Cronaca

Sanità Basilicata: Rimborsi Auto Personale da Aggiornare

18 marzo 2026, 06:21 5 min di lettura
Sanità Basilicata: Rimborsi Auto Personale da Aggiornare Immagine generata con AI Potenza
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La Fials Potenza evidenzia come il personale sanitario lucano anticipi i costi dei propri veicoli per svolgere mansioni di servizio. Si chiede alla Regione Basilicata un immediato adeguamento della legge sui rimborsi chilometrici, ferma da oltre dieci anni e non più in linea con le attuali spese di gestione.

Personale Sanitario Lucano: Costi Auto per Servizio

La sanità in Basilicata opera quotidianamente sul territorio. Medici, infermieri e tecnici si spostano costantemente. Collegano presidi ospedalieri e ambulatori. Raggiungono sedi distrettuali e comunità remote. Questo movimento è fondamentale per garantire l'assistenza. La continuità dei servizi territoriali dipende da questi spostamenti.

Spesso, però, questi spostamenti avvengono utilizzando i mezzi privati del personale. Professionisti della sanità utilizzano le proprie automobili. Percorrono chilometri per attività di servizio istituzionale. Devono garantire copertura e disponibilità sul territorio. Ogni tragitto risponde a un'esigenza dell'amministrazione sanitaria.

Di conseguenza, ogni costo anticipato dai dipendenti per queste attività dovrebbe essere rimborsato. Il rimborso deve essere giusto, attuale e coerente con le spese effettive sostenute. La normativa attuale, tuttavia, non rispecchia questa realtà. Emerge un nodo politico che necessita di una soluzione.

Legge Rimborsi Chilometrici: Fermo al 2014

Il problema centrale risiede nell'articolo 13 della Legge Regionale 30 aprile 2014, numero 8. Questa normativa fissa ancora oggi il rimborso chilometrico. L'importo stabilito è di soli 0,20 euro per chilometro. Questo parametro è rimasto immutato per oltre un decennio.

Nel frattempo, i costi legati all'utilizzo di un veicolo sono aumentati significativamente. Il prezzo del carburante ha subito notevoli rialzi. Anche i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono cresciuti. L'assicurazione del veicolo e l'usura generale incidono sempre di più sul bilancio personale.

Il risultato è chiaro e preoccupante. Il rimborso previsto dalla legge copre solo una frazione della spesa reale sostenuta dai lavoratori. La parte restante del costo grava interamente sulle spalle del personale sanitario. Questo crea uno squilibrio economico non più sostenibile.

Giuseppe Costanzo (FIALS Potenza): «Rimborsi Iniqui Pesano sul Personale»

Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale della FIALS Potenza, esprime forte disappunto. «Ogni chilometro percorso per esigenze di servizio è un costo dell'amministrazione», afferma. «Non è assolutamente un sacrificio da scaricare sui lavoratori». La FIALS sottolinea come l'utilizzo del mezzo proprio sia una necessità imposta dall'organizzazione.

Quando un operatore sanitario usa la propria auto per attività di servizio, sta anticipando una spesa. Questa spesa appartiene all'organizzazione aziendale, non al singolo dipendente. Pertanto, il costo sostenuto merita un rimborso equo e proporzionato. Mantenere fermo il parametro a 0,20 euro al chilometro è inaccettabile.

Questa staticità normativa mantiene aperto uno squilibrio evidente. Il peso grava in modo marcato sul personale sanitario. A lungo andare, questa situazione rischia di indebolire anche la tenuta dei servizi territoriali. La carenza di personale o il malcontento potrebbero influire sulla qualità dell'assistenza.

Sanità Territoriale Lucana: Necessità di Adeguamento Normativo

La Basilicata è una regione caratterizzata da distanze considerevoli. Queste distanze hanno un impatto diretto sulla qualità dell'assistenza sanitaria. La sanità territoriale, in particolare, richiede spostamenti continui e capillari. Garantire una copertura omogenea su tutto il territorio è una sfida complessa.

Una norma sui rimborsi chilometrici ferma al 2014 non riflette più la realtà attuale. Offre un'immagine sbiadita delle necessità operative. Il personale sanitario si trova a dover sostenere costi crescenti per svolgere un lavoro essenziale per la comunità.

Per queste ragioni, la FIALS Potenza ha già portato la questione all'attenzione dell'Assessore alla Salute della Regione Basilicata. Ora, il sindacato rilancia un appello diretto. Si rivolgono al Presidente del Consiglio regionale e a tutti i Consiglieri regionali. L'obiettivo è chiaro: avviare con urgenza un percorso di revisione normativa.

Questa revisione deve mirare ad allineare la disciplina vigente ai costi reali sostenuti dal personale. È necessario un aggiornamento che tenga conto dell'inflazione e dell'aumento dei costi di gestione dei veicoli. La proposta è concreta e basata su parametri oggettivi.

Richiesta: Adeguamento Rimborsi a Tabelle ACI

La richiesta specifica avanzata dalla FIALS è chiara. Si chiede di modificare l'articolo 13 della L.R. 8/2014. L'obiettivo è adeguare il rimborso chilometrico alle tabelle ACI. Queste tabelle rappresentano un criterio oggettivo e verificabile. Sono già utilizzate da molte pubbliche amministrazioni per determinare il costo effettivo degli spostamenti di servizio.

L'utilizzo delle tabelle ACI garantirebbe un rimborso più equo. Rifletterebbe in modo più accurato le spese sostenute per l'utilizzo del proprio veicolo per conto dell'amministrazione. Si tratta di un passo fondamentale per riconoscere il valore del lavoro del personale sanitario.

Giuseppe Costanzo ribadisce l'appello alla politica regionale. «Alla politica regionale chiediamo una scelta chiara», dichiara. «Serve un intervento rapido, serio, aderente alla vita reale dei servizi». Aggiornare quella norma significa riconoscere il valore del lavoro svolto. Significa sostenere la sanità territoriale.

Infine, significa dare finalmente ai dipendenti un rimborso coerente con il costo reale degli spostamenti effettuati per conto dell'amministrazione. La FIALS auspica una risposta concreta e tempestiva da parte delle istituzioni. Il personale sanitario merita un riconoscimento adeguato.

Appello alle Istituzioni Regionali

Ora la palla passa alle istituzioni regionali. L'Assessore alla Salute è chiamato a sostenere una correzione normativa ormai opportuna e necessaria. Il Presidente del Consiglio regionale ha il compito di portare questo tema all'ordine del giorno dell'assemblea legislativa. I Consiglieri regionali sono chiamati a tradurre questa esigenza in una modifica normativa concreta.

La FIALS Potenza confida in un'azione decisa. L'obiettivo è garantire che il personale sanitario riceva un rimborso all'altezza del servizio che offre quotidianamente. Un servizio che, spesso, viene garantito anche grazie alla disponibilità dei propri mezzi e al sacrificio economico personale. L'aggiornamento dei rimborsi è un atto di giustizia e un investimento sulla qualità dei servizi sanitari lucani.

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