Cronaca

Potenza: Bando Prima Casa, ritardi bloccano fondi

18 marzo 2026, 18:12 6 min di lettura
Potenza: Bando Prima Casa, ritardi bloccano fondi Immagine generata con AI Potenza
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I ritardi nell'approvazione del bilancio regionale in Basilicata stanno bloccando lo scorrimento delle graduatorie del Bando Prima Casa. Le risorse, pari a 15 milioni di euro, sono ferme in attesa di manovre finanziarie.

Bando Prima Casa: Ritardi e Inefficienze

Il Bando Prima Casa in Basilicata affronta seri problemi. I ritardi accumulati nell'approvazione del bilancio regionale stanno esacerbando le inefficienze. Queste lentezze bloccano fondi essenziali per i cittadini. La situazione è stata sollevata dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza. Egli critica la gestione dei processi da parte della Giunta. Le risorse destinate allo scorrimento delle graduatorie sono ferme. Si tratta di circa 15 milioni di euro. Questi fondi potrebbero finanziare circa 450 domande aggiuntive. Le richieste attendono una risposta da tempo.

Le cifre disponibili per il Bando Prima Casa rientrano in un pacchetto più ampio. Si parla di 180 milioni di euro provenienti dal fondo di rotazione FSC. L'approvazione di questi fondi dipende dall'ok del bilancio regionale. Oppure da una manovra di variazione specifica. L'accordo sui 180 milioni è stato annunciato oltre un anno fa. La completa attuazione degli investimenti richiederà quasi due anni. Questo significa che molte domande rimangono in sospeso.

Fondi Bloccati e Priorità Mancate

Piero Lacorazza esprime preoccupazione per la lentezza burocratica. Afferma che ci sono circa 15 milioni di euro pronti. Questi fondi potrebbero sbloccare circa 450 istanze per il Bando Prima Casa. Si aggiungerebbero alle 447 già evase tra il 2022 e il 2023. Tuttavia, queste risorse sono vincolate. Fanno parte dei 180 milioni di euro complessivi. Questi fondi finanziano anche altri interventi cruciali. L'attesa è per la delibera Cipess. Dovrebbe essere annunciata dal Direttore Generale Morvillo entro fine marzo. Lacorazza chiede un'accelerazione dei processi. Sottolinea la necessità di una gestione finanziaria ordinata. Una gestione che, secondo lui, manca nonostante le promesse del presidente Bardi.

I ritardi hanno conseguenze tangibili. Rallentano i progetti. Bloccano l'erogazione dei fondi. Pesano su cittadini, imprese e territori. Tra gli altri interventi finanziati dai fondi FSC ci sono progetti urgenti per il capoluogo. La scala mobile richiederà oltre 6 milioni di euro. Il ponte Musumeci necessita di 11 milioni di euro. Sono previsti circa 47 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio. Questo include la prevenzione dal rischio idraulico e dagli incendi boschivi. Ci sono anche fondi per gli operatori culturali per il biennio 2024-2025.

Responsabilità Politica e Disavanzo Sanitario

La priorità, secondo Lacorazza, dovrebbe essere lo scorrimento delle graduatorie per la Prima Casa. Parallelamente, è fondamentale sostenere gli altri progetti. Quelli per Potenza, per la cultura e per la sicurezza del territorio. I ritardi accumulati peggiorano le inefficienze. Creano ulteriori problemi. Si intuisce che la difficoltà nella gestione del bilancio e degli strumenti contabili sia legata anche a un disavanzo sanitario. Questo disavanzo si aggira tra i 55 e i 60 milioni di euro. Lacorazza attribuisce questa situazione a una chiara responsabilità politica. Non si tratta di un problema tecnico. È un'incapacità di governare i processi. Questo porta a lentezze e disfunzioni.

