Sanità Basilicata: Rimborsi auto insufficienti, Fials chiede aggiornamento legge
La Fials Potenza denuncia il mancato adeguamento dei rimborsi chilometrici per il personale sanitario in Basilicata. I lavoratori anticipano i costi delle proprie auto per il servizio, con un rimborso fermo a 0,20 euro dal 2014. Si chiede un aggiornamento urgente della legge regionale per allineare i rimborsi ai costi reali.
Sanità Lucana: Auto Private al Servizio Pubblico
La sanità in Basilicata opera quotidianamente su un territorio vasto. Collega presidi ospedalieri, ambulatori e comunità remote. Questo servizio essenziale si basa sulla presenza e sulla continuità dell'assistenza.
Spesso, il movimento necessario per garantire queste funzioni avviene tramite i veicoli privati del personale. Infermieri, tecnici e operatori percorrono lunghe distanze per conto delle aziende sanitarie. Svolgono attività istituzionali fondamentali per l'organizzazione.
Ogni spostamento risponde a un'esigenza specifica dell'amministrazione sanitaria. Pertanto, ogni costo sostenuto dai dipendenti per tali spostamenti dovrebbe essere rimborsato in modo equo e tempestivo. La questione dei rimborsi chilometrici è diventata un nodo politico cruciale.
Rimborsi Fermo al 2014: Costi Inevitabili per i Lavoratori
L'articolo 13 della Legge Regionale 30 aprile 2014, n. 8 stabilisce ancora oggi il rimborso chilometrico. Il valore fissato è di 0,20 euro per chilometro. Questo parametro è rimasto invariato per oltre un decennio.
Nel frattempo, i costi del carburante sono aumentati significativamente. Anche le spese per la manutenzione, l'assicurazione e l'usura dei veicoli hanno subito un incremento notevole. Il quadro attuale è evidente: il rimborso previsto copre solo una frazione della spesa effettiva.
La parte restante dei costi ricade interamente sulle spalle dei lavoratori del settore sanitario. Questo crea uno squilibrio economico e logistico per chi opera sul campo.
Giuseppe Costanzo (FIALS): «Un Costo Aziendale, Non un Sacrificio»
Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale della FIALS Potenza, ha espresso forte disappunto. «Ogni chilometro percorso per esigenze di servizio rappresenta un costo per l'amministrazione», ha dichiarato.
«Non deve essere considerato un sacrificio da scaricare sui lavoratori», ha aggiunto Costanzo. Quando un operatore sanitario utilizza il proprio mezzo per attività di servizio, sta anticipando una spesa che appartiene all'organizzazione aziendale.
Quel costo, secondo il sindacato, merita un rimborso congruo e proporzionato. Mantenere fermo il parametro a 0,20 euro al chilometro perpetua uno squilibrio. Questo pesa in modo evidente sul personale e indebolisce la tenuta dei servizi territoriali.
La Basilicata e le Sue Distanze: Un Contesto che Richiede Adeguamento
La Basilicata è una regione caratterizzata da distanze considerevoli. Queste incidono direttamente sulla qualità dell'assistenza sanitaria offerta. La sanità territoriale, in particolare, richiede spostamenti continui e capillari.
Una norma sui rimborsi chilometrici ferma al 2014 non riflette più la realtà attuale. Non tiene conto dell'aumento dei costi operativi per i veicoli. Né delle specifiche esigenze logistiche della regione.
L'organizzazione del servizio sanitario regionale necessita di un adeguamento normativo. Questo è fondamentale per garantire l'efficienza e l'equità.
L'Appello della FIALS alla Regione Basilicata
La FIALS ha già portato la questione all'attenzione dell'Assessore alla Salute della Regione Basilicata. Ora, il sindacato rilancia un appello diretto. Si rivolgono al Presidente del Consiglio regionale e a tutti i Consiglieri.
L'obiettivo è avviare con urgenza un percorso di revisione normativa. Questa revisione dovrebbe allineare la disciplina vigente ai costi reali sostenuti dal personale sanitario. È necessario un intervento legislativo mirato.
La richiesta è specifica: modificare l'articolo 13 della L.R. 8/2014. Si chiede di adeguare il rimborso chilometrico alle tabelle ACI. Queste tabelle sono già utilizzate da molte pubbliche amministrazioni.
Le tabelle ACI rappresentano un criterio oggettivo e verificabile. Servono a determinare il costo effettivo degli spostamenti di servizio. L'adozione di questi parametri garantirebbe maggiore trasparenza e adeguatezza.
Richiesta di Intervento Rapido e Concreto
«Alla politica regionale chiediamo una scelta chiara e coraggiosa», prosegue Giuseppe Costanzo. «Serve un intervento rapido, serio, che sia aderente alla vita reale dei servizi sanitari territoriali».
Aggiornare quella norma significa riconoscere il valore del lavoro svolto dal personale. Significa sostenere concretamente la sanità territoriale. Soprattutto, significa dare finalmente ai dipendenti un rimborso coerente con il costo reale degli spostamenti.
Questi spostamenti vengono effettuati per conto dell'amministrazione. Non sono iniziative personali dei lavoratori. Il loro riconoscimento è un atto di giustizia.
La Palla Ora è nelle Mani delle Istituzioni Regionali
La responsabilità di agire ricade ora sulle istituzioni regionali. L'Assessore alla Salute è chiamato a sostenere una correzione normativa ormai opportuna e necessaria. La sua posizione sarà cruciale.
Il Presidente del Consiglio regionale ha il compito di portare questo tema all'ordine del giorno dell'assemblea legislativa. È fondamentale che la questione venga discussa e affrontata in tempi brevi.
I Consiglieri regionali sono chiamati a tradurre questa esigenza in una modifica normativa concreta. Devono agire per garantire un futuro più equo al personale sanitario.
Il personale sanitario lucano merita un rimborso finalmente all'altezza del servizio che garantisce ogni giorno. La loro dedizione e professionalità devono essere supportate da politiche adeguate. La sanità territoriale è un pilastro fondamentale per il benessere dei cittadini.
L'attuale situazione rappresenta un disincentivo per il personale. Potrebbe portare a una minore disponibilità a coprire ruoli che richiedono spostamenti frequenti. Questo avrebbe ripercussioni negative sull'efficacia dei servizi offerti.
La FIALS Potenza auspica una risposta rapida e positiva da parte della Regione. L'obiettivo è tutelare i lavoratori e rafforzare la sanità territoriale lucana.