Il ticket farmaceutico in Basilicata è stato introdotto per legge, non per scelta arbitraria. Si tratta di una misura temporanea e flessibile, necessaria per rispettare i vincoli nazionali e garantire i finanziamenti sanitari.
Ticket farmaceutico: una misura imposta dalla legge
L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha chiarito la natura del ticket farmaceutico. Ha spiegato che l'applicazione di 2,50 euro a ricetta non è una decisione discrezionale. È piuttosto un obbligo imposto dalla normativa vigente. Questa misura è stata definita come temporanea e modificabile nel tempo. Latronico ha presentato queste informazioni durante un intervento in Consiglio regionale.
L'assessore ha sottolineato la posizione della Basilicata. La regione è l'unica nel Mezzogiorno a non trovarsi in piano di rientro sanitario. Inoltre, non è in stato di dissesto economico. La regione ha evitato di aumentare la pressione fiscale generale. Questo per mantenere l'equilibrio del proprio sistema sanitario regionale.
Spesa farmaceutica e vincoli nazionali
La spesa farmaceutica convenzionata in Basilicata ha registrato un deficit. Si parla di 7,18 milioni di euro. La regione, insieme alla Sardegna, era l'unica a non aver ancora implementato forme di compartecipazione alla spesa. La normativa nazionale impone alle regioni che superano il tetto di spesa di adottare misure correttive. Queste devono coprire almeno il 30% dello scostamento.
Questo adempimento è fondamentale per poter accedere ai finanziamenti statali integrativi. Se la Basilicata non fosse intervenuta prontamente, avrebbe perso la quota premiale. Questo per il periodo 2022-2025. La mancata riscossione ammontava a circa 45 milioni di euro.
Le alternative e le scelte della Giunta
Latronico ha illustrato le tre opzioni disponibili per coprire i disavanzi sanitari. La Giunta regionale ha scartato l'aumento generalizzato delle tasse. Non è stata attivata nemmeno la leva fiscale su larga scala. La scelta è ricaduta su un intervento mirato. È stata introdotta la compartecipazione di 2,50 euro a ricetta. Questa si applica ai cittadini non esenti dal ticket.
Parallelamente, sono state avviate azioni per migliorare l'efficienza nella distribuzione dei farmaci. È stato anche siglato un accordo di acquisto con la Regione Piemonte. Questo accordo centralizzato, tramite la Società di Committenza Regionale Piemonte, ha permesso di acquistare circa 1.200 farmaci a prezzi ridotti.
Risparmi e accordi di acquisto
L'adesione alle gare centralizzate del Piemonte ha generato un risparmio significativo. Si stima una riduzione dei costi di circa 4,5 milioni di euro. Questo beneficio è previsto nel periodo compreso tra aprile 2025 e agosto 2026. L'accordo non riguarda solo i farmaci. Include anche dispositivi medici essenziali. Tra questi figurano dispositivi per insulina, medicazioni e suture, oltre ai vaccini.
Queste strategie dimostrano un approccio volto a ottimizzare le risorse. L'obiettivo è garantire la sostenibilità del sistema sanitario regionale. La misura del ticket farmaceutico, pur impopolare, è presentata come uno strumento necessario. È finalizzata a rispettare i vincoli di bilancio nazionali e a preservare i finanziamenti essenziali per la sanità lucana.