Condividi

Il capogruppo Pd Piero Lacorazza chiede al Governatore Bardi di azzerare la Giunta regionale e avviare una verifica politica. Critiche sulla gestione del bilancio e la mancanza di una strategia regionale.

Critiche sulla gestione del bilancio regionale

Sono trascorsi sette anni dall'insediamento del Governo Bardi. La destra lucana guida la Regione Basilicata. Il capogruppo del Partito Democratico, Piero Lacorazza, ha espresso le sue critiche. Ha richiesto un confronto aperto. Questo confronto deve avvenire all'interno di un perimetro ben definito. Solo così il Pd presenterà proposte concrete. La sua dichiarazione segue l'approvazione del bilancio di previsione 2026-2028. L'approvazione è avvenuta nella notte scorsa.

Secondo Lacorazza, la Regione Basilicata naviga senza una rotta precisa. La gestione dei conti pubblici presenta criticità evidenti. Manca un piano strategico regionale. Questo piano era stato annunciato più volte. Attualmente, è in ritardo di un anno e mezzo. Si fa ancora riferimento a uno strumento di programmazione del 2022. Il contesto socio-economico è profondamente mutato. Questa situazione aggrava la mancanza di direzione politica.

Mancanza di risorse e dipendenza dal petrolio

Alla carenza di indirizzo politico si aggiunge la scarsità di risorse finanziarie. I conti della Regione non quadrano. La Basilicata è l'unico ente regionale con un bilancio esposto alle fluttuazioni di mercato. È paragonabile a una società quotata in borsa. La sua stabilità economica dipende dal prezzo del petrolio. Questa dipendenza espone la regione a dinamiche esterne incontrollabili. La gravità di tale condizione non può essere sottovalutata. Rappresenta un rischio significativo per la stabilità regionale.

La crisi che attraversa il Governo regionale appare strutturale. Riguarda il rapporto tra la coalizione di destra e la comunità lucana. Il futuro di questa esperienza di governo appare incerto. Il clima politico nazionale e regionale è mutato. Il risultato del referendum costituzionale, con il 60% di No, ne è una chiara dimostrazione. Questo dato evidenzia un diffuso malcontento.

Critiche all'attuale maggioranza e prospettive future

Il bilancio approvato riflette una stagione politica iniziata nel 2019 con promesse di cambiamento. Nel 2024, l'esperienza di governo è stata sostenuta da Azione e Italia Viva. Questi partiti hanno avuto ruoli significativi nel centrosinistra. Oggi, i loro rappresentanti non si collocano nel centrodestra. Il prezzo di questo fallimento politico ricade sui cittadini lucani. Lo pagheranno nel presente e nel futuro.

In questo scenario, si sta creando uno spazio politico alternativo. Questo spazio sta già prendendo forma. La conclusione di Lacorazza è netta. La sua richiesta al Governatore Bardi è chiara: azzerare la Giunta regionale. È necessario avviare una verifica politico-programmatica approfondita. Solo attraverso questo processo si potrà costruire un futuro diverso per la Basilicata. Le proposte del Pd saranno presentate in questo contesto di rinnovamento.

Domande e Risposte

Perché il Pd chiede l'azzeramento della Giunta regionale in Basilicata?

Il Partito Democratico, tramite il suo capogruppo Piero Lacorazza, chiede l'azzeramento della Giunta regionale lucana per avviare una verifica politico-programmatica. Le motivazioni principali riguardano la mancanza di una rotta chiara per la Regione, la gestione dei conti pubblici, il ritardo nell'adozione di un piano strategico regionale e la dipendenza economica dal prezzo del petrolio, considerata una condizione di grave instabilità.

Quali sono le principali critiche mosse al Governo Bardi riguardo al bilancio?

Le critiche principali al Governo Bardi, espresse da Piero Lacorazza del Pd, riguardano l'assenza di una direzione strategica, la mancata approvazione di un piano strategico regionale atteso da tempo, e una situazione finanziaria precaria che rende la Regione dipendente dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio. Viene inoltre sottolineato come il bilancio approvato sia espressione di una stagione politica che non ha mantenuto le promesse di cambiamento, necessitando del supporto di forze politiche esterne alla maggioranza originaria.