Alessandro Galella di Fratelli d'Italia ha replicato duramente all'ex governatore Tonio Boccia. Galella accusa Boccia di distorcere la realtà e di esercitare una "amnesia collettiva" sui problemi del passato. Sottolinea la crescita economica della Basilicata attuale, in contrasto con l'era Boccia, e difende il ruolo delle istituzioni.
Critiche all'ex governatore Boccia
Le recenti dichiarazioni di Tonio Boccia, ex presidente della Regione, hanno suscitato una forte reazione. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Alessandro Galella, ha definito le parole di Boccia un "esercizio di amnesia".
Galella contesta l'affermazione di un "centrodestra che sfascia la Basilicata". Secondo il consigliere, questa visione rappresenta una chiara distorsione della realtà. I cittadini lucani, a suo dire, non possono accettare una tale narrazione.
Il consigliere ha commentato le dichiarazioni dell'ex governatore di centrosinistra. Galella ha definito "quasi ammirevole" il tentativo di Boccia di ricomporre un centrosinistra bocciato dagli elettori. La verità, secondo Galella, è che Boccia vorrebbe cancellare un passato fatto di "disastri".
La crescita economica della Basilicata
Mentre il centrosinistra si lamenta, i dati economici smentiscono le critiche. Le cifre diffuse da Confindustria mostrano una Basilicata in crescita. I tassi di sviluppo superano quelli delle regioni settentrionali.
Questa è la Basilicata delle "energie vere", ha affermato Galella. Una regione che ha smesso di dipendere dall'assistenzialismo. Questa "cultura dell'assistenzialismo" è stata, secondo Galella, rafforzata dalla politica di Boccia per anni.
L'ex presidente, secondo Galella, sembra aver dimenticato gli enti regionali falliti. Ha anche dimenticato la totale assenza di meritocrazia. Quel sistema garantiva favori ai fedelissimi. Calpestava la dignità dei più capaci.
Era uno "scannatoio sociale" che non risparmiava nessuno. Fortunatamente, quella Basilicata è "morta e sepolta". Oggi esiste una generazione di lucani orgogliosi. Non desiderano più avere "padroni".
Il ruolo delle istituzioni e i benefici
Galella ha poi affrontato il ruolo delle istituzioni e i presunti privilegi. Affermare che le istituzioni non abbiano una funzione come i partiti è un errore. Si confondono piani distinti ma complementari.
I partiti elaborano visioni e programmi. Le istituzioni, democraticamente legittimate, li traducono in atti concreti. Garantiscono rappresentanza, equilibrio e responsabilità verso i cittadini.
Senza istituzioni credibili, l'azione dei partiti perde efficacia. È nelle istituzioni che si prendono decisioni. Si gestiscono risorse pubbliche e si risponde ai bisogni delle comunità.
Ridurre il ruolo delle istituzioni a un livello subalterno ai partiti indebolisce l'intero sistema democratico. Colpisce che queste "lezioni" arrivino da chi trae benefici concreti da quelle stesse istituzioni. Si parla di un vitalizio mensile di oltre 4mila euro.
Il ruolo del "saggio" richiederebbe onestà intellettuale. Questa sembra mancare in dichiarazioni ideologiche. Dichiarazioni utili solo a ottenere visibilità mediatica. Se Boccia desidera un confronto, Galella è pronto. Lo farà pubblicamente in qualsiasi momento.
Si metteranno a confronto la sua Basilicata del passato e la Basilicata del futuro. I lucani hanno già scelto. Stanno dalla parte della serietà e della concretezza del governo Bardi. Così ha concluso il consigliere regionale di FdI.