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Due giovani sono stati trasferiti in un istituto penale minorile a Potenza. Sono accusati di aver rapinato un negozio di accessori per telefonia nel centro storico. La decisione è arrivata dopo un periodo di arresti domiciliari.

Rapina negozio centro storico Potenza

Due giovanissimi sono stati trasferiti in un istituto penale. Sono ritenuti responsabili di un furto aggravato. L'episodio è avvenuto nel centro storico di Potenza. I fatti risalgono al 30 marzo.

I Carabinieri li hanno individuati e arrestati rapidamente. L'arresto è avvenuto nella notte successiva al furto. I due sono ora reclusi nell'istituto penale minorile della città.

Decisione del Gip dopo domiciliari

La decisione di trasferirli è stata presa dal Gip. La richiesta è arrivata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni. I ragazzi avevano già trascorso alcuni giorni in regime di arresti domiciliari.

Questo provvedimento segue la fase iniziale di detenzione. La misura cautelare è stata inasprita. La gravità dei fatti ha portato a questa evoluzione.

Dettagli dell'aggressione al negozio

L'aggressione si è verificata nel tardo pomeriggio del 30 marzo. Il luogo era un negozio di accessori per telefonia. L'attività commerciale è gestita da una famiglia di origine bengalese.

Un giovane, con il volto coperto, ha minacciato la titolare. Brandiva una pistola. L'arma si è poi rivelata essere di tipo softair. Mancava il tappo rosso di sicurezza.

Sotto minaccia, la titolare ha consegnato l'incasso. Si trattava di poche decine di euro. Il rapinatore è fuggito a piedi. Il complice lo attendeva all'esterno.

La fuga è avvenuta nei vicoli del centro storico. La zona è quella del capoluogo lucano. La rapidità delle indagini ha portato all'identificazione dei responsabili.

Indagini e conseguenze

Le forze dell'ordine hanno agito tempestivamente. L'arresto è avvenuto poche ore dopo la segnalazione. Le testimonianze e le immagini delle telecamere di sorveglianza sono state cruciali.

L'arma utilizzata, sebbene non letale, ha configurato l'aggravante della rapina a mano armata. La giovane età dei responsabili ha portato alla competenza del Tribunale per i Minorenni.

La decisione del Gip riflette la necessità di tutelare la collettività. Si valuta anche il percorso educativo dei minori coinvolti. L'istituto penale minorile offre un percorso specifico.

La comunità locale ha espresso preoccupazione per l'episodio. La sicurezza nel centro storico è un tema sentito. Si attende l'evolversi della vicenda giudiziaria.

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