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Potenza: Bando Prima Casa, ritardi bloccano fondi e cittadini

18 marzo 2026, 20:21 5 min di lettura
Potenza: Bando Prima Casa, ritardi bloccano fondi e cittadini Immagine generata con AI Potenza
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Ritardi nell'erogazione dei fondi per il Bando Prima Casa a Potenza. Il consigliere regionale Piero Lacorazza critica la gestione del bilancio da parte della Giunta Bardi, evidenziando come le lentezze danneggino cittadini e imprese.

Bando Prima Casa: Ritardi e Inefficienze Criticate

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Piero Lacorazza, solleva preoccupazioni serie. Riguardano i ritardi nell'attuazione del Bando Prima Casa in Basilicata. Le risorse destinate, pari a 15 milioni di euro, sono ferme. Attendono l'approvazione del bilancio regionale o di una manovra di variazione. Questi fondi sono essenziali per scorrere la graduatoria del bando.

Attualmente, decine di domande attendono ancora una risposta. Lo stanziamento permetterebbe di finanziare circa 450 ulteriori istanze. Si aggiungerebbero alle 447 già evase tra il 2022 e il 2023. Tuttavia, queste somme fanno parte di un pacchetto più ampio. Si tratta di 180 milioni di euro di Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC). Questi fondi sono legati a un fondo di rotazione.

L'intero processo, dall'annuncio dell'accordo alla concreta messa a terra degli investimenti, supera l'anno. Si avvicina ai 24 mesi. Questa lentezza genera inefficienze e problemi concreti. I ritardi bloccano l'erogazione dei fondi. Pesano direttamente sui cittadini e sulle imprese lucane. La situazione è stata segnalata dal consigliere Lacorazza.

Gestione del Bilancio e Responsabilità Politica

Piero Lacorazza sottolinea come l'approvazione del bilancio sia cruciale. La Giunta Bardi non ha rispettato le promesse di una gestione ordinata. Le successive variazioni sono necessarie per sbloccare le risorse. La delibera Cipess, annunciata entro fine marzo, è attesa con urgenza. Il Direttore Generale Morvillo ha confermato la tempistica.

Tuttavia, la lentezza complessiva è preoccupante. I ritardi accumulati aggravano le inefficienze. Bloccano investimenti fondamentali per la regione. Non si tratta solo del Bando Prima Casa. Altri interventi urgenti sono inclusi nei 180 milioni di euro. Questi includono la scala mobile per Potenza, con un costo di oltre 6 milioni di euro. Anche il ponte Musumeci, per 11 milioni, necessita di attenzione.

Sono previsti circa 47 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio. Questo include la prevenzione del rischio idraulico e degli incendi boschivi. Ci sono anche fondi destinati agli operatori culturali per le annualità 2024-2025. La priorità, secondo Lacorazza, deve essere data allo scorrimento delle graduatorie per la Prima Casa.

Contemporaneamente, è necessario sostenere gli altri interventi. La gestione del bilancio è un punto dolente. Lacorazza ipotizza che le difficoltà contabili siano legate a un disavanzo sanitario. Questo si aggira tra i 55 e i 60 milioni di euro. La situazione evidenzia una chiara responsabilità politica. Non è un mero problema tecnico.

Si tratta di un'incapacità di governare i processi. Questo porta a lentezze e disfunzioni che penalizzano la Basilicata. La richiesta è chiara: accelerare le procedure. È necessario garantire che i fondi raggiungano i destinatari senza ulteriori ritardi.

Contesto Geografico e Normativo

La Basilicata, regione del Sud Italia, affronta sfide significative. La questione abitativa è centrale. Il Bando Prima Casa mira a facilitare l'accesso alla proprietà per i giovani e le famiglie. L'obiettivo è contrastare lo spopolamento e stimolare l'economia locale. L'efficacia di tali misure dipende dalla tempestività nell'erogazione dei fondi. La burocrazia e la gestione amministrativa giocano un ruolo cruciale.

I Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC) sono strumenti finanziari importanti. Sono gestiti a livello nazionale e regionale. Servono a ridurre i divari territoriali. La loro corretta allocazione e utilizzo sono fondamentali per lo sviluppo delle regioni meno favorite. I ritardi nell'approvazione dei bilanci e nelle variazioni di spesa sono un problema ricorrente. Spesso ostacolano la piena attuazione dei programmi.

La normativa che regola questi fondi prevede procedure precise. L'approvazione del bilancio annuale è un passaggio obbligato. Le variazioni di bilancio consentono di adeguare le spese alle esigenze emergenti. La mancata approvazione o i ritardi in questi processi bloccano di fatto l'operatività degli enti. La Giunta regionale ha la responsabilità di garantire la tempestività di queste procedure.

Il riferimento al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) indica un ulteriore livello di approvazione. Questo comitato valida progetti e finanziamenti di rilevanza strategica. L'attesa della sua delibera aggiunge un ulteriore tassello alla complessità del processo.

Precedenti e Impatto sui Cittadini

Non è la prima volta che i ritardi nell'erogazione di fondi pubblici creano disagi in Basilicata. La cronaca locale ha spesso riportato notizie simili. Situazioni di stallo che penalizzano i cittadini in attesa di risposte concrete. La frustrazione aumenta quando si percepisce un'incapacità di gestione da parte delle istituzioni.

Nel caso del Bando Prima Casa, l'impatto è diretto. Giovani coppie e famiglie vedono posticipato il loro sogno di acquistare una casa. Questo può avere ripercussioni sulla natalità e sulla stabilità sociale. Le imprese edili e i professionisti del settore immobiliare subiscono un rallentamento delle attività.

I fondi destinati alla messa in sicurezza del territorio sono altrettanto critici. Ritardi nella prevenzione del rischio idraulico e degli incendi boschivi possono avere conseguenze drammatiche. Eventi climatici estremi richiedono interventi tempestivi. La sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente non possono attendere.

Anche il sostegno agli operatori culturali è fondamentale. La cultura è un motore di sviluppo e attrattività per il territorio. Ritardi nei finanziamenti possono compromettere la realizzazione di eventi e progetti. Questo impoverisce l'offerta culturale della regione.

La critica di Lacorazza evidenzia un problema strutturale. L'incapacità di gestire efficacemente le risorse pubbliche. Questo non solo spreca denaro, ma mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. La richiesta di accelerare le procedure è un appello alla responsabilità politica. È necessario che la Giunta Bardi dimostri maggiore efficacia nella gestione della cosa pubblica.

La situazione attuale richiede un cambio di passo. La priorità deve essere data ai bisogni dei cittadini. La tempestività nell'attuazione delle politiche è un indicatore di buona governance. La Basilicata merita risposte concrete e veloci. Non solo promesse e annunci.

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