Giovanni Vizziello solleva dubbi sui costi del nuovo Piano Sanitario regionale. Chiede trasparenza all'assessore Latronico riguardo a presunte spese ingenti per la redazione del documento, criticando la scelta di una consulenza privata rispetto a un ente pubblico.
Richiesta di chiarezza sui costi del piano sanitario
È fondamentale che l'assessore Latronico fornisca ai cittadini lucani dettagli precisi sul costo del nuovo Piano Sanitario 2026-2030. Circolano voci su ingenti spese per la Regione.
Se tali indiscrezioni venissero confermate, si tratterebbe di uno spreco di risorse pubbliche. Tali fondi avrebbero potuto essere impiegati diversamente. Ad esempio, per ridurre le liste d'attesa.
In alternativa, si sarebbero potute assumere nuove figure mediche e infermieristiche. Offrire loro condizioni contrattuali più vantaggiose sarebbe stato un altro uso oculato del denaro.
Interrogazione formale all'assessore Latronico
Queste preoccupazioni sono espresse da Giovanni Vizziello, capogruppo di Basilicata Casa Comune nel Consiglio regionale. La sua organizzazione presenterà un'interrogazione formale all'assessore Latronico.
L'obiettivo è conoscere l'esatto importo speso dalla Regione per la stesura del nuovo Piano Sanitario. Vizziello confida nella prontezza dell'assessore nel rispondere.
Latronico, noto per la sua comunicazione sulle iniziative sanitarie, è chiamato a rispondere a questo quesito. La domanda proviene non solo dal gruppo politico, ma soprattutto dai cittadini.
Critiche sulla redazione del piano sanitario
Il nuovo documento di programmazione sanitaria era atteso da tempo. Tuttavia, ha suscitato scetticismo tra molti esperti del settore. La sua efficacia nel risolvere i problemi della sanità lucana è messa in dubbio.
Si citano criticità come le lunghe liste d'attesa. Anche l'emigrazione sanitaria rappresenta un problema irrisolto. La gestione delle malattie croniche necessita di miglioramenti.
Il funzionamento del sistema di emergenza-urgenza è un altro punto dolente. Il piano sembra non offrire soluzioni concrete a queste problematiche.
Alternativa trascurata: il supporto di Agenas
Secondo Vizziello, la Regione avrebbe potuto avvalersi del supporto di Agenas. Questa agenzia nazionale ha il compito di assistere le Regioni nella riorganizzazione dei servizi sanitari.
La Basilicata aveva già avviato una collaborazione strategica con Agenas nel 2020. L'obiettivo era una riforma organica del servizio sanitario regionale.
Questa collaborazione mirava a una riqualificazione programmatica dei servizi offerti ai cittadini.
Scelta onerosa di una società privata
Invece, Bardi e Latronico hanno scelto una strada diversa. Si sono affidati a una società privata. Si tratta dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Questa consulenza privata ha comportato un costo per le casse della Regione. Il documento prodotto non sembra apportare novità significative sul piano organizzativo. Non migliora l'offerta dei servizi sanitari.
Questa scelta è stata indubbiamente onerosa. Bardi e Latronico devono rispondere ai cittadini. Devono giustificare questa spesa in un momento di crisi economica per la Basilicata.