A Potenza si celebra il primo intervento di restauro in Basilicata reso possibile dal programma Art Bonus del Ministero della Cultura. L'evento, ospitato dall'Archivio di Stato, evidenzia l'importanza del mecenatismo culturale.
Presentazione restauro beni culturali a Potenza
L'Archivio di Stato di Potenza ospiterà un importante evento il 30 Marzo 2026. Verrà illustrato il primo intervento di restauro completato in Basilicata. Questo progetto è stato realizzato grazie al programma Art Bonus. L'iniziativa è stata resa possibile da una generosa donazione. L'ente benefattore è l'Associazione «L'Angolo della Memoria» di Stigliano. L'evento segna un traguardo fondamentale. Si tratta della tutela e valorizzazione del patrimonio documentario della regione. Questo è il primo intervento in Basilicata finanziato tramite Art Bonus. Il programma ministeriale prevede un credito d'imposta del 65%. Questo beneficio è destinato alle erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico. La donazione ha permesso il recupero di documenti storici di grande valore.
Restauro documenti storici su moti insurrezionali
L'intervento di restauro ha riguardato specifici fascicoli. Questi documenti risalgono al 1861. Trattano dei moti insurrezionali e delle azioni armate nel territorio. Gli eventi si collocano nel periodo successivo all'Unità d'Italia. Particolare attenzione è stata dedicata all'area di Stigliano. I fascicoli restaurati appartengono alla busta 201. Nello specifico, i numeri 1-5. Questi fanno parte del fondo denominato «Atti e processi di valore storico». Grazie a questo restauro, i documenti sono stati completamente recuperati. Ora sono nuovamente consultabili. Questo restituisce alla comunità scientifica e ai cittadini una fonte preziosa. I ricercatori potranno studiare i processi politici e il fenomeno del brigantaggio postunitario. L'evento offrirà anche uno spazio di riflessione. Si discuterà del valore del mecenatismo culturale. Questa forma di sostegno è sempre più cruciale nelle politiche di tutela. Le politiche mirano alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico.
Interventi e saluti istituzionali all'evento
L'incontro prevede diversi interventi istituzionali. Aprirà i lavori il Direttore dell'Archivio di Stato di Potenza, Andrea Alberto Moramarco. Saranno presenti anche i saluti del Presidente dell'Associazione «L'Angolo della Memoria» di Stigliano, Salvatore Di Sisto. Successivamente, sono previsti interventi di esperti del settore. Parteciperà Giuseppe Colangelo, membro dell'Associazione «L'Angolo della Memoria». Interverrà anche Maria Carmela Benedetto, già direttrice dell'Archivio di Stato di Potenza. Sarà presente Rossella Greco, funzionario archivista. Porterà il suo contributo anche Carmine Pinto, docente di Storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Salerno. Il Direttore Andrea Alberto Moramarco ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha dichiarato: «Questo risultato testimonia in modo concreto quanto sia fondamentale il contributo condiviso tra istituzioni e cittadini nella salvaguardia della memoria storica». Ha aggiunto: «rappresenta per il nostro Archivio un traguardo importante, che ci consente di restituire alla fruizione pubblica documenti di straordinario valore».
Progetto «Donare alla storia. Un totem per gli archivi»
L'Archivio di Stato di Potenza è uno dei 27 istituti coinvolti in un progetto più ampio. Si tratta di «Donare alla storia. Un totem per gli archivi». Questo progetto è promosso dalla Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura. Collabora con ALES Arte Lavoro e Servizi. L'obiettivo è rafforzare le azioni di tutela e valorizzazione degli archivi italiani. Presso l'ingresso dell'Istituto è stato installato un totem. Questo dispositivo permette a visitatori e ricercatori di effettuare donazioni. Le donazioni possono essere fatte in modo semplice e immediato. È possibile utilizzare carte di credito. Si può donare anche per importi a partire da 5 euro. I donatori beneficiano delle agevolazioni previste dall'Art Bonus. Il progetto mira a coniugare la gratuità dell'accesso agli archivi. Vuole promuovere forme diffuse di partecipazione. Questo avviene attraverso micro-donazioni. Le risorse raccolte saranno destinate a un nuovo intervento di restauro. Questo riguarderà la busta 230 del fondo «Atti e processi di valore storico». Questo documento è attualmente non consultabile. Il suo stato di deterioramento ne impedisce la fruizione. L'obiettivo è restituire al più presto alla consultazione pubblica un ulteriore segmento della memoria storica del territorio.
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