Salute

Malattie rare: Crob e Viva Ale uniti a Rionero in Vulture

18 marzo 2026, 11:35 4 min di lettura
Malattie rare: Crob e Viva Ale uniti a Rionero in Vulture Immagine da Wikimedia Commons Potenza
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Un importante evento scientifico unisce l'IRCCS Crob e la Fondazione Viva Ale. L'obiettivo è migliorare la diagnosi e le cure per le malattie e i tumori rari. Si terrà a Rionero in Vulture il 20 marzo.

Incontro scientifico su malattie e tumori rari

L'IRCCS Crob, noto centro oncologico lucano, collabora con la Fondazione Alessandra Bisceglia ViVa Ale Ets. L'iniziativa mira a contrastare le malattie e i tumori rari. Un convegno scientifico è in programma per venerdì 20 marzo. L'evento si svolgerà a Rionero in Vulture, in provincia di Potenza. L'auditorium dell'IRCCS ospiterà l'importante appuntamento. Si tratta di una delle sfide mediche più complesse del nostro tempo. La Fondazione Viva Ale è dedicata alla memoria di Alessandra Bisceglia. La giornalista lucana è scomparsa prematuramente a causa di una rara malformazione vascolare. L'istituto oncologico della Basilicata sarà sede dell'incontro.

Collaborazione per diagnosi e terapie avanzate

L'evento scientifico è organizzato in stretta collaborazione con la Fondazione Viva Ale. Questo sodalizio nasce da una convenzione tra i due enti. L'obiettivo principale è potenziare le attività di diagnostica avanzata. Si punta anche a migliorare le terapie medico-chirurgiche. Particolare attenzione sarà dedicata alle malformazioni vascolari. Queste patologie rientrano nella categoria delle malattie rare. Sono caratterizzate da alterazioni strutturali o funzionali dei vasi sanguigni. Possono interessare arterie, vene, capillari o vasi linfatici. La diagnosi di queste condizioni è spesso complessa. Richiede un approccio multidisciplinare da parte dei medici. La giornata di studio affronterà il tema da diverse angolazioni. Saranno analizzate le sfide poste da queste patologie. Si cercheranno soluzioni innovative per i pazienti.

Saluti istituzionali e apertura dei lavori

Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali. Interverranno figure di spicco del settore sanitario e delle istituzioni. Tra questi, il direttore generale dell'IRCCS Crob, Massimo De Fino. Sarà presente anche il presidente dell'OMCeO di Potenza, Rocco Paternò. L'assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, porterà il suo contributo. L'assessore si occupa anche di Politiche della Persona e PNRR. Il responsabile scientifico del corso è Rocco Calabrese. Egli ricopre anche il ruolo di direttore sanitario dell'IRCCS Crob. La sua guida scientifica sarà fondamentale per il successo dell'evento. La presenza di queste personalità sottolinea l'importanza dell'iniziativa. L'impegno congiunto mira a dare risposte concrete ai pazienti. Si vuole migliorare la qualità della vita di chi soffre di queste patologie.

Focus su diagnosi, ricerca e ruolo del terzo settore

La giornata di studio è articolata in tre sessioni tematiche. La prima sessione si concentrerà sulla definizione di malattie e tumori rari. Verrà analizzata la risoluzione dell'OMS. Questa definisce tali patologie una priorità di salute globale. La seconda sessione approfondirà le moderne possibilità diagnostiche. Saranno presentate le tecniche strumentali e interventistiche più avanzate. Verrà inoltre discusso il ruolo fondamentale del terzo settore. Le associazioni di pazienti offrono un supporto cruciale. La terza sessione sarà dedicata al percorso diagnostico-terapeutico. Si parlerà specificamente dei pazienti con anomalie vascolari. Un momento importante sarà dedicato all'ascolto dei pazienti. La sessione si intitola «Rari ma non soli: la voce dei pazienti». Saranno raccolte testimonianze dirette. Questo spazio offrirà un'opportunità unica di confronto. I pazienti potranno condividere le proprie esperienze. Sarà un momento di grande valore umano e scientifico.

Anomalie vascolari: oltre l'estetica, un impatto sulla vita

Le anomalie vascolari non rappresentano solo un problema estetico. Possono compromettere seriamente la funzionalità degli organi. Possono inoltre incidere negativamente sulla qualità della vita dei pazienti. Lo spiega Raffaella Restaino, responsabile dei rapporti istituzionali della Fondazione Viva Ale. Attraverso il protocollo d'intesa con l'IRCCS Crob, si vuole promuovere l'accesso a trattamenti all'avanguardia. Tra questi, l'elettrochemioterapia. Questa tecnica innovativa offre nuove speranze. L'obiettivo è garantire ai pazienti le migliori cure possibili. La collaborazione tra istituzioni mediche e associazioni di pazienti è fondamentale. Permette di affrontare le sfide poste dalle malattie rare. Si cerca di offrire un supporto completo. Non solo dal punto di vista medico, ma anche psicologico e sociale. La Fondazione Viva Ale si impegna a dare voce a chi soffre.

Crob: eccellenza clinica al servizio delle malattie rare

Mettere a disposizione le eccellenze cliniche e le tecnologie d'avanguardia del Crob è un passo cruciale. Questo è quanto afferma Massimo De Fino, direttore generale dell'istituto. L'obiettivo è studiare le malattie rare. In particolare, le malformazioni vascolari che possono evolvere in tumori. Questo approccio non significa solo fare ricerca di alto livello. Significa soprattutto mettere la persona al centro. Si offrono cure specialistiche d'eccellenza. E questo avviene restando sul proprio territorio. L'intento è abbattere l'isolamento che queste malattie spesso comportano. Si coniuga il rigore scientifico con una profonda umanizzazione delle cure. L'IRCCS Crob si conferma un punto di riferimento. La sua missione è fornire risposte concrete e umane. L'alleanza con la Fondazione Viva Ale rafforza ulteriormente questo impegno. L'evento di Rionero in Vulture segna un importante passo avanti. La lotta contro le malattie rare continua con rinnovato vigore.

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