Cronaca

Potenza-Salernitana: Prefetto vieta vendita biglietti ai tifosi campani

20 marzo 2026, 06:12 5 min di lettura
Potenza-Salernitana: Prefetto vieta vendita biglietti ai tifosi campani Immagine generata con AI Potenza
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La partita Potenza-Salernitana del 28 marzo è a rischio scontri tra tifoserie. Il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Salerno per garantire l'ordine pubblico.

Potenza-Salernitana: Rivalità Storica e Misure di Sicurezza

La gara di calcio tra Potenza e Salernitana, in programma per sabato 28 marzo 2026, è stata oggetto di attenta valutazione da parte delle autorità. L'incontro, valido per il girone C della Serie C, presenta un elevato rischio di turbative per l'ordine e la sicurezza pubblica. Questo è quanto emerso dalle analisi del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive.

Il Comitato, con la sua determina numero 13 del 18 marzo 2026, ha segnalato alla Prefettura di Potenza la persistente rivalità tra le due tifoserie. Tale animosità ha in passato generato episodi di violenza, compromettendo la tranquillità pubblica. Le informazioni raccolte confermano una profonda acredine che il tempo non ha sopito, anzi, sembra aver acuito.

La gravità della situazione è ulteriormente sottolineata dal fatto che anche la partita d'andata del campionato in corso si è svolta senza la presenza dei tifosi ospiti. Questo precedente evidenzia la necessità di misure preventive efficaci per evitare il ripetersi di incidenti.

Intervento del Prefetto Campanaro: Divieto di Vendita Biglietti

Preso atto delle preoccupazioni sollevate dal Comitato di Analisi, il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha ritenuto altamente probabile il verificarsi di azioni pregiudizievoli. Pertanto, dopo aver consultato il Questore, ha adottato un provvedimento restrittivo. L'obiettivo è garantire la sicurezza durante l'incontro del 28 marzo.

Il provvedimento principale consiste nel divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Salerno. Questa misura mira a limitare la presenza di tifosi potenzialmente coinvolti in disordini, prevenendo così scontri diretti tra le opposte fazioni. La decisione è stata presa per salvaguardare l'incolumità di tutti i presenti e mantenere l'ordine pubblico.

La Prefettura di Potenza, attraverso questo intervento, dimostra la sua ferma volontà di gestire eventi sportivi con la massima attenzione alla sicurezza. La collaborazione tra le diverse forze dell'ordine e gli organismi preposti all'analisi del rischio è fondamentale per la prevenzione.

Contesto Storico e Normativo delle Misure di Sicurezza Sportiva

Le misure adottate dal Prefetto di Potenza si inseriscono in un quadro normativo volto a prevenire e reprimere la violenza negli stadi. La legge italiana prevede specifici strumenti per la gestione delle manifestazioni sportive considerate a rischio.

Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) è un organismo consultivo che valuta i profili di rischio delle partite. Le sue raccomandazioni influenzano direttamente le decisioni delle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza, come il Prefetto. La sua attività si basa su informazioni raccolte dalle forze di polizia e da altri enti.

La storia degli scontri tra tifoserie in Italia è purtroppo lunga e complessa. Episodi di violenza hanno portato all'introduzione di misure sempre più stringenti, come il divieto di trasferta, la tessera del tifoso e limitazioni nella vendita dei biglietti. La rivalità tra Potenza e Salernitana non è un caso isolato, ma rientra in dinamiche che spesso caratterizzano i campionati minori, dove la passione sportiva può degenerare.

La decisione del Prefetto Campanaro, pur penalizzando i tifosi sportivi salernitani, è volta a prevenire conseguenze ben più gravi. La sicurezza dei cittadini e la tutela dell'ordine pubblico sono priorità assolute che giustificano tali provvedimenti, anche se impopolari.

La Situazione Geografica e le Tifoserie Coinvolte

La partita si svolgerà allo stadio Alfredo Viviani di Potenza. La città di Potenza, capoluogo dell'omonima provincia in Basilicata, è abituata a gestire eventi sportivi di una certa rilevanza. La tifoseria potentina è nota per la sua passione, ma anche per episodi di tensione in passato.

La Salernitana, squadra della vicina Campania, vanta un seguito numeroso e caloroso. La vicinanza geografica tra le due regioni, Basilicata e Campania, spesso accentua le rivalità sportive. Le province confinanti e le rotte di spostamento dei tifosi sono elementi considerati nella pianificazione della sicurezza.

Il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Salerno mira a ridurre drasticamente il numero di tifosi ospiti presenti allo stadio. Questo non solo per evitare scontri diretti, ma anche per limitare potenziali disordini nelle aree circostanti l'impianto sportivo e nel centro cittadino di Potenza.

Le forze dell'ordine saranno impegnate in un massiccio dispiegamento di uomini per garantire la sicurezza prima, durante e dopo l'incontro. Il controllo delle strade e delle aree di accesso allo stadio sarà intensificato. L'obiettivo è prevenire qualsiasi tipo di contatto tra le tifoserie.

Precedenti e Impatto sulla Serie C

La decisione di vietare la vendita dei biglietti ai tifosi ospiti non è una novità nel campionato di Serie C. Questa categoria, spesso caratterizzata da un'intensa rivalità tra piazze storiche, richiede un'attenzione particolare da parte delle istituzioni preposte alla sicurezza.

La partita tra Potenza e Salernitana, pur essendo un incontro di campionato, assume un'importanza che va oltre il risultato sportivo, data la potenziale criticità legata all'ordine pubblico. Le autorità locali sono chiamate a bilanciare il diritto di assistere alle partite con la necessità di garantire la sicurezza di tutti i cittadini.

Il provvedimento del Prefetto Campanaro potrebbe avere ripercussioni anche sull'immagine del calcio lucano e campano. La speranza è che tali misure, seppur restrittive, contribuiscano a un futuro più sereno per le manifestazioni sportive, dove la passione prevalga sulla violenza. La Serie C, in particolare, necessita di un ambiente sicuro per la crescita e la valorizzazione delle realtà calcistiche locali.

La data del 28 marzo 2026 sarà quindi un banco di prova per la gestione della sicurezza nel calcio di terza serie. L'efficacia del divieto di vendita dei biglietti sarà valutata nel post-partita, sperando che non si verifichino incidenti e che la decisione preventiva si riveli pienamente azzeccata.

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