La Basilicata affronta un preoccupante declino demografico, con un esodo di giovani verso l'estero e altre regioni italiane. Il consigliere regionale Antonio Bochicchio propone una legge per incentivare il loro ritorno, trasformando le esperienze acquisite all'esterno in una risorsa per la regione.
Il declino demografico lucano preoccupa
La Basilicata si trova di fronte a un quadro demografico allarmante. La regione registra una costante perdita di residenti, un fenomeno che va oltre le mere statistiche economiche e sociali. Questo declino minaccia la capacità produttiva, la coesione sociale e il peso geopolitico dell'Italia stessa. Una nazione che vede partire i suoi giovani perde inevitabilmente forza e autonomia decisionale sul proprio futuro.
Il consigliere regionale Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Bp) ha evidenziato la gravità della situazione, citando dati preoccupanti. L'Italia nel suo complesso ha visto diminuire la popolazione da circa 60,2 milioni di residenti nel 2016 a 58,9 milioni all'inizio del 2026. Le proiezioni Istat indicano un ulteriore calo a 55 milioni entro il 2050. Il numero di nascite nel 2025 è stato di soli 355.772, con un tasso medio di figli per donna sceso a 1,14.
La Basilicata, tuttavia, presenta criticità ancora più marcate. Al 31 dicembre 2024, i residenti erano 530.004, con una diminuzione di 3.229 unità rispetto all'anno precedente. Nel 2025, la regione ha registrato il più alto tasso di diminuzione della popolazione in Italia, pari al 9 per mille. Anche il saldo migratorio interno è il peggiore a livello nazionale, con una perdita di 5,5 abitanti ogni mille residenti.
Giovani lucani: un esodo preoccupante
Il dato più allarmante riguarda la fuga dei giovani dalla Basilicata. Tra il 2021 e il 2025, ben 2.905 lucani under 40 hanno trasferito la propria residenza all'estero. Nello stesso periodo, i rientri sono stati solo 978. Questo si traduce in un saldo negativo di 1.927 giovani in soli cinque anni. A questa cifra si aggiungono poi i trasferimenti verso altre regioni italiane, aggravando ulteriormente il quadro.
Questa emorragia di talenti e energie giovanili rappresenta una perdita inestimabile per il futuro della regione. Le competenze, le idee e la vitalità che partono con questi giovani potrebbero invece contribuire in modo significativo allo sviluppo e al progresso della Basilicata. La loro assenza crea un vuoto che difficilmente può essere colmato da altre fasce d'età.
La fuga dei cervelli non è un fenomeno nuovo, ma le cifre attuali nella Basilicata richiedono un'attenzione particolare e interventi mirati. È fondamentale comprendere le ragioni profonde di questa tendenza, che spesso includono la mancanza di opportunità lavorative qualificate, la scarsa attrattività del tessuto economico locale e la limitata offerta di servizi e infrastrutture.
Una proposta di legge per il rientro
Di fronte a questo scenario, il consigliere regionale Antonio Bochicchio ha annunciato la presentazione di una proposta di legge in Consiglio regionale. L'obiettivo è promuovere un «rientro programmato delle competenze giovanili in Basilicata». L'iniziativa non mira a impedire ai giovani di cercare fortuna altrove, ma a creare le condizioni affinché le esperienze maturate all'esterno possano trasformarsi in una risorsa preziosa per la regione.
La proposta di legge intende incentivare il ritorno dei giovani qualificati, offrendo loro opportunità concrete di impiego e sviluppo professionale all'interno della Basilicata. Si tratta di costruire un ponte tra le competenze acquisite all'estero o in altre regioni italiane e i bisogni reali del tessuto produttivo lucano. L'idea è quella di valorizzare il capitale umano che la regione stessa ha contribuito a formare.
Il piano prevede la creazione di un quadro normativo che possa facilitare l'inserimento lavorativo, l'avvio di attività imprenditoriali e la valorizzazione delle competenze specifiche dei giovani rientranti. Sarà cruciale la collaborazione tra istituzioni regionali, università, centri di ricerca e il mondo delle imprese per identificare i settori strategici e le figure professionali più richieste. L'obiettivo è rendere la Basilicata una terra di opportunità, capace di attrarre e trattenere i propri talenti.
Creare opportunità e attrarre talenti
La proposta di legge di Antonio Bochicchio si inserisce in un dibattito più ampio sulla necessità di invertire la tendenza demografica negativa che affligge molte regioni italiane, soprattutto quelle del Mezzogiorno. La Basilicata, con la sua bellezza paesaggistica e il suo patrimonio culturale, possiede indubbiamente un potenziale ancora inespresso.
Perché i giovani scelgano di tornare, o di rimanere, è necessario un impegno concreto su più fronti. Oltre alle misure specifiche previste dalla proposta di legge, occorre rafforzare il sistema formativo, promuovere l'innovazione tecnologica e digitale, sostenere l'imprenditoria giovanile e migliorare la qualità dei servizi essenziali, dalla sanità ai trasporti, dall'istruzione alla cultura. La creazione di un ambiente favorevole alla crescita personale e professionale è fondamentale.
La Basilicata ha bisogno di una visione strategica a lungo termine che metta al centro i suoi giovani. Il loro ritorno non è solo una questione demografica, ma una leva fondamentale per la rinascita economica e sociale della regione. La proposta di legge rappresenta un passo importante in questa direzione, un segnale di attenzione verso una generazione che rischia di essere sempre più lontana dalla propria terra d'origine.