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Giovanni Vizziello chiede trasparenza sui costi del nuovo Piano Sanitario regionale. Sospetta uno sperpero di fondi pubblici che potevano essere impiegati diversamente.

Richiesta di chiarezza sui costi del piano sanitario

L'assessore Latronico deve comunicare ai cittadini lucani l'esatta spesa sostenuta per il nuovo Piano Sanitario. Questa è la richiesta del capogruppo di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello.

Se le voci su una spesa elevata per la Regione dovessero trovare conferma, si tratterebbe di un ingente spreco di risorse. Tali fondi avrebbero potuto essere destinati ad altre priorità.

Si pensi alla riduzione delle liste d'attesa. Oppure all'assunzione di personale medico e infermieristico. Offrire loro condizioni contrattuali più vantaggiose sarebbe stato un uso più oculato del denaro pubblico.

Interrogazione formale all'assessore Latronico

Basilicata Casa Comune presenterà un'interrogazione formale all'assessore Latronico. L'obiettivo è ottenere dati precisi sull'importo speso dalla Regione. La spesa è relativa alla redazione del nuovo Piano Sanitario.

Si confida nella solita attenzione dell'assessore Latronico. Egli comunica regolarmente le iniziative in campo sanitario. Ci si aspetta una risposta rapida e diretta alla domanda.

La domanda proviene non solo da noi consiglieri. Soprattutto, i cittadini lucani desiderano una risposta chiara. Il nuovo documento di programmazione sanitaria era atteso da tempo.

Tuttavia, è stato accolto con scetticismo da molti professionisti del settore. La sua efficacia nel risolvere i problemi della sanità locale appare limitata. Questioni come le lunghe attese e l'emigrazione sanitaria restano irrisolte.

Anche la gestione delle malattie croniche e il funzionamento dell'emergenza-urgenza necessitano di soluzioni concrete. Il piano attuale sembra non offrire risposte adeguate.

Critiche sulla scelta dei consulenti

Secondo Vizziello, la Regione avrebbe potuto avvalersi del supporto di Agenas. Questa agenzia nazionale ha il compito istituzionale di assistere le Regioni. L'assistenza riguarda la riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari.

La Basilicata aveva già avviato una collaborazione strategica con Agenas nel 2020. Tale accordo mirava a una riforma organica del servizio sanitario regionale.

Sembra che Bardi e Latronico abbiano scelto un percorso differente. Hanno optato per la consulenza a pagamento di una società privata. Si tratta dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica.

Questa società ha elaborato un piano che non introduce novità significative. Non migliora l'offerta dei servizi sanitari per i cittadini. La scelta è risultata onerosa per le casse regionali.

Bardi e Latronico devono rispondere di questa decisione ai cittadini. Essi affrontano una difficile crisi economica che affligge la Basilicata.

Domande frequenti sulla sanità lucana

Quali sono le principali criticità del sistema sanitario lucano secondo Vizziello?

Secondo Giovanni Vizziello, le principali criticità riguardano le lunghe liste d'attesa, l'emigrazione sanitaria, la gestione delle malattie croniche e il funzionamento del sistema di emergenza-urgenza. Il nuovo Piano Sanitario, secondo Vizziello, non sembra offrire soluzioni adeguate a questi problemi.

Perché Vizziello critica l'uso di consulenze private per il Piano Sanitario?

Vizziello critica l'uso di consulenze private perché ritiene che la Regione avrebbe potuto avvalersi del supporto di Agenas, un'agenzia nazionale con compiti specifici di assistenza alle Regioni. Inoltre, contesta che la consulenza privata sia stata onerosa per le casse regionali senza apportare innovazioni significative al piano sanitario.