A Potenza si celebra il primo restauro di documenti storici in Basilicata finanziato dal programma Art Bonus. L'evento all'Archivio di Stato evidenzia l'importanza del mecenatismo culturale e della collaborazione tra pubblico e privato per la conservazione della memoria.
Restauro documenti storici a Potenza
L'Archivio di Stato di Potenza ospiterà un evento di rilievo. Verrà presentato il primo intervento di restauro in Basilicata. Questo progetto rientra nel programma Art Bonus. È stato reso possibile da una generosa donazione. L'offerta è arrivata dall'associazione L'Angolo della Memoria di Stigliano. L'iniziativa segna un passo importante. Mira alla tutela e valorizzazione del patrimonio documentario lucano. Si tratta di un primato regionale. È il primo intervento realizzato in Basilicata tramite Art Bonus. Questo programma ministeriale offre un credito d'imposta. È pari al 65% per le donazioni culturali. Il sostegno è destinato al patrimonio pubblico.
Dettagli sull'intervento di restauro
L'intervento ha riguardato specifici fascicoli. Risalgono al 1861. Documentano i moti insurrezionali e le azioni armate. Questi eventi interessarono il territorio dopo l'Unità d'Italia. Particolare attenzione è stata dedicata all'area di Stigliano. I documenti restaurati sono i fascicoli da 1 a 5. Appartengono alla Busta 201. Il fondo è intitolato «Atti e processi di valore storico». Grazie a questo restauro, i documenti sono stati recuperati completamente. Sono ora nuovamente consultabili. Questo restituisce alla comunità scientifica e ai cittadini una fonte preziosa. Permette di studiare i processi politici e il brigantaggio postunitario. L'evento offrirà anche spunti di riflessione. Si discuterà del valore del mecenatismo culturale. Questo aspetto è sempre più centrale nelle politiche di conservazione. Le politiche mirano alla tutela e valorizzazione del patrimonio.
Interventi e saluti istituzionali
L'incontro prevede diversi interventi. Apriranno la sessione i saluti istituzionali. Interverrà il Direttore dell'Archivio di Stato di Potenza, Andrea Alberto Moramarco. Sarà presente anche il Presidente dell'Associazione L'Angolo della Memoria di Stigliano, Salvatore Di Sisto. Seguiranno altre voci autorevoli. Parteciperà Giuseppe Colangelo. È membro dell'Associazione L'Angolo della Memoria di Stigliano. Interverrà anche Maria Carmela Benedetto. È stata direttrice dell'Archivio di Stato di Potenza. Sarà presente Rossella Greco, funzionario archivista. Porterà il suo contributo Carmine Pinto. È docente di Storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Salerno. Il Direttore Andrea Alberto Moramarco ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha dichiarato: «Questo risultato testimonia in modo concreto quanto sia fondamentale il contributo condiviso tra istituzioni e cittadini nella salvaguardia della memoria storica». Ha aggiunto: «Rappresenta per il nostro Archivio un traguardo importante, che ci consente di restituire alla fruizione pubblica documenti di straordinario valore».
Il progetto 'Donare alla storia' e il totem
L'Archivio di Stato di Potenza è uno dei 27 istituti coinvolti. Partecipa al progetto «Donare alla storia. Un totem per gli archivi». Questo progetto è promosso dalla Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura. Collabora con ALES Arte Lavoro e Servizi. L'obiettivo è rafforzare le azioni di tutela e valorizzazione degli archivi italiani. All'ingresso dell'Istituto è stato installato un totem. Questo dispositivo permette a visitatori e ricercatori di effettuare donazioni. Le donazioni sono semplici e immediate. Si possono usare carte di credito. Sono possibili anche importi a partire da 5 euro. I donatori beneficiano delle agevolazioni previste dall'Art Bonus. Il progetto mira a coniugare la gratuità dell'accesso agli archivi. Offre la possibilità di promuovere forme diffuse di partecipazione. Questo avviene tramite micro-donazioni. Le risorse raccolte saranno destinate a un nuovo intervento di restauro. Riguarderà la busta 230 del fondo «Atti e processi di valore storico». Questo documento è attualmente non consultabile. Il suo stato di deterioramento ne impedisce la fruizione. L'obiettivo è restituire al più presto alla fruizione pubblica un ulteriore segmento della memoria storica del territorio.
Questa notizia riguarda anche: