Potentino: Allarme furti nelle aziende agricole, boom di episodi
Allarme furti nel Potentino: in soli due mesi del 2026 si sono registrati più episodi che nell'intero 2025. Le aree del Vulture-Melfese e Alto Bradano sono le più colpite.
Escalation preoccupante di furti nel Potentino
Si registra un'escalation preoccupante di furti nelle aree agricole e rurali del Potentino. Le zone del Vulture-Melfese e dell'Alto Bradano sono state particolarmente colpite. Questa tendenza è stata definita «un'escalation preoccupante» dalle autorità locali.
Il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha sottolineato la gravità della situazione. In appena due mesi del 2026, si è verificato un aumento significativo degli episodi. Questo dato contrasta con il calo del 28% registrato nell'intero 2025 rispetto al 2024.
La situazione è stata al centro di una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. L'incontro si è tenuto stamani a Potenza. L'obiettivo era affrontare questa vera e propria emergenza. Le associazioni agricole avevano già denunciato il problema nei giorni scorsi.
Dati allarmanti: 31 episodi in 60 giorni
I numeri forniti sono allarmanti. Nei primi due mesi del 2026, sono stati registrati 31 episodi di furto nel Potentino. Questi includono sia furti consumati che tentativi. Di questi, 30 si sono verificati nelle aree di riferimento.
Per avere un termine di paragone, nell'intero 2025 si erano verificati 26 episodi totali. L'incremento è quindi del +16% in soli 60 giorni. Il numero attuale è già molto vicino al totale dello scorso anno nell'intero Potentino, che era stato di 38.
Il prefetto Campanaro ha evidenziato la tendenza in crescita. Le forze dell'ordine hanno già rafforzato la loro presenza sul territorio. Questo potenziamento è avvenuto fin dalla prima segnalazione ricevuta. La vigilanza è stata intensificata per contrastare il fenomeno.
Danni materiali e beffa per gli agricoltori
I presidenti della Cia Agricoltori Basilicata, Gianbattista Lorusso, e della Coldiretti regionale, Antonio Pessolani, hanno espresso la loro preoccupazione. Hanno confidato nell'intervento repentino delle forze dell'ordine. Hanno messo in risalto i danni subiti dagli agricoltori.
Non si tratta solo del danno materiale. Gli agricoltori hanno visto sottrarsi mezzi costosi e fondamentali per la loro attività. Spesso questi strumenti sono essenziali per la sopravvivenza delle aziende agricole. La loro mancanza compromette la produzione e il lavoro.
A questo si aggiunge una vera e propria beffa. Gli agricoltori hanno denunciato di rivedere i propri mezzi messi in vendita su siti internet specializzati. Questo dettaglio evidenzia la sofisticazione e l'organizzazione dei malviventi. La merce rubata viene riciclata rapidamente.
Sicurezza delle famiglie e misure preventive
La preoccupazione non riguarda solo il patrimonio aziendale. Si è rivolta anche alla sicurezza delle famiglie che abitano nelle aziende agricole. Si vuole evitare che queste persone si trovino esposte a rischi personali. L'obiettivo è prevenire situazioni di pericolo e la cosiddetta «giustizia fai da te».
Il prefetto Campanaro ha garantito la messa in campo di misure di carattere preventivo. Il territorio da coprire è molto vasto. Saranno istituiti posti di blocco mirati. L'azione delle forze dell'ordine sarà più capillare.
Tuttavia, è stato sottolineato un punto cruciale. È necessario potenziare le misure di «difesa passiva». Questo include la videosorveglianza sulla rete stradale. La collaborazione con le amministrazioni comunali è fondamentale per implementare questi sistemi.
Il contesto geografico e normativo
Le aree colpite, Vulture-Melfese e Alto Bradano, sono zone a forte vocazione agricola. Il Vulture è noto per la produzione di vino e olio, mentre l'Alto Bradano è caratterizzato da colture estensive e allevamenti. La vastità del territorio e la presenza di numerose aziende isolate rendono difficile il controllo.
La normativa vigente prevede pene severe per i reati di furto aggravato, soprattutto quando riguardano beni strumentali all'attività lavorativa. Tuttavia, l'efficacia della deterrenza è legata anche alla certezza della pena e alla rapidità degli interventi. La collaborazione tra forze dell'ordine, istituzioni locali e cittadini è essenziale.
Le associazioni di categoria chiedono da tempo un maggiore presidio del territorio. La presenza di pattuglie delle forze dell'ordine, soprattutto nelle ore notturne, è ritenuta fondamentale. L'installazione di sistemi di allarme e videosorveglianza, spesso costosi per le piccole aziende, viene sollecitata.
Precedenti e prospettive future
Episodi di furti in aziende agricole non sono una novità nel Potentino e in altre aree rurali d'Italia. Spesso questi crimini sono legati a reti criminali organizzate che mirano al furto di attrezzature, bestiame o prodotti agricoli. La rivendita della merce rubata avviene tramite canali illeciti, anche online.
Il dato del 2025 aveva fatto sperare in un'inversione di tendenza, con un calo significativo dei reati. L'aumento registrato nei primi mesi del 2026 riporta però l'attenzione sulla persistenza del problema. Le forze dell'ordine stanno lavorando per identificare i responsabili e smantellare le reti criminali.
La richiesta delle associazioni agricole è chiara: maggiore sicurezza e interventi concreti. Si auspica che le misure annunciate dal prefetto portino a una diminuzione degli episodi e a un ripristino della serenità per gli imprenditori agricoli del territorio. La collaborazione tra cittadini e istituzioni rimane la chiave per affrontare efficacemente questo tipo di criminalità.