Cronaca

Sanità Basilicata: Fials denuncia rimborsi auto inadeguati

18 marzo 2026, 18:11 5 min di lettura
Sanità Basilicata: Fials denuncia rimborsi auto inadeguati Immagine generata con AI Potenza
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La Fials Potenza solleva un problema critico: i lavoratori della sanità lucana anticipano i costi dei propri spostamenti con auto private, ricevendo rimborsi insufficienti. L'organizzazione sindacale chiede un immediato aggiornamento della legge regionale sui rimborsi chilometrici per allinearli ai costi reali.

Sanità Lucana in Movimento: Costi a Carico dei Dipendenti

La sanità in Basilicata opera quotidianamente su un vasto territorio. Personale sanitario si muove costantemente per raggiungere ambulatori e comunità remote. Questo movimento essenziale per l'assistenza si basa spesso sui veicoli privati dei dipendenti. Infermieri, tecnici e operatori affrontano lunghi tragitti per svolgere attività istituzionali cruciali.

Ogni spostamento risponde a un'esigenza organizzativa. L'amministrazione sanitaria richiede presenza e disponibilità sul campo. Di conseguenza, i costi sostenuti dai lavoratori per questi spostamenti dovrebbero essere adeguatamente rimborsati. La situazione attuale, però, presenta un grave squilibrio economico.

Legge Regionale Obsoleta: Rimborsi Fermo al 2014

Il nodo della questione risiede nell'articolo 13 della Legge Regionale 30 aprile 2014, numero 8. Questa normativa fissa il rimborso chilometrico a soli 0,20 euro per chilometro. Tale parametro è rimasto invariato per oltre un decennio. Nel frattempo, i costi del carburante sono aumentati considerevolmente. Anche le spese di manutenzione, assicurazione e usura dei veicoli hanno subito un incremento significativo.

Il risultato è che il rimborso attuale copre solo una frazione delle spese effettive sostenute. Il restante onere grava direttamente sulle spalle dei lavoratori del settore sanitario. Questa disparità crea un disagio economico tangibile per il personale.

La Denuncia della FIALS Potenza: Un Costo Ingiusto

Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale della FIALS Potenza, esprime forte disappunto. «Ogni chilometro percorso per esigenze di servizio è un costo dell'amministrazione, non certo un sacrificio da scaricare sui lavoratori», afferma con determinazione. Sottolinea come l'utilizzo del mezzo proprio per attività di servizio implichi l'anticipazione di una spesa che spetta all'organizzazione aziendale.

«Quel costo merita un rimborso equo», continua Costanzo. Mantenere fermo il parametro a 0,20 euro al chilometro significa perpetuare uno squilibrio. Questo squilibrio pesa in modo evidente sul personale sanitario. A lungo termine, rischia di indebolire anche l'efficacia dei servizi territoriali.

Un Appello Urgente alla Regione Basilicata

In una regione come la Basilicata, dove le distanze geografiche influenzano direttamente la qualità dell'assistenza sanitaria, la situazione è particolarmente critica. La sanità territoriale richiede spostamenti continui e capillari. Una norma ferma al 2014 non riflette più la realtà operativa attuale. La FIALS ha già portato la questione all'attenzione dell'Assessore alla Salute della Regione Basilicata.

Ora, il sindacato rilancia un appello diretto al Presidente del Consiglio regionale e a tutti i Consiglieri. L'obiettivo è sollecitare l'avvio di un percorso di revisione normativa. Tale revisione deve mirare ad allineare la disciplina vigente ai costi reali sostenuti dal personale. La richiesta è chiara e precisa.

Proposta di Aggiornamento: Tabelle ACI come Riferimento

La FIALS propone di modificare l'articolo 13 della L.R. 8/2014. L'intento è adeguare il rimborso chilometrico alle tabelle ACI. Queste tabelle sono già utilizzate da numerose pubbliche amministrazioni. Rappresentano un criterio oggettivo e verificabile per determinare il costo effettivo degli spostamenti di servizio. L'adozione delle tabelle ACI garantirebbe un rimborso più aderente alla realtà.

«Alla politica regionale chiediamo una scelta chiara», insiste Costanzo. È necessario un intervento rapido e serio, che tenga conto della vita reale dei servizi sanitari. Aggiornare quella norma significa riconoscere il valore del lavoro svolto dal personale. Significa sostenere la sanità territoriale. Soprattutto, significa garantire ai dipendenti un rimborso coerente con i costi effettivi degli spostamenti.

La Palla Passa alle Istituzioni Regionali

Ora la responsabilità ricade sulle istituzioni regionali. L'Assessore alla Salute è chiamato a sostenere una correzione normativa ormai necessaria. Il Presidente del Consiglio regionale deve inserire questo tema nell'agenda dell'assemblea legislativa. I Consiglieri regionali hanno il compito di tradurre questa esigenza in una modifica legislativa concreta. Il personale sanitario merita un rimborso adeguato al servizio che offre quotidianamente.

La FIALS Potenza attende risposte concrete. La situazione attuale non è più sostenibile per i lavoratori della sanità lucana. Un adeguamento dei rimborsi chilometrici è un passo fondamentale per garantire equità e sostenere l'efficienza del sistema sanitario regionale. La comunità lucana beneficia indirettamente di un personale più sereno e supportato nei propri spostamenti di servizio.

L'impegno della FIALS Potenza prosegue per tutelare i diritti dei lavoratori. La richiesta di un rimborso chilometrico equo è una battaglia di civiltà. Riguarda il riconoscimento del valore del lavoro svolto in condizioni spesso difficili. La sanità territoriale è un pilastro fondamentale del welfare regionale. Il suo corretto funzionamento dipende anche da scelte politiche lungimiranti.

La normativa del 2014 rifletteva un contesto economico diverso. I costi dei trasporti e della manutenzione dei veicoli erano significativamente inferiori. Ignorare l'evoluzione di questi costi significa penalizzare chi opera in prima linea. La FIALS Potenza chiede un atto di giustizia nei confronti del proprio personale. Un atto che la politica regionale non può più rimandare.

L'obiettivo è garantire che ogni chilometro percorso per il bene della collettività sia correttamente compensato. Questo non è solo un diritto dei lavoratori, ma un investimento sulla qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini della Basilicata. La trasparenza e l'equità nei rimborsi sono fondamentali per mantenere alto il morale del personale e l'efficacia dell'assistenza.

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