I Carabinieri hanno arrestato tre persone e imposto obblighi di dimora ad altre tre nel Lagonegrese per spaccio di cocaina. L'indagine, partita da un'aggressione nel settembre 2024, ha svelato una rete di spaccio estesa a diversi comuni lucani con collegamenti extra-regionali.
Arresti e obblighi di dimora nel Lagonegrese
Tre individui sono stati posti agli arresti domiciliari. Questo provvedimento è il risultato di un'operazione mirata allo spaccio di sostanze stupefacenti. La droga in questione era principalmente cocaina. L'area interessata dalle attività illecite è il Lagonegrese, con un focus particolare su Rotonda, in provincia di Potenza. Inoltre, per altre tre persone è stato disposto l'obbligo di dimora. A queste si aggiunge l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La decisione è giunta su richiesta della Procura della Repubblica di Lagonegro.
Indagini partite da un'aggressione
Le investigazioni da parte dei militari dell'Arma hanno avuto inizio nel settembre 2024. Un episodio specifico ha dato il via alle indagini. A Rotonda, un giovane, in uno stato di forte alterazione psicofisica dovuto all'assunzione di droghe, ha aggredito due coetanei. L'aggressore ha utilizzato un coltello, ferendo ripetutamente le vittime. Questa aggressione ha fatto scattare l'allarme. Le forze dell'ordine hanno iniziato a monitorare la situazione. La nota diffusa dal Comando provinciale di Potenza dei Carabinieri ha fornito i dettagli iniziali. L'episodio ha evidenziato un problema più profondo legato all'uso di stupefacenti.
Una rete di spaccio estesa
Le indagini successive hanno permesso di ricostruire un quadro complesso. È emersa una fitta rete dedita allo smercio di droga. Questa rete aveva il suo epicentro a Rotonda. Da qui, le attività illecite si estendevano a diversi comuni della zona sud della Basilicata. Tra le località coinvolte figurano Viggianello, Lauria e Francavilla in Sinni. La rete di spaccio si avvaleva anche di canali di approvvigionamento esterni alla regione. Questi canali erano situati a Roma, Napoli e in Calabria. L'operazione ha quindi smantellato un'organizzazione ben strutturata.
Il contrasto alla diffusione degli stupefacenti
Il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, colonnello Luca D'Amore, ha commentato l'operazione. Ha sottolineato l'efficacia della risposta istituzionale. Questa risposta è volta a contrastare la diffusione degli stupefacenti sul territorio. L'operazione è stata definita articolata e complessa. Il colonnello D'Amore ha evidenziato la sinergia tra l'Autorità Giudiziaria e l'Arma dei Carabinieri. L'attività investigativa si inserisce in un quadro di monitoraggio costante. Questo quadro è promosso dal prefetto di Potenza, Michele Campanaro. L'azione è coordinata dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Vi partecipano anche i vertici delle altre Forze di Polizia. L'obiettivo è un'azione unitaria e coordinata dello Stato. Il successo dell'operazione rappresenta una vittoria per la legalità. Questo beneficio è a favore della cittadinanza e della serenità delle comunità locali lucane.
Questa notizia riguarda anche: