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Un'importante delibera regionale segna l'avvio della rigenerazione dell'ex Vivalat a Potenza. L'obiettivo è trasformare l'area in un polo creativo e formativo.

Nuova vita per l'ex Vivalat a Potenza

Un segnale concreto arriva per il recupero dell'area ex Vivalat. La Giunta regionale ha approvato uno schema di convenzione. Questo accordo coinvolge la Struttura per la Progettazione dell'Agenzia del Demanio. L'intesa è un passo cruciale per il Piano Città. Questo piano riguarda gli immobili pubblici di Potenza. È un patto istituzionale siglato nell'aprile del 2025. Le parti firmatarie sono la Regione Basilicata, il Comune di Potenza, l'Università e l'Agenzia del Demanio. L'obiettivo è la rigenerazione del patrimonio immobiliare del capoluogo lucano.

Il consigliere regionale Alessandro Galella, esponente di FdI, ha espresso grande soddisfazione. Ha sottolineato l'importanza di questo accordo. La struttura tecnica del Demanio offrirà un servizio prezioso. Redigerà i progetti di fattibilità tecnica ed economica. Questo avverrà a titolo completamente gratuito. I beni interessati sono strategici. Sono di proprietà regionale. Riguardano l'ex stabilimento della Centrale del Latte Vivalat. Questo si trova in viale del Basento. Anche l'edificio ex sede del Dipartimento Agricoltura in via Verrastro è incluso. L'ex Vivalat è stata oggetto di una mozione presentata dallo stesso Galella.

Un progetto ambizioso per il futuro

L'iniziativa sull'ex Vivalat rappresenta il primo atto concreto. Questo avviene dopo quarant'anni di abbandono. L'area interessata è immensa. La sua posizione è baricentrica. Si trova vicinissima al parco fluviale. È anche vicina allo svincolo autostradale. Questo rende la sua riqualificazione di fondamentale importanza strategica per la città di Potenza.

Galella ha annunciato un sopralluogo tecnico. Questo avverrà nei prossimi giorni. L'obiettivo è valutare nel dettaglio la fattibilità di un'idea. L'idea è rivendicata con particolare orgoglio dal consigliere. Si tratta di trasformare questo storico simbolo di degrado. L'intenzione è convertirlo in un Laboratorio regionale della creatività e dell'artigianato. Questo spazio dovrebbe includere aule studio. Dovrebbe ospitare anche spazi per eventi. Prevede inoltre aree di coworking. Non mancherà un'area esterna attrezzata e verde. Questo progetto mira a dare nuova vita a uno spazio urbano inutilizzato.

L'obiettivo è duplice. Da un lato, rivitalizzare un'area dismessa. Dall'altro, creare un polo di apprendimento. Sarà un luogo di formazione e contaminazione culturale. Offrirà anche opportunità professionali. Questo per colmare il divario tra competenze e richieste del mercato del lavoro. Si vogliono offrire ai giovani opportunità concrete. I settori chiave individuati sono l'artigianato, l'edilizia e la manifattura. Questo approccio integrato mira a stimolare l'economia locale.

Dalla progettazione alla realizzazione

Questo percorso virtuoso permetterà di stabilire con esattezza la fattibilità dell'intervento. Consentirà inoltre di ottenere una stima precisa delle cifre necessarie. Sarà possibile quantificare l'investimento richiesto. Successivamente, spetterà alla Regione Basilicata. Dovrà stanziare le risorse idonee. Si potranno attingere fondi comunitari. Saranno considerati anche i fondi di coesione disponibili per i prossimi anni. L'obiettivo è tradurre l'opera in realtà concreta. La visione è chiara: voltare pagina.

Il recupero di luoghi abbandonati è fondamentale. Riconsegnarli alla cittadinanza è un dovere. Investire sulla memoria industriale è un modo per costruire il futuro. Questo non è più un sogno. È un impegno istituzionale. Alessandro Galella ha assunto questo impegno con determinazione. Oggi, questo impegno prende ufficialmente forma. L'ex Vivalat, un tempo simbolo di abbandono, diventerà un motore di sviluppo. La sua rigenerazione porterà benefici tangibili alla comunità di Potenza. L'area, situata in una posizione strategica, potrà diventare un punto di riferimento.

La trasformazione dell'ex Vivalat è un esempio di come il passato possa dialogare con il futuro. L'eredità industriale viene valorizzata. Nuove funzioni vengono introdotte. Questo processo di rigenerazione urbana è complesso. Richiede collaborazione tra diverse istituzioni. L'Agenzia del Demanio, con la sua expertise tecnica, giocherà un ruolo chiave. La Regione Basilicata, attraverso il finanziamento, renderà possibile il progetto. Il Comune di Potenza supporterà l'iniziativa sul territorio. L'Università potrà contribuire con idee e progetti. L'obiettivo finale è creare valore per la città.

La scelta di focalizzarsi su creatività e artigianato è strategica. Questi settori sono in crescita. Offrono opportunità di impiego qualificato. La formazione e la contaminazione culturale sono essenziali. In un mercato del lavoro in continua evoluzione, è fondamentale preparare i giovani. Fornire loro gli strumenti per affrontare le sfide future è una priorità. Il Laboratorio regionale della creatività e dell'artigianato risponderà a questa esigenza. Sarà un luogo di scambio e innovazione.

L'area dell'ex Vivalat, con la sua estensione, si presta a molteplici utilizzi. La presenza di spazi per eventi e coworking favorirà la nascita di nuove iniziative. L'area esterna attrezzata e verde offrirà un luogo di aggregazione. Potrà diventare un punto di riferimento per la cittadinanza. La vicinanza al parco fluviale e allo svincolo autostradale ne aumenta l'attrattività. La rigenerazione di quest'area non è solo un intervento urbanistico. È un investimento sul futuro sociale ed economico di Potenza. L'impegno di Alessandro Galella e delle istituzioni coinvolte è un segnale di speranza. La trasformazione di un luogo simbolo di degrado in un centro di eccellenza è un traguardo ambizioso ma realizzabile.