13 della L.R. 8/2014. Il rimborso chilometrico deve essere adeguato. Si propone di utilizzare le tabelle ACI (Automobile Club d'Italia). Queste tabelle sono un criterio oggettivo. Molte pubbliche amministrazioni le usano già.

Le tabelle ACI determinano il costo effettivo degli spostamenti di servizio. Offrono una base di calcolo attendibile. L'adozione di questo criterio garantirebbe equità. Riconoscerebbe il valore del lavoro svolto.

«Alla politica regionale chiediamo una scelta chiara», prosegue Costanzo. «Serve un intervento rapido, serio, aderente alla vita reale dei servizi. Aggiornare quella norma significa riconoscere il valore del lavoro, sostenere la sanità territoriale e dare finalmente ai dipendenti un rimborso coerente con il costo reale degli spostamenti effettuati per conto dell'amministrazione».

La palla passa ora alle istituzioni regionali. L'Assessore alla Salute è chiamato a sostenere questa correzione. Il Presidente del Consiglio regionale deve inserire il tema nell'agenda dell'assemblea. I Consiglieri regionali devono tradurre questa esigenza in una modifica normativa concreta.

Il personale sanitario merita un rimborso adeguato. Deve essere all'altezza del servizio essenziale che garantisce ogni giorno. La Fials Potenza attende risposte concrete. La comunità lucana confida in un miglioramento dei servizi territoriali.

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