La situazione del Bando Prima Casa evidenzia una gestione inefficiente delle risorse pubbliche in Basilicata. La mancanza di approvazione tempestiva del bilancio regionale impedisce lo sblocco di fondi essenziali. Questi fondi potrebbero dare una risposta concreta alle esigenze abitative di molte famiglie. Il ritardo nell'erogazione dei contributi non solo crea disagi ai cittadini. Ma blocca anche potenziali investimenti e stimoli economici per il settore edilizio. La critica di Lacorazza punta il dito contro l'amministrazione regionale. Sottolinea come la lentezza decisionale e la complessità burocratica aggravino problemi già esistenti.

La gestione dei fondi FSC, pari a 180 milioni di euro, è un esempio emblematico. Questi fondi sono destinati a diversi settori strategici. Dalla messa in sicurezza del territorio agli interventi infrastrutturali, fino al sostegno alla cultura. La loro efficacia è subordinata a un'approvazione rapida e trasparente del bilancio. L'attesa per la delibera Cipess, annunciata per fine marzo, prolunga l'incertezza. Questo scenario si ripete, generando sfiducia nelle istituzioni. La richiesta di accelerare i processi è quindi legittima e urgente.

Il disavanzo nel settore sanitario, stimato tra i 55 e i 60 milioni di euro, complica ulteriormente il quadro. Suggerisce che le difficoltà finanziarie non siano circoscritte. Ma che riflettano problemi strutturali nella gestione complessiva delle finanze regionali. La responsabilità politica invocata da Lacorazza sottolinea la necessità di un cambio di passo. È indispensabile una governance più efficace. Una che sappia anticipare le criticità. E che garantisca l'utilizzo efficiente delle risorse pubbliche. L'obiettivo è evitare che i ritardi si traducano in opportunità mancate per i cittadini e per lo sviluppo della Basilicata.

La vicenda del Bando Prima Casa è solo un tassello di un mosaico più ampio. Un mosaico che mostra le difficoltà della Regione Basilicata nel tradurre le risorse finanziarie in azioni concrete. La promessa di un bilancio gestito con efficienza non sembra ancora mantenuta. Le conseguenze ricadono sui destinatari finali. Coloro che attendono risposte per realizzare il sogno di una casa propria. O per beneficiare di interventi essenziali per la sicurezza e la qualità della vita. La richiesta di trasparenza e rapidità è un monito chiaro.

È fondamentale che la Giunta e il Consiglio regionale lavorino in sinergia. Per superare gli ostacoli burocratici e approvare le necessarie variazioni di bilancio. Solo così sarà possibile sbloccare i 15 milioni di euro per il Bando Prima Casa. E garantire che anche gli altri importanti progetti finanziati dai fondi FSC possano partire senza ulteriori indugi. La comunità lucana attende risposte concrete. E un impegno tangibile verso una gestione più efficiente e responsabile delle risorse pubbliche.

La situazione attuale evidenzia un circolo vizioso. I ritardi nell'approvazione del bilancio portano a ritardi nell'erogazione dei fondi. Questi ritardi, a loro volta, aggravano le inefficienze. E creano un clima di sfiducia. È necessario interrompere questo ciclo. Attraverso una pianificazione più accurata. E un'esecuzione più rapida degli atti amministrativi. La priorità deve essere data ai bisogni dei cittadini. E al rilancio economico del territorio. Il Bando Prima Casa rappresenta un'opportunità concreta.

La critica mossa da Piero Lacorazza non è isolata. Riflette una preoccupazione diffusa. Riguardo alla capacità della politica regionale di rispondere alle sfide attuali. La gestione dei fondi pubblici richiede competenza. E un forte senso di responsabilità. Soprattutto quando si tratta di interventi che incidono direttamente sulla vita delle persone. Come l'accesso alla proprietà immobiliare. O la sicurezza del territorio.

L'appello è chiaro: accelerare i processi. Garantire la trasparenza. E dare priorità agli interventi più urgenti. Il Bando Prima Casa merita un'attenzione particolare. Per dare respiro a chi attende. E per stimolare il settore edilizio. La Basilicata ha bisogno di azioni concrete. Non solo di annunci. La speranza è che le prossime settimane portino a sviluppi positivi.

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