Sanità Basilicata: Fials Potenza chiede rimborsi auto aggiornati
La Fials Potenza solleva un problema critico per i lavoratori della sanità: i rimborsi chilometrici per l'uso delle auto private non sono aggiornati da oltre dieci anni. L'organizzazione sindacale chiede alla Regione Basilicata un intervento urgente per adeguare la normativa ai costi attuali del carburante e della manutenzione dei veicoli, garantendo un giusto riconoscimento economico al personale.
Sanità Lucana: Un Servizio su Ruote Pagato dai Dipendenti
La sanità in Basilicata opera quotidianamente su un territorio vasto e articolato. Medici, infermieri e altri professionisti sanitari si spostano costantemente. Raggiungono ambulatori, presidi ospedalieri e comunità remote. Questo movimento è fondamentale per garantire l'assistenza.
Spesso, però, questi spostamenti avvengono utilizzando i veicoli personali dei dipendenti. Le loro auto diventano strumenti essenziali per il servizio pubblico. Ogni chilometro percorso risponde a un'esigenza organizzativa. L'amministrazione sanitaria richiede questa mobilità.
Pertanto, i costi sostenuti dai lavoratori per queste attività dovrebbero essere rimborsati in modo adeguato. La normativa attuale, tuttavia, non riflette più la realtà economica. Questo crea un disagio significativo per il personale.
Legge Regionale Obsoleta: Il Nodo dei Rimborsi Chilometrici
Il problema centrale risiede nell'articolo 13 della Legge Regionale del 30 aprile 2014, n. 8. Questa norma fissa il rimborso chilometrico a soli 0,20 euro per chilometro. Questo valore è rimasto invariato per oltre un decennio.
Nel frattempo, i costi della vita sono aumentati considerevolmente. Il prezzo del carburante ha subito un'impennata. Anche le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei veicoli sono cresciute. L'usura dei mezzi incide sempre più sul bilancio personale dei dipendenti.
Di conseguenza, il rimborso previsto copre solo una frazione delle spese effettive. Il resto dell'onere economico ricade interamente sulle spalle dei lavoratori della sanità lucana. Questo genera una disparità inaccettabile.
La Voce della Fials Potenza: «Costi Aziendali, Non Sacrifici»
Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale della FIALS Potenza, esprime con forza la posizione del sindacato. «Ogni chilometro percorso per esigenze di servizio è un costo dell'amministrazione», dichiara Costanzo.
«Non si tratta di un sacrificio che deve essere scaricato sui lavoratori», aggiunge. Quando un operatore sanitario usa la propria auto per attività istituzionali, sta anticipando una spesa. Questa spesa appartiene all'organizzazione aziendale.
Il rimborso deve essere equo e proporzionato. Mantenere fermo il parametro a 0,20 euro al chilometro crea uno squilibrio evidente. Questo peso grava sul personale sanitario.
Inoltre, questa situazione finisce per indebolire la capacità operativa dei servizi territoriali. La carenza di risorse adeguate per gli spostamenti può limitare la copertura e la tempestività degli interventi.
Un Appello Urgente alla Regione Basilicata per l'Adeguamento Normativo
La Basilicata è una regione dove le distanze geografiche giocano un ruolo cruciale. L'efficacia dell'assistenza sanitaria territoriale dipende direttamente dalla capacità di raggiungere rapidamente ogni cittadino. Gli spostamenti continui sono una necessità impellente.
Una normativa ferma al 2014 non può più rappresentare la realtà attuale. La FIALS Potenza ha già portato la questione all'attenzione dell'Assessore alla Salute della Regione Basilicata. Ora, il sindacato rilancia un appello diretto. Si rivolgono al Presidente del Consiglio regionale e a tutti i Consiglieri regionali.
L'obiettivo è avviare con la massima urgenza un percorso di revisione normativa. Questa revisione deve allineare la disciplina vigente ai costi reali sostenuti dal personale sanitario per i propri spostamenti di servizio. La richiesta è chiara e precisa.
Si chiede la modifica dell'articolo 13 della L.R. 8/2014. L'intento è adeguare il rimborso chilometrico alle tabelle ACI. Queste tabelle sono già utilizzate da molte pubbliche amministrazioni. Rappresentano un criterio oggettivo e verificabile per determinare il costo effettivo degli spostamenti effettuati per conto dell'ente.
La Politica Regionale Chiamata a una Scelta Chiara e Tempestiva
«Alla politica regionale chiediamo una scelta chiara e coraggiosa», insiste Giuseppe Costanzo. «È necessario un intervento rapido, serio e aderente alla vita reale dei servizi sanitari sul territorio».
Aggiornare la normativa sui rimborsi chilometrici significa riconoscere il valore del lavoro svolto dal personale. Significa sostenere concretamente la sanità territoriale. Soprattutto, significa garantire ai dipendenti un rimborso coerente con il costo effettivo degli spostamenti effettuati per conto dell'amministrazione.
La palla passa ora alle istituzioni regionali. L'Assessore alla Salute è chiamato a sostenere questa correzione normativa, ormai non più procrastinabile. Il Presidente del Consiglio regionale deve inserire questo tema nell'agenda dei lavori dell'assemblea legislativa.
I Consiglieri regionali, a loro volta, sono chiamati a trasformare questa esigenza in una modifica concreta della legge. Il personale sanitario della Basilicata merita un riconoscimento economico adeguato. Un rimborso che sia finalmente all'altezza dell'impegno e del servizio che garantiscono ogni giorno alla comunità.