La Basilicata necessita di una strategia concreta per garantire il futuro del Frecciarossa. Il consigliere regionale Roberto Cifarelli chiede che il servizio diventi di interesse nazionale, finanziato dallo Stato anziché dalla Regione.
La proposta per il Frecciarossa
Il consigliere regionale di centrosinistra, Roberto Cifarelli, ha espresso la sua posizione riguardo al futuro del Frecciarossa in Basilicata. Ha sottolineato la necessità di una strategia istituzionale seria e condivisa. L'obiettivo è portare la Regione, il Governo e i parlamentari lucani allo stesso tavolo. Si mira all'inserimento del Frecciarossa tra i servizi di interesse nazionale. Questi ultimi sono finanziati direttamente dallo Stato.
Secondo Cifarelli, questa è la vera battaglia utile per i cittadini lucani. Altri dibattiti rischiano di essere solo passerelle mediatiche. Vengono definite «molto fumo, poco treno». La sua dichiarazione è arrivata tramite una nota ufficiale. Il dibattito attuale sul finanziamento della tratta Taranto-Roma-Milano richiede una riflessione profonda. Questa deve essere basata sui fatti concreti, lontana da ogni forma di provincialismo.
Critiche all'attuale gestione politica
Il rappresentante dell'opposizione ha criticato l'attuale scenario politico. La Basilicata non dovrebbe diventare un terreno per posizionamenti personali. Le dichiarazioni dovrebbero mirare a tutelare gli interessi dei lucani. Non dovrebbero servire solo a lanciare messaggi in vista di future scadenze politiche. Cifarelli, che presiede la Seconda commissione consiliare, ha ricordato le origini del Frecciarossa in regione. La sua introduzione non è stata casuale.
È stato il frutto di una scelta precisa della precedente Giunta regionale di centrosinistra. Questa era guidata da Marcello Pittella. L'allora assessore Aldo Berlinguer fu coinvolto nel processo. La sperimentazione è iniziata nel 2016. L'assessore Nicola Benedetto concretizzò l'avvio. L'obiettivo primario era rompere l'isolamento ferroviario della Basilicata. Si voleva collegare Potenza, Matera e la fascia jonica alla rete dell'Alta Velocità. Questo avvenne in vista del percorso che avrebbe portato Matera a essere Capitale europea della cultura.
Cifarelli ha affermato che quella scommessa è stata vinta. Tuttavia, avrebbe dovuto rappresentare solo l'inizio di una strategia nazionale. Una strategia che, a suo dire, la destra non ha mai costruito. Questo punto è cruciale per comprendere la sua attuale richiesta.
La necessità di un finanziamento statale
Il consigliere ha continuato la sua analisi. Il tema attuale non è se mantenere il Frecciarossa. La vera questione è chi debba sostenerne i costi. È evidente che la Regione Basilicata non possa continuare a farsi carico di questa spesa. L'Alta Velocità genera utili dove lo Stato ha investito in infrastrutture moderne. In Basilicata, invece, il Frecciarossa percorre ancora linee storiche. Le velocità sono incompatibili con gli standard dell'Alta velocità.
Pertanto, è lo Stato che deve farsi carico dei maggiori costi. Questi derivano da un'infrastruttura nazionale incompleta. Esiste poi un principio di equità fondamentale. Le risorse regionali dovrebbero essere destinate a garantire il trasporto pubblico locale. Questo include i servizi per studenti, pendolari e cittadini. Continuare a finanziare con fondi regionali un collegamento ferroviario di interesse nazionale significa sottrarre risorse ai servizi essenziali per i lucani.
Le azioni della Giunta Bardi
Negli ultimi anni, la Giunta guidata da Bardi si è limitata a un'azione superficiale. Ha rinnovato il contratto con Trenitalia. Ogni anno sono stati destinati oltre 3,5 milioni di euro. Questo è avvenuto senza avviare una vera vertenza con il Governo. L'obiettivo di ottenere il finanziamento statale della tratta è rimasto inespresso. Inoltre, non si è riusciti a coinvolgere la Regione Puglia nella compartecipazione ai costi del collegamento. Questa è stata la conclusione del consigliere Cifarelli, membro del gruppo misto.
Domande e Risposte
Perché il Frecciarossa in Basilicata necessita di finanziamenti statali?
Il consigliere Roberto Cifarelli sostiene che il Frecciarossa in Basilicata opera su infrastrutture storiche non adeguate all'Alta Velocità. I costi aggiuntivi dovrebbero essere coperti dallo Stato, che beneficia di un'infrastruttura nazionale incompleta. Inoltre, l'uso di fondi regionali per un servizio di interesse nazionale sottrae risorse al trasporto pubblico locale.
Qual è stata l'origine del Frecciarossa in Basilicata?
Il servizio è nato da una scelta della Giunta regionale di centrosinistra guidata da Marcello Pittella nel 2016. L'obiettivo era rompere l'isolamento ferroviario della regione e collegarla all'Alta Velocità, in vista di Matera Capitale europea della cultura.