Cronaca

Sanità Basilicata: Fials Potenza chiede rimborsi auto aggiornati

18 marzo 2026, 12:21 4 min di lettura
Sanità Basilicata: Fials Potenza chiede rimborsi auto aggiornati Immagine generata con AI Potenza
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La Fials Potenza solleva un problema critico per il personale sanitario della regione: l'inadeguatezza dei rimborsi chilometrici per l'uso di auto private. L'organizzazione sindacale chiede un urgente adeguamento normativo per coprire i costi reali sostenuti dai lavoratori.

Sanità Lucana in Movimento: Costi Nascosti per i Lavoratori

La sanità in Basilicata opera quotidianamente su un territorio vasto. Medici, infermieri e altri professionisti si spostano costantemente. Collegano presidi ospedalieri, ambulatori e servizi distrettuali. Raggiungono anche comunità remote. Questo movimento è fondamentale per garantire l'assistenza.

Spesso, però, questi spostamenti avvengono con mezzi privati. I lavoratori utilizzano le proprie automobili per svolgere attività di servizio. Devono garantire la continuità delle funzioni istituzionali. Devono assicurare la copertura territoriale richiesta. Ogni tragitto risponde a un'esigenza dell'amministrazione sanitaria.

L'organizzazione sindacale Fials Potenza evidenzia una criticità significativa. I costi di questi spostamenti ricadono, in parte, sui dipendenti. L'anticipo di queste spese rappresenta un onere finanziario non indifferente per il personale. La denuncia punta il dito contro una normativa ormai superata.

Legge Regionale Obsoleta: Fermo ai Rimborsi del 2014

Il nodo centrale della questione è l'articolo 13 della Legge Regionale 30 aprile 2014, n. 8. Questa normativa fissa ancora oggi il rimborso chilometrico. L'importo stabilito è di soli 0,20 euro per chilometro. Un valore fermo da oltre un decennio.

Nel frattempo, i costi della vita sono aumentati considerevolmente. Il prezzo del carburante ha subito notevoli rialzi. Anche le spese di manutenzione dei veicoli, l'assicurazione e l'usura generale hanno inciso maggiormente sul bilancio dei proprietari di auto.

Il risultato è un rimborso insufficiente. Copre solo una frazione delle spese effettivamente sostenute. Il restante carico economico viene scaricato direttamente sulle spalle dei lavoratori della sanità lucana. Questo crea uno squilibrio evidente.

Giuseppe Costanzo (Fials Potenza): «Un Costo Aziendale, Non un Sacrificio»

Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale della FIALS Potenza, esprime con forza il suo disappunto. «Ogni chilometro percorso per esigenze di servizio è un costo dell'amministrazione», dichiara. «Non è certo un sacrificio da scaricare sui lavoratori».

Quando un operatore sanitario usa il proprio mezzo per attività lavorative, sta anticipando una spesa. Questa spesa appartiene all'organizzazione aziendale. Pertanto, merita un rimborso equo e proporzionato. Mantenere fermo il parametro a 0,20 euro al chilometro perpetua uno squilibrio.

Questo squilibrio grava pesantemente sul personale. Inoltre, finisce per indebolire la capacità operativa dei servizi territoriali. La carenza di rimborsi adeguati può scoraggiare la disponibilità dei professionisti a coprire determinate aree o servizi.

Basilicata e le Distanze: Un Legame Indissolubile con l'Assistenza

La Basilicata è una regione caratterizzata da una geografia complessa. Le distanze incidono in modo diretto sulla qualità dell'assistenza sanitaria. La sanità territoriale, in particolare, richiede spostamenti continui e capillari.

Una norma sui rimborsi chilometrici ferma al 2014 non riflette più la realtà attuale. Offre un'immagine sbiadita delle sfide operative quotidiane. Il sindacato FIALS ha già portato la questione all'attenzione dell'Assessore alla Salute della Regione Basilicata.

Ora, l'organizzazione sindacale rilancia un appello diretto. Si rivolgono al Presidente del Consiglio regionale e a tutti i Consiglieri regionali. Chiedono l'avvio urgente di un percorso di revisione normativa. L'obiettivo è allineare la disciplina vigente ai costi reali sostenuti dal personale.

La Proposta: Adeguare i Rimborsi alle Tabelle ACI

La richiesta della FIALS è precisa e concreta. Si chiede la modifica dell'articolo 13 della L.R. 8/2014. L'intento è adeguare il rimborso chilometrico alle tabelle ACI (Automobile Club d'Italia).

Le tabelle ACI sono già utilizzate da molte pubbliche amministrazioni. Fungono da criterio oggettivo e verificabile. Permettono di determinare il costo effettivo degli spostamenti di servizio. Questo garantirebbe maggiore trasparenza e adeguatezza.

Costanzo sottolinea l'importanza di una scelta politica chiara. «Serve un intervento rapido, serio, aderente alla vita reale dei servizi», afferma. Aggiornare quella norma significa riconoscere il valore del lavoro svolto.

Significa sostenere concretamente la sanità territoriale. Significa, infine, garantire ai dipendenti un rimborso coerente con il costo effettivo degli spostamenti effettuati per conto dell'amministrazione. La palla passa ora alle istituzioni regionali.

Appello alle Istituzioni Regionali: Un Dovere di Adeguamento

L'Assessore alla Salute è chiamato a sostenere questa correzione normativa. È un adeguamento ormai opportuno e necessario per il benessere del personale.

Il Presidente del Consiglio regionale ha il compito di portare questo tema all'ordine del giorno dell'assemblea legislativa. È fondamentale che la questione venga discussa e affrontata.

I Consiglieri regionali, infine, sono chiamati a tradurre questa esigenza in una modifica legislativa concreta. Il personale sanitario merita un rimborso che sia finalmente all'altezza del servizio essenziale che garantisce ogni giorno alla comunità lucana.

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