L'assessore alla Sanità della Basilicata, Cosimo Latronico, difende la nuova misura di compartecipazione farmaceutica, definendola un obbligo nazionale imposto per rispettare i tetti di spesa. La regione ha scelto di non aumentare l'IRPEF per proteggere le famiglie.
Ticket farmaceutico spiegato dall'assessore
L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha risposto alle critiche dei consiglieri di opposizione. Ha voluto chiarire la natura della misura di compartecipazione farmaceutica. L'obiettivo è eliminare ogni equivoco di natura politica e tecnica.
Latronico ha dichiarato: «Comprendiamo le dinamiche della propaganda politica». Ha aggiunto che le mistificazioni sui conti della sanità non aiutano la verità. La misura non nasce da errori di calcolo o scelte parziali. Si tratta di un adempimento normativo rigoroso.
Questo obbligo è stato imposto a livello nazionale. Deriva dal monitoraggio AIFA per il superamento del tetto di spesa farmaceutica. La spesa rilevata è stata del 7,38%. Il limite stabilito era del 6,80%.
Conseguenze del superamento del tetto di spesa
Qualsiasi amministrazione regionale avrebbe dovuto agire. Ignorare questo scostamento di circa 7 milioni di euro avrebbe avuto conseguenze gravi. Avrebbe comportato la perdita automatica dei finanziamenti integrativi statali. Questo avrebbe bloccato i servizi sanitari regionali.
L'assessore ha rivendicato la linea di responsabilità del Governo Bardi. Ha sottolineato la protezione sociale adottata. Fino a quando la legge lo ha permesso, la Basilicata non ha gravato sui cittadini. La regione ha resistito all'introduzione di nuovi balzelli.
Otto regioni italiane nel 2025 hanno sforato il tetto di spesa. Quasi tutte applicavano già da anni ticket più onerosi. La Basilicata ha scelto un'altra strada.
Scelte fiscali e protezione delle famiglie
A differenza di regioni vicine come Puglia, Molise e Campania, la Giunta Bardi ha agito diversamente. Queste regioni hanno aumentato le aliquote IRPEF. Hanno caricato nuove tasse sui lavoratori. La Basilicata ha scelto di non toccare le tasche delle famiglie.
L'addizionale IRPEF è stata mantenuta all'aliquota minima di legge. Questa è pari all'1,23%. Questa scelta dimostra l'impegno a sostenere le famiglie lucane.
Equità sociale e esenzioni dal ticket
In merito al provvedimento, Latronico ha ribadito la massima equità sociale della Delibera 544. La maggior parte delle ricette rimarrà esente dal ticket. Non sono toccati i cittadini più fragili.
Almeno sei ricette su dieci resteranno totalmente esenti. Sono protetti i malati cronici. Lo sono anche i malati rari, gli invalidi e i disoccupati. Sono esenti anche i titolari di pensione al minimo e le fasce a basso reddito (E01-E05).
La distribuzione diretta dei farmaci negli ospedali è stata esclusa. Questo riguarda farmaci oncologici, terapie salvavita e ad alto costo. La Basilicata è l'unica regione ad aver fissato il contributo a 2,50 euro per ricetta. Non per singola scatola di farmaco.
Dialogo con le parti sociali e monitoraggio
Latronico ha affrontato anche il tema dei lavori d'Aula e del confronto con le parti sociali. Ha negato qualsiasi fuga dal dibattito o mancanza di rispetto. Il confronto con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil è già iniziato. È stato formalmente calendarizzato per il 24 settembre.
L'obiettivo è un dialogo trasparente e partecipato. La discussione e la trasparenza sui dati della sanità sono centrali nell'agenda. Troveranno adeguata sede di confronto consiliare. Sarà fatto con serenità e cifre alla mano.
L'impegno resta quello di sottoporre la misura a un rigoroso monitoraggio semestrale. Questo avverrà tramite il Sistema Tessera Sanitaria. Si è pronti a rivedere la misura non appena le condizioni di bilancio lo permetteranno. Latronico ha preferito non commentare gli insulti ricevuti.