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Il modello 730/2026 include bonus fiscali fino a 2.160 euro per i lavoratori dipendenti. Questi importi, derivanti dal taglio del cuneo fiscale e dal trattamento integrativo, possono essere recuperati in dichiarazione.

Bonus fiscale fino a 2.160 euro nel 730

Il modello 730/2026 permette di recuperare somme significative. Si tratta di un bonus fino a 2.160 euro. Questa cifra è la somma di due agevolazioni fiscali. Il taglio del cuneo fiscale e il trattamento integrativo sono i benefici principali. L'importo effettivo varia in base al reddito. Dipende anche dai giorni lavorati nell'anno.

Le istruzioni dettagliate sono state pubblicate dall'Agenzia delle Entrate. La versione definitiva del modello 730/2026 è disponibile dal 27 febbraio. La Sezione V del modello è dedicata a queste agevolazioni. Sono rivolte ai titolari di redditi da lavoro dipendente.

Dettagli sul trattamento integrativo e taglio cuneo

Il trattamento integrativo, introdotto dal 1° luglio 2020, vale fino a 1.200 euro. Spetta in misura piena per redditi fino a 15.000 euro. Oltre questa soglia, fino a 28.000 euro, è una detrazione aggiuntiva. Il suo valore si riduce all'aumentare del reddito. Considera anche la capienza fiscale del contribuente.

A questo si aggiunge il bonus per il taglio del cuneo fiscale. Questo beneficio è attivo dal 1° gennaio 2025. Può arrivare fino a 960 euro. È destinato a chi ha redditi non superiori a 20.000 euro. Viene calcolato con percentuali diverse. Per redditi oltre i 20.000 euro, fino a 40.000 euro, diventa una detrazione. Il suo importo diminuisce con l'aumentare del reddito.

Entrambi i bonus sono solitamente erogati mensilmente. Alcuni lavoratori, però, li recuperano in dichiarazione. Questo accade per i lavoratori domestici. Succede anche a chi ha rinunciato al pagamento mensile. Il recupero avviene tramite il modello 730/2026. I rimborsi IRPEF, inclusi questi bonus, iniziano a luglio.

Calcolo e applicazione del bonus cuneo fiscale

Il bonus per il taglio del cuneo fiscale è una novità importante per il 730/2026. Per redditi fino a 20.000 euro, l'importo è calcolato in percentuale. Le aliquote variano: 7,1% fino a 8.500 euro, 5,3% tra 8.500 e 15.000 euro, e 4,8% tra 15.000 e 20.000 euro.

Superati i 20.000 euro e fino a 40.000 euro, il bonus diventa una detrazione. Per redditi tra 20.000 e 32.000 euro, la detrazione è di 1.000 euro. Oltre i 32.000 euro, fino a 40.000 euro, l'importo decresce gradualmente. Raggiunge lo zero a 40.000 euro di reddito.

Verifica dei requisiti tramite Certificazione Unica

Per sapere se si ha diritto al bonus, è fondamentale controllare la Certificazione Unica (CU) 2026. Questa viene consegnata dal datore di lavoro entro il 16 marzo. La CU contiene informazioni specifiche nella sezione “Somma che non concorre alla formazione del reddito”. I punti da 718 a 723 indicano i requisiti per il bonus.

Il datore di lavoro indica nel punto 718 un “Codice 1” se i requisiti sono soddisfatti. Altrimenti, o se si superano i 40.000 euro di reddito, indica “Codice 2”. Il punto 724 è cruciale. Indica se la somma è stata erogata (Codice 1) o meno (Codice 2). Se non è stata erogata, si può ottenere il rimborso con il 730.

Il trattamento integrativo (TIR) nel dettaglio

Il trattamento integrativo (TIR) vale fino a 1.200 euro. È per redditi fino a 28.000 euro. Per redditi fino a 15.000 euro, si ricevono 100 euro mensili. Se il reddito supera i 15.000 euro e arriva fino a 28.000 euro, il bonus è la differenza tra detrazioni e IRPEF lorda.

Le detrazioni considerate sono: per familiari a carico, per lavoro dipendente, interessi passivi su mutui agrari (contratti fino al 31/12/2021), interessi passivi su mutui per abitazione principale (contratti fino al 31/12/2021). Si includono anche rate di detrazioni per spese sanitarie e interventi edilizi (spese sostenute fino al 31/12/2021).

Per verificare l'erogazione del TIR, si guarda il punto 390 della CU 2026. Il “Codice 1” indica che il bonus è stato riconosciuto. Il relativo importo è nel punto 391. Il “Codice 2” segnala il mancato riconoscimento. In questo caso, si può richiedere il rimborso con il 730/2026.

Chi ha diritto al rimborso integrale di 2.160 euro

Il rimborso completo di 2.160 euro nel 730/2026 spetta a specifici lavoratori dipendenti. Devono avere requisiti reddituali e contrattuali precisi. Il reddito complessivo non deve superare i 15.000 euro per ottenere il massimo beneficio. Oltre i 15.000 euro, fino a 40.000 euro, l'importo diminuisce.

È necessario aver lavorato l'intero anno per massimizzare i bonus. Il valore effettivo dipende dai giorni lavorati. Solo con 365 giorni di detrazione si raggiunge la cifra massima. Inoltre, i bonus non devono essere stati ricevuti in busta paga. Chi non ha percepito le somme mensilmente può ottenerle tramite il 730.

Questa platea include lavoratori domestici, colf e badanti. Comprende anche chi ha avuto momentanea incapienza fiscale. O chi ha scelto di non ricevere il pagamento immediato. La verifica finale si fa sulla Certificazione Unica 2026. Il modello 730 precompilato sarà disponibile dal 30 aprile.