Il consigliere regionale Roberto Cifarelli contesta il piano sanitario della Basilicata, definito un'autoassoluzione politica. Critiche all'assessore Latronico basate sui dati Istat.
Critiche al piano sanitario regionale
La sanità in Basilicata presenta ancora criticità significative. Le liste d'attesa rimangono lunghe. Molti cittadini rinunciano alle cure necessarie. La mobilità passiva, ovvero pazienti che si spostano fuori regione per ricevere assistenza, è elevata. Manca personale sanitario qualificato. I servizi territoriali mostrano ancora debolezze strutturali.
Questi sono i punti sollevati dal consigliere regionale Roberto Cifarelli. Egli presiede la Commissione Bilancio e Programmazione. Le sue dichiarazioni seguono la pubblicazione dei recenti dati Istat. Cifarelli critica apertamente l'operato dell'assessore alla Sanità, Latronico. L'assessore avrebbe tentato di presentare un quadro sanitario regionale quasi risanato.
Secondo Cifarelli, questa narrazione serve unicamente a nascondere le responsabilità politiche. Queste responsabilità ricadono su chi amministra la Regione da oltre sette anni. La situazione attuale non riflette un miglioramento effettivo. Le problematiche persistono e necessitano di soluzioni concrete.
Dati Istat e responsabilità politiche
Il consigliere regionale ha preso atto dei dati diffusi dall'Istat. Questi numeri confermano le difficoltà del sistema sanitario lucano. Cifarelli riconosce che la Basilicata soffre di un sottofinanziamento cronico. Questo è un problema storico che penalizza la regione. Tuttavia, non si può continuare a scaricare ogni colpa su Roma.
Dopo anni di gestione regionale, è necessario assumersi le proprie responsabilità. Non è più sufficiente attribuire le colpe esclusivamente al governo centrale. La gestione locale deve dimostrare maggiore efficacia. Il piano sanitario proposto deve essere valutato per i risultati che sarà in grado di produrre.
Un piano sanitario regionale può essere considerato credibile solo se porta benefici tangibili. Questi benefici devono essere misurabili concretamente. Si attendono tempi d'attesa ridotti per le prestazioni mediche. I presidi sanitari territoriali devono essere rafforzati. I servizi di prossimità devono essere potenziati per avvicinare l'assistenza ai cittadini.
Aspettative per il futuro sanitario
Gli screening sanitari devono diventare più accessibili a tutti. È fondamentale garantire la stabilità del personale medico e infermieristico. Le nuove tecnologie devono essere implementate e utilizzate realmente per migliorare l'efficienza. La formazione continua del personale è un altro aspetto cruciale.
Tuttavia, Cifarelli esprime scetticismo sul Piano regionale della Salute per il periodo 2026-2030. Nella sua attuale formulazione, il piano appare più come un esercizio di stile. Sembra piuttosto un modo elegante per ottenere un'autoassoluzione politica. Non vengono presentate soluzioni innovative o strategie realmente efficaci.
Il consigliere sottolinea la necessità di un cambio di passo. Le politiche sanitarie devono essere basate su dati concreti e su una visione a lungo termine. La salute dei cittadini lucani deve essere la priorità assoluta. Le promesse devono tradursi in azioni concrete e risultati misurabili. La trasparenza nella gestione delle risorse è altrettanto importante.
La critica di Cifarelli mira a stimolare un dibattito costruttivo. L'obiettivo è migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti. La regione ha bisogno di un piano sanitario ambizioso e realizzabile. Un piano che affronti le criticità esistenti con determinazione. La salute pubblica è un bene primario che va tutelato con ogni mezzo.
Le dichiarazioni del consigliere regionale evidenziano una profonda preoccupazione. La situazione sanitaria in Basilicata richiede attenzione immediata. Le istituzioni devono lavorare insieme per trovare soluzioni durature. La collaborazione tra governo regionale e centrale è essenziale. Ma la responsabilità primaria resta in capo a chi governa il territorio.
Il piano sanitario deve essere uno strumento di progresso. Non può essere un mero documento politico. Deve rispondere alle esigenze reali dei cittadini. La sanità lucana merita un futuro migliore. Un futuro fatto di cure accessibili e di qualità per tutti. La fiducia dei cittadini nelle istituzioni sanitarie deve essere ricostruita.