Cronaca

Potenza: Scale Mobili Santa Lucia, degrado e pericoli. La denuncia

19 marzo 2026, 04:23 5 min di lettura
Potenza: Scale Mobili Santa Lucia, degrado e pericoli. La denuncia Immagine da Wikimedia Commons Potenza
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Un cittadino denuncia lo stato di degrado delle scale mobili di Santa Lucia a Potenza, segnalando muffa, infiltrazioni e pericoli per l'incolumità. Le strutture, tra le più lunghe d'Europa, mostrano segni di incuria da oltre un anno.

Scale Mobili Potenza: Incuria e Pericoli Evidenti

Le scale mobili di Potenza, un tempo vanto cittadino e tra le più estese d'Europa, versano ora in condizioni preoccupanti. Segnalazioni di muffa diffusa e infiltrazioni d'acqua caratterizzano le strutture. Il loro funzionamento è spesso intermittente, creando disagi significativi.

Un residente ha espresso la sua frustrazione alla nostra redazione. Ha paragonato la sua esperienza a quella di Dante nell'Inferno, ma senza una guida. La situazione è diventata insostenibile.

La pioggia, un fenomeno naturale, aggrava ulteriormente il problema. L'acqua penetra dalle pareti, allagando le gradinate. Questo crea un serio rischio di scivolamento per gli utenti. Il pericolo di cadute è concreto e imminente.

Costi e Mancanza di Manutenzione: Un Servizio Inutilizzabile

La domanda che sorge spontanea riguarda il costo del servizio. Si pagano infatti 50 centesimi sia per salire che per scendere. Questo tariffario appare ingiustificato, soprattutto quando si è costretti a percorrere più rampe a piedi.

La discesa, in particolare, diventa un percorso ad alto rischio. Le gradinate in marmo sono scivolose a causa dell'acqua che fuoriesce dai secchi ormai colmi. Questi secchi, posizionati per raccogliere le perdite, sono spesso insufficienti.

Alcuni potrebbero minimizzare il problema, definendolo una semplice perdita dal soffitto. Tuttavia, la persistenza del guasto per oltre un anno indica una trascuratezza generale. La manutenzione ordinaria sembra assente.

Questo stato di cose suggerisce una profonda disattenzione verso il bene pubblico. Le istituzioni e gli enti preposti al controllo sembrano ignorare la situazione. Un servizio così cruciale per la mobilità cittadina viene così abbandonato.

Pericoli Aggiuntivi: Cani e Incolumità a Rischio

La situazione peggiora all'uscita delle scale mobili, direzione viale Unicef. Qui si trova un parcheggio che presenta ulteriori criticità. L'incolumità dei cittadini è messa a repentaglio anche in questo tratto.

Quattro o cinque cani di grossa taglia stazionano abitualmente nell'area. Il loro atteggiamento aggressivo, con abbai e ringhi, impedisce l'accesso al parcheggio. I passanti sono costretti a ritirarsi.

La paura di essere aggrediti spinge le persone a tornare verso le scale mobili. Cercano rifugio, quasi chiedendo asilo, all'addetto che gestisce i pass da 50 centesimi. La situazione è surreale e pericolosa.

Il cittadino che ha segnalato il problema non intende solo lamentarsi. Desidera una presa di coscienza da parte dei responsabili. È uno sfogo amaro per chi assiste a questo scempio quotidiano. Le fotografie allegate documentano la gravità della situazione.

Contesto Geografico e Storico delle Scale Mobili di Potenza

Le scale mobili di Potenza rappresentano un'opera ingegneristica notevole, progettata per superare il dislivello tra la parte alta e bassa della città. Inaugurate nel 2006, sono state celebrate come un simbolo di modernità e innovazione. La loro lunghezza complessiva le ha rese un primato europeo, un'attrazione per turisti e residenti.

Il sistema collega la zona del Parco della Grancia con il centro storico, attraversando diverse quote urbane. L'obiettivo era migliorare la fruibilità del centro e incentivare l'uso dei mezzi pubblici e della mobilità sostenibile. La loro realizzazione ha richiesto anni di progettazione e ingenti investimenti pubblici.

Tuttavia, la gestione e la manutenzione di infrastrutture così complesse presentano sfide notevoli. Il clima, con le sue escursioni termiche e le precipitazioni, può accelerare il deterioramento dei materiali. L'usura dovuta all'uso continuo richiede interventi costanti e mirati.

La segnalazione attuale non è la prima a evidenziare problemi. Negli anni, si sono susseguite notizie relative a guasti, interruzioni di servizio e atti vandalici. Questi episodi hanno sempre sollevato interrogativi sull'efficacia dei controlli e sulla prontezza degli interventi di riparazione.

Normativa e Responsabilità nella Gestione del Patrimonio Pubblico

La gestione del patrimonio pubblico è disciplinata da normative precise. Il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016 e successive modifiche) stabilisce i principi per l'affidamento dei servizi di manutenzione e la gestione delle infrastrutture. Le amministrazioni comunali hanno la responsabilità di garantire la sicurezza e l'efficienza dei beni pubblici.

La legge prevede procedure specifiche per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Le ditte incaricate devono rispettare capitolati d'appalto rigorosi. Il mancato rispetto degli obblighi contrattuali può comportare sanzioni e la risoluzione dei contratti.

Inoltre, il Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) attribuisce ai sindaci e agli amministratori locali la responsabilità primaria sulla sicurezza dei cittadini e sulla buona gestione delle risorse. L'abbandono di un'infrastruttura come le scale mobili, che comporta rischi per l'incolumità, potrebbe configurare un'omissione di atti d'ufficio.

La denuncia del cittadino solleva quindi questioni serie di responsabilità amministrativa e gestionale. L'assenza di interventi tempestivi e risolutivi configura un disservizio prolungato e una potenziale violazione dei doveri di custodia e vigilanza.

Precedenti e Confronti: Altri Casi di Degrado Urbano

La situazione delle scale mobili di Potenza non è un caso isolato nel panorama italiano. Molte città affrontano sfide simili nella gestione delle infrastrutture urbane. L'incuria e la mancanza di manutenzione sono problemi ricorrenti.

Si pensi ad esempio ai numerosi casi di ponti, strade o edifici pubblici che versano in stato di abbandono. Spesso, la lentezza burocratica, la carenza di fondi o la scarsa priorità assegnata alla manutenzione contribuiscono al degrado.

In altre città, sono state le segnalazioni dei cittadini, supportate da prove fotografiche e video, a smuovere le amministrazioni. In alcuni casi, sono nate associazioni civiche dedicate al monitoraggio del territorio e alla denuncia del malgoverno.

La differenza fondamentale risiede nella reattività delle istituzioni. Laddove si riscontra una maggiore trasparenza e un impegno concreto nella risoluzione dei problemi, anche le criticità più evidenti possono essere superate. A Potenza, la speranza è che questa denuncia possa finalmente innescare un'azione decisa.

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