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Una proposta di legge in Basilicata mira a istituire una rete di spazi di coworking per i dipendenti regionali. L'obiettivo è avvicinare il lavoro alla residenza, migliorare la conciliazione vita-lavoro e rafforzare la presenza pubblica nelle aree interne.

Nuova proposta per il lavoro in Basilicata

Un nuovo disegno di legge è stato presentato in Basilicata. L'iniziativa mira a ottimizzare la pubblica amministrazione regionale. Si propone la creazione di una rete diffusa di spazi di coworking. Questi luoghi saranno distribuiti sull'intero territorio lucano.

Il gruppo consiliare Basilicata Casa Comune ha fatto propria questa idea. I consiglieri Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello sono i promotori. Hanno presentato la proposta a Potenza. L'obiettivo è permettere ai dipendenti regionali di lavorare più vicino alle proprie case.

Sostenere il coworking per i dipendenti pubblici

La proposta di coworking è stata presentata in modo trasversale. Non porta il simbolo di alcun partito politico. Questo per favorire un'adesione unitaria da parte di tutti i consiglieri. Chiorazzo e Vizziello ritengono urgente l'approvazione. Sperano in un consenso unanime.

L'approvazione della legge eviterebbe spostamenti lunghi e costosi. Questi viaggi interessano i lavoratori in tutta la regione. Si punta a una significativa riduzione del pendolarismo. La legge rappresenta una naturale evoluzione dello smart working.

Vantaggi della rete di coworking regionale

I benefici di questa iniziativa sono molteplici. Si prevede una riduzione dei costi per i dipendenti. Viene favorita una migliore conciliazione tra impegni professionali e vita privata. Si ottiene anche un minore impatto ambientale.

Inoltre, la rete di coworking rafforzerebbe la presenza degli uffici pubblici. Questo avverrebbe soprattutto nelle aree interne del territorio. Un aspetto cruciale è che non ci saranno costi aggiuntivi per il bilancio regionale. Si utilizzeranno infatti strutture già esistenti.

Utilizzo di spazi esistenti per il coworking

La legge consentirebbe l'impiego di spazi già disponibili. Questi si trovano nelle sedi regionali periferiche. Potrebbero essere utilizzati anche locali in enti subregionali. Sono inclusi anche gli spazi presso Comuni ed enti locali.

Vincenzo Cavallo, segretario generale della Cisl Basilicata, ha sottolineato questo punto. «Non inventiamo niente», ha affermato. L'intento è rendere gli uffici regionali più accessibili. Devono essere più vicini alle comunità. Questo è particolarmente importante per le aree interne.