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Basilicata: Ritardi Bando Prima Casa, Lacorazza denuncia lentezza

19 marzo 2026, 02:16 4 min di lettura
Basilicata: Ritardi Bando Prima Casa, Lacorazza denuncia lentezza Immagine generata con AI Potenza
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La Basilicata affronta ritardi significativi nell'erogazione dei fondi per il Bando Prima Casa. Il consigliere regionale Piero Lacorazza denuncia l'accumulo di inefficienze e problemi, chiedendo un'accelerazione dei processi per evitare ulteriori disagi ai cittadini.

Ritardi Bando Prima Casa: Fondi Bloccati da Oltre un Anno

La Basilicata si trova ad affrontare una situazione critica riguardo al Bando Prima Casa. I fondi destinati allo scorrimento della graduatoria, pari a circa 15 milioni di euro, rimangono bloccati. Queste risorse fanno parte di un pacchetto più ampio di 180 milioni di euro provenienti dal Fondo di Rotazione (FSC). La loro effettiva disponibilità è subordinata all'approvazione del bilancio regionale o a una manovra di variazione da parte della Giunta.

Secondo le dichiarazioni del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, Piero Lacorazza, i tempi si stanno dilatando in modo eccessivo. L'accordo sui 180 milioni di euro è stato annunciato oltre un anno fa. La completa attuazione degli investimenti necessari per sbloccare questi fondi potrebbe richiedere quasi 24 mesi.

Questo significa che numerose domande presentate per il bando sono ancora in attesa di essere evase. La lentezza burocratica sta creando notevoli disagi a chi sperava di accedere alla proprietà della propria abitazione.

Lacorazza: "Incapacità di Governare i Processi"

Piero Lacorazza esprime forte preoccupazione per la gestione dei fondi e dei processi amministrativi. «Se non fosse così sarei contento di essere smentito», afferma il consigliere, sottolineando la gravità della situazione. Attualmente, ci sono circa 15 milioni di euro disponibili per far scorrere la graduatoria del bando.

Questi fondi permetterebbero di finanziare circa 450 ulteriori istanze, sommando le 447 già evase tra il 2022 e il 2023. Tuttavia, queste somme sono incastrate all'interno dei 180 milioni complessivi, che includono anche altri interventi ritenuti fondamentali.

Lacorazza sollecita un'accelerazione immediata. La delibera Cipess, annunciata dal Direttore Generale Morvillo entro la fine di marzo, deve essere il punto di partenza per un'azione rapida. È fondamentale procedere velocemente, ma tutto dipende da una gestione del bilancio corretta e ordinata.

Il consigliere critica apertamente l'operato dell'amministrazione regionale. Contrariamente alle promesse del presidente Bardi, la gestione del bilancio non è stata efficace. I ritardi accumulati stanno producendo effetti concreti e dannosi.

Conseguenze dei Ritardi: Cittadini, Imprese e Territori Penalizzati

I ritardi nell'erogazione dei fondi per il Bando Prima Casa non sono un problema isolato. Essi rallentano gli interventi, bloccano le risorse finanziarie e finiscono per penalizzare cittadini, imprese e l'intero territorio lucano. Questa inefficienza generale mina la fiducia nelle istituzioni e rallenta lo sviluppo.

Tra gli altri interventi finanziati dai medesimi fondi, Lacorazza elenca progetti urgenti per il capoluogo, Potenza. Si tratta della scala mobile (oltre 6 milioni di euro), del ponte Musumeci (11 milioni). Sono inoltre previsti circa 47 milioni per la messa in sicurezza del territorio, con particolare attenzione al rischio idraulico e agli incendi boschivi.

Non vanno dimenticati i fondi destinati agli operatori culturali per le annualità 2024-2025. L'urgenza di partire con lo scorrimento delle graduatorie per la Prima Casa deve essere una priorità assoluta. Allo stesso tempo, è necessario sostenere anche gli altri interventi essenziali per la regione.

La situazione è aggravata da un disavanzo sanitario stimato tra i 55 e i 60 milioni di euro. Questo deficit contribuisce alle difficoltà nella gestione del bilancio e degli strumenti contabili. Lacorazza non esita a parlare di chiara responsabilità politica.

Responsabilità Politica e Inefficienza Amministrativa

Il consigliere del PD non considera la situazione un mero problema tecnico o contabile. La definisce piuttosto come un'incapacità di governare i processi decisionali. Questa disfunzione genera e amplifica lentezze e inefficienze, creando un circolo vizioso dannoso per la comunità.

La gestione frammentata delle emergenze, di fronte al moltiplicarsi delle crisi occupazionali, impone un cambio di rotta. È necessaria una governance strutturata e lungimirante, capace di anticipare i problemi e non solo di reagire ad essi.

La richiesta è chiara: accelerare i processi, garantire trasparenza e responsabilità. Solo così si potranno sbloccare i fondi necessari per il Bando Prima Casa e per tutti gli altri interventi cruciali per il futuro della Basilicata. La lentezza attuale rischia di compromettere opportunità importanti per i cittadini e per lo sviluppo economico e sociale della regione.

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