La chiusura della SS18 a Maratea per motivi di sicurezza mette a rischio l'afflusso turistico pasquale. Le istituzioni regionali sono sotto accusa per inerzia e mancanza di risposte concrete.
Chiusura statale impatta sul turismo pasquale
La SS18 Tirrena Inferiore è stata chiusa precauzionalmente a Castrocucco di Maratea. Il tratto interessato va dal km 241,400 al km 241,800. La decisione è scaturita da un segnale anomalo da un fessurimetro. Questo strumento monitora un versante a rischio frana. Le prime verifiche non hanno escluso movimenti del terreno. Per questo motivo, sono intervenuti rocciatori specializzati. La circolazione è interrotta senza una data certa di riapertura.
Questa situazione colpisce duramente la comunità di Maratea. La chiusura è avvenuta nella settimana precedente la Pasqua. Questo periodo è cruciale per l'afflusso turistico. La chiusura rischia di compromettere gravemente la stagione. Uno scenario simile si ripete da novembre 2022. Allora una frana a Castrocucco bloccò la statale.
Richieste di intervento e assenza della Regione
Il Comitato civico «Mo Basta» segue da anni la vicenda. Ha richiesto un'audizione in terza commissione. L'iniziativa è supportata da M5s e Pd. Tuttavia, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, non si è ancora reso disponibile. Il comitato vuole risposte precise. Chiede quando sarà completato il bypass provvisorio. Domanda anche sulla progettazione della galleria, soluzione strutturale definitiva. Infine, si chiede quali fondi siano garantiti per entrambi gli interventi.
Queste sono domande legittime e puntuali. Meritano risposte altrettanto precise. Invece, regna il silenzio. A metà marzo, ANAS aveva comunicato che la SS18 sarebbe rimasta aperta fino a maggio 2026. Il bypass provvisorio doveva essere completato entro giugno. La chiusura del 27 marzo ha mostrato la fragilità di tali garanzie. Mancano monitoraggio continuo e risorse certe. ANAS stessa ha segnalato la necessità di fondi aggiuntivi. Servono per prolungare la sorveglianza del versante.
Critiche all'amministrazione regionale
La Regione Basilicata viene criticata per la sua assenza. Dovrebbe coordinare gli interventi. Invece, brilla solo per inerzia. La norma parlamentare che ha permesso di tenere aperta la SS18 fino ad ora è frutto dell'impegno del deputato Arnaldo Lomuti. Senza quell'intervento legislativo, la situazione sarebbe peggiore. Il governo regionale non ha compiuto azioni equivalenti. Ha preferito conferenze stampa e comunicazioni superficiali. Manca continuità e trasparenza verso la comunità di Maratea.
I consiglieri regionali M5S chiedono l'intervento immediato dell'assessore Pepe. Deve presentarsi in commissione. Deve rispondere alle domande del Comitato e dei cittadini. Si richiede un cronoprogramma aggiornato dei lavori. Devono essere comunicate date vincolanti, non promesse. Bisogna accelerare la conferenza dei servizi per la variante in galleria. Quest'opera è già finanziata con 60,4 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture. Non può rimanere ostaggio dell'inerzia amministrativa.
Maratea, risorsa da valorizzare
Maratea non può continuare a subire le conseguenze di una sciatteria politica. Invece di potenziare le sue risorse naturali, queste vengono svalutate. Maratea rappresenta un'opportunità per tutta la Basilicata. È un bene comune. Si fatica a comprendere la miopia politica del centrodestra. Non si investono risorse sulla «perla del Tirreno». Si stressano ulteriormente gli operatori turistici. Essi si prodigano per rendere accogliente la costa tirrenica lucana. Il motto «Prima la Basilicata» sembra dimenticato dopo la campagna elettorale.