La garante dei detenuti di Potenza, Carmen D'Anzi, critica duramente gli incentivi economici per gli avvocati che promuovono rimpatri volontari di stranieri. La misura, secondo D'Anzi, mina il diritto alla difesa e viola principi costituzionali.
Critiche all'emendamento sugli incentivi legali
La garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Potenza, Carmen D'Anzi, ha manifestato profondo sconcerto. Riguarda due disposizioni contenute in un decreto-legge. Il testo è stato emendato dal Senato e ora è all'esame della Camera. Queste norme, a suo dire, rappresentano una deriva pericolosa. Esse minano il diritto alla difesa per gli stranieri destinatari di espulsione. La garante teme che il diritto venga piegato a logiche di reimigrazione.
Carmen D'Anzi ha espresso un netto giudizio sull'emendamento. Questo emendamento al decreto Sicurezza prevede incentivi economici. Sono destinati agli avvocati che spingono i propri assistiti stranieri verso il rimpatrio volontario. La garante ritiene questa pratica deontologicamente inaccettabile. La misura contrasta con l'essenza stessa della difesa legale. Si rischia di orientare la strategia difensiva in modo improprio.
Impatto sul diritto alla difesa e patrocinio
L'articolo 30-bis del decreto in questione prevede compensi fino a 615 euro per pratica. Contestualmente, il decreto limita il gratuito patrocinio. Questo avviene nei ricorsi contro le espulsioni degli stranieri. La garante D'Anzi condivide la dura posizione del Consiglio nazionale forense. Appoggia anche le preoccupazioni dell'Associazione nazionale magistrati. Questi sono i massimi organismi di rappresentanza del settore legale e giudiziario.
L'Organismo congressuale forense, che rappresenta sindacalmente l'avvocatura italiana, ha ribadito la sua contrarietà al decreto. Ha anche lanciato uno stato di agitazione. Questo dimostra la forte opposizione della categoria a tali misure. La garante sottolinea l'importanza del diritto alla difesa.
Appello al Parlamento per lo stralcio dell'emendamento
Il diritto alla difesa è un pilastro fondamentale dello Stato di diritto. È una delle garanzie essenziali riconosciute dall'ordinamento giuridico italiano. È un principio inviolabile sancito dall'articolo 24 della Costituzione. Questo vale in particolare per i soggetti più vulnerabili. Tra questi rientrano le persone straniere, i migranti e i richiedenti asilo. A loro deve essere assicurato il patrocinio a spese dello Stato se non abbienti.
Carmen D'Anzi considera inaccettabile incentivare i rimpatri attraverso un compenso al legale. Ritiene che questa misura sia in contrasto con l'idea stessa di difesa. Si teme che possa influenzare negativamente la strategia difensiva. La garante accoglie positivamente l'attenzione del Consiglio nazionale forense. Il suo auspicio è che il Parlamento intervenga. Chiede lo stralcio dell'emendamento per preservare i principi fondamentali del diritto.