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La sede storica del Comitato Italiano Paralimpico a Potenza rischia la chiusura. L'esponente politico Mario Polese esprime forte preoccupazione, chiedendo all'amministrazione comunale di sospendere il provvedimento.

Preoccupazione per la sede storica del Cip

Si manifesta profonda inquietudine. Viene espresso vivo rammarico per la comunicazione ricevuta. Si tratta di un recesso anticipato dal contratto di concessione. Riguarda la sede del Comitato Italiano Paralimpico (Cip). La sede si trova in via Verona a Potenza. Questa decisione potrebbe indebolire un presidio fondamentale. Un luogo di inclusione e dignità. Soprattutto in questo momento. Lo sport paralimpico sta dimostrando grande eccellenza nazionale.

Lo dichiara il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano – Italia Viva, Mario Polese. Egli sottolinea l'importanza di questi atleti. Solo poche settimane fa, abbiamo vissuto le emozioni dei Giochi di Milano Cortina. Gli atleti paralimpici hanno reso l'Italia orgogliosa. Hanno dimostrato con i loro successi. Il limite è solo un punto di partenza. Questi campioni sono ambasciatori di resilienza. La loro forza onora il tricolore. Lo fanno in ogni competizione internazionale.

Il valore sociale e la richiesta all'amministrazione

Affinché questi risultati continuino. È necessario che le istituzioni territoriali garantiscano basi solide. Devono essere stabili per chi coordina questo lavoro. Un lavoro sociale e sportivo immenso. La sede di via Verona non è un semplice ufficio. Non è solo un luogo amministrativo. È il cuore pulsante di una comunità. È il risultato di anni di impegno civile. Di battaglie condotte con lungimiranza. Da chi ha creduto nella necessità di dare una 'casa'. Una casa autorevole al mondo paralimpico. Questo nel capoluogo di regione.

Smantellare questa realtà. Con un preavviso di soli trenta giorni. Significa ignorare una storia di riscatto. Ignora anche le necessità operative di un ente. Un ente che offre servizi e speranza. A centinaia di cittadini lucani. Il valore sociale e l'impatto umano del Cip. Devono avere la priorità. Devono prevalere su qualunque logica di riorganizzazione amministrativa. Si chiede pertanto all'amministrazione comunale di Potenza. Si chiede al sindaco Telesca di sospendere il provvedimento. È necessario aprire immediatamente un tavolo di confronto.

Appello per una soluzione condivisa

Si confida nell'esistenza di soluzioni logistiche alternative. Permetteranno al Comune di riorganizzarsi. Senza privare lo sport paralimpico della sua sede storica. Garantire la continuità operativa del Cip. Significa rispettare l'impegno degli atleti. Atleti che portano in alto il nome della nostra terra. E dell'Italia intera. Non possiamo permettere che restino senza casa. L'auspicio è che ci sia un ripensamento. Un ripensamento per mettere al centro la sensibilità. E il buonsenso.

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