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La Cgil Basilicata lancia un allarme: il patto sociale è sull'orlo della rottura a causa del crescente caro vita e dei carburanti. Prevista una grande manifestazione a Roma per rivendicare diritti fondamentali.

Crisi sociale e proteste in Basilicata

La situazione in Italia è definita critica. Il costo della vita sta erodendo le risorse di tutti i cittadini. Agricoltori, studenti e autotrasportatori manifestano il loro malcontento. La carenza di carburante, dovuta anche a scioperi esterni, aggrava ulteriormente il quadro.

La Cgil Basilicata esprime profonda preoccupazione. I segretari generali Fernando Mega e Vincenzo Esposito hanno diffuso una nota ufficiale. Annunciano la partecipazione di una delegazione lucana alla mobilitazione nazionale. L'evento si terrà a Roma.

La rete «La via maestra» e altre associazioni sostengono l'iniziativa. Si punta a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. La protesta mira a ottenere condizioni di vita dignitose.

Manifestazione nazionale a Roma

La Cgil Basilicata parteciperà attivamente alla manifestazione nazionale. Oltre dieci pullman trasporteranno delegati dalla regione alla capitale. L'obiettivo è far sentire la voce dei lavoratori e dei cittadini.

Le rivendicazioni principali riguardano il caro vita e il caro carburante. Si chiede anche un potenziamento del welfare e del lavoro. La sanità pubblica e la pace sono altri temi centrali.

La protesta vuole difendere la Costituzione italiana. Si chiede il rispetto dei diritti fondamentali. La dignità dei cittadini è al centro della mobilitazione.

Situazione critica in Basilicata

I segretari Mega ed Esposito sottolineano la gravità della situazione. I segni della crisi sono evidenti anche in Basilicata. Gli agricoltori protestano per gli alti costi del carburante. Molti distributori sono chiusi per mancanza di prodotto.

Questa situazione mette a rischio centinaia di posti di lavoro. Gli autotrasportatori hanno recentemente bloccato la strada Bradanica. La Basilicata, definita il "Texas d'Italia", soffre il costo più alto dei carburanti.

La gestione delle royalties petrolifere non ha portato benefici. La regione dipende fortemente dal petrolio. Questo rende la spesa ordinaria insostenibile per molte famiglie.

Critiche alla legge elettorale

I rappresentanti della Cgil lucana criticano anche la politica nazionale. Viene approvata una legge elettorale definita "ad personam". Questo atto è visto come un tradimento della democrazia e della Costituzione.

Tale situazione è considerata inaccettabile. La mobilitazione a Roma servirà a rilanciare proposte concrete. Si vuole porre l'accento su lavoro, pace, ambiente e welfare.

La Cgil Basilicata invita tutti a partecipare. La forza della protesta risiede nella partecipazione di massa. Solo uniti si possono ottenere risultati concreti.

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