Due minorenni sono stati arrestati dai Carabinieri a Potenza per una rapina avvenuta nel centro storico. Sono accusati di aver rapinato un negozio sotto la minaccia di una pistola.
Rapina nel centro storico di Potenza
I Carabinieri di Potenza hanno concluso un'indagine. Hanno arrestato due giovani minorenni. Sono ritenuti responsabili di una rapina. L'episodio è avvenuto nel cuore antico della città. L'operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo. Hanno collaborato anche le Stazioni di Potenza e Tito.
L'evento si è verificato nel tardo pomeriggio del 30 marzo. Un negozio nel centro storico è stato preso di mira. Un giovane, con il volto coperto, è entrato nell'esercizio. Brandiva una pistola. Ha costretto la titolare a consegnare l'incasso. Dopo il colpo, è fuggito a piedi.
All'esterno lo attendeva un complice. Insieme si sono dileguati rapidamente. La titolare del negozio ha immediatamente allertato le forze dell'ordine. Ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112.
Indagini rapide e arresto dei sospettati
Le pattuglie dei Carabinieri erano già in zona. Hanno potuto iniziare subito le ricerche. La conoscenza del territorio è stata fondamentale. I militari hanno raccolto rapidamente descrizioni. Questo ha permesso di identificare i sospetti.
Il primo giovane è stato intercettato. Stava cercando di nascondersi. È stato fermato tra Via del Popolo e Corso Umberto I. Le indagini sono proseguite in parallelo. I Carabinieri hanno individuato l'abitazione del secondo complice. Anche lui è stato rintracciato e prelevato.
Durante le operazioni, sono stati trovati degli elementi importanti. I Carabinieri hanno recuperato gli indumenti. Erano quelli usati durante la rapina. Hanno anche sequestrato l'arma. Si trattava di una pistola tipo softair. Mancava il tappo rosso, rendendola potenzialmente pericolosa.
Convalida arresti e misure cautelari
La merce rubata è stata recuperata integralmente. È stata restituita alla legittima proprietaria. I due minorenni sono stati dichiarati in arresto. L'accusa è di rapina commessa quasi in flagranza di reato. Sono stati posti agli arresti domiciliari. Hanno trascorso il periodo presso le rispettive abitazioni.
Sono stati messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria Minorile. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha esaminato il caso. Ha convalidato gli arresti effettuati dai Carabinieri. La decisione è arrivata su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni.
Nei confronti dei due indagati è stata disposta la custodia cautelare. Dovranno scontarla in un istituto penale minorile. Vige per loro il principio di presunzione di innocenza. Questo fino a una sentenza definitiva di condanna.
L'impegno delle forze dell'ordine
Questo intervento dimostra l'efficacia delle forze dell'ordine. I Carabinieri hanno agito in coordinamento con la Procura della Repubblica dei Minorenni di Potenza. L'Arma presta costante attenzione ai fenomeni di devianza giovanile. La presenza sul territorio è capillare. Questo permette interventi tempestivi.
L'obiettivo è garantire la sicurezza dei cittadini. Proteggere le attività commerciali è una priorità. La rapidità di intervento ha permesso di risolvere il caso in breve tempo. La collaborazione tra diverse unità territoriali è stata cruciale.