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Basilicata: Ritardi Bando Prima Casa, Lacorazza denuncia lentezza

18 marzo 2026, 12:18 4 min di lettura
Basilicata: Ritardi Bando Prima Casa, Lacorazza denuncia lentezza Immagine generata con AI Potenza
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Il consigliere regionale Piero Lacorazza del PD denuncia i gravi ritardi nell'attuazione del Bando Prima Casa in Basilicata. I fondi destinati allo scorrimento delle graduatorie sono bloccati da oltre un anno, aggravando inefficienze e disagi per i cittadini.

Bando Prima Casa: Fondi Bloccati da Oltre un Anno

I fondi destinati allo scorrimento della graduatoria del Bando Prima Casa in Basilicata sono fermi. Si tratta di circa 15 milioni di euro. Queste risorse sono parte di un pacchetto più ampio da 180 milioni di euro. Questi fondi provengono dal Fondo di Rotazione (FSC). La loro effettiva disponibilità dipende dall'approvazione del bilancio regionale. In alternativa, serve una manovra di variazione da parte della Giunta. La situazione attuale vede decine di domande ancora in attesa di risposta. L'iter per rendere operativi questi investimenti è estremamente lento. Si parla di quasi 24 mesi dall'annuncio iniziale. Questo lasso di tempo è necessario per concretizzare gli investimenti promessi. La denuncia arriva dal capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza. Egli esprime preoccupazione per la lentezza della macchina amministrativa. L'obiettivo è finanziare circa 450 ulteriori istanze. Queste si aggiungerebbero alle 447 già evase tra il 2022 e il 2023. La speranza è di essere smentito da informazioni più precise e tempestive. Tuttavia, la situazione attuale appare critica.

Lentezza Burocratica e Mancanza di Gestione

La delibera CIPESS, annunciata dal Direttore Generale Morvillo entro la fine di marzo, è cruciale. È necessario accelerare il più possibile questo processo. La rapidità è fondamentale, ma altrettanto importante è una gestione oculata del bilancio. Secondo Lacorazza, questo non è accaduto. Contrariamente alle promesse del presidente Bardi, la gestione finanziaria non è stata ordinata. I ritardi accumulati hanno conseguenze tangibili. Rallentano l'avvio degli interventi. Bloccano l'erogazione dei fondi. Infine, penalizzano cittadini, imprese e l'intero territorio lucano. La lentezza burocratica crea un circolo vizioso di inefficienze. Ogni giorno di attesa aggrava i problemi esistenti. La mancanza di una visione chiara e di una gestione efficiente dei processi amministrativi è evidente. Questa situazione non è un mero problema tecnico. Si tratta di una chiara responsabilità politica. L'incapacità di governare i processi decisionali porta a lentezze e disfunzioni. La gestione dei fondi pubblici richiede trasparenza e tempestività. La Basilicata merita un'amministrazione più reattiva.

Altri Interventi Bloccati dai Ritardi

Il Bando Prima Casa non è l'unico intervento penalizzato. I fondi in questione finanziano anche altre opere prioritarie. A Potenza, capoluogo della regione, sono previsti interventi significativi. La scala mobile, ad esempio, necessita di oltre 6 milioni di euro. Il ponte Musumeci richiede un finanziamento di 11 milioni di euro. Inoltre, circa 47 milioni di euro sono destinati alla messa in sicurezza del territorio. Questi fondi servono a prevenire il rischio idraulico e gli incendi boschivi. Non vanno dimenticati i fondi per gli operatori culturali. Questi sono previsti per le annualità 2024-2025. Dare priorità allo scorrimento delle graduatorie per la Prima Casa è essenziale. Tuttavia, è altrettanto importante sostenere gli altri progetti. La loro attuazione è fondamentale per lo sviluppo e la sicurezza della regione. I ritardi accumulati rischiano di compromettere anche questi interventi. La frammentazione delle risorse e la lentezza nell'approvazione dei bilanci creano incertezza. Questa incertezza ostacola la pianificazione e l'esecuzione dei lavori. La regione Basilicata affronta sfide complesse. Richiedono risposte rapide ed efficaci.

Disavanzo Sanitario e Responsabilità Politica

Lacorazza solleva un ulteriore punto critico. Il bilancio regionale e gli strumenti contabili sembrano essere in difficoltà. Una delle cause identificate è un disavanzo nel settore sanitario. Questo disavanzo si attesta tra i 55 e i 60 milioni di euro. Questa situazione aggrava ulteriormente il quadro finanziario. Suggerisce una gestione non ottimale delle risorse pubbliche. La critica si concentra sulla sfera politica. Non si tratta di un problema puramente tecnico o contabile. È piuttosto un'incapacità di gestire efficacemente i processi decisionali e amministrativi. Questa incapacità si traduce in lentezze e disfunzioni che colpiscono l'intera comunità. L'obiettivo del Bando Prima Casa è facilitare l'accesso alla proprietà. Molti giovani e famiglie attendono con ansia queste opportunità. I ritardi nell'erogazione dei fondi minano la fiducia nelle istituzioni. La trasparenza e l'efficienza devono essere i pilastri dell'azione di governo. La regione Basilicata necessita di un cambio di passo. Un'amministrazione più proattiva e competente è indispensabile. La richiesta è chiara: accelerare i processi e garantire che i fondi raggiungano i destinatari. La priorità deve essere data ai cittadini e alle loro esigenze primarie.

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