La Regione Basilicata è rimasta esclusa dal riparto dei fondi statali 2026 per l'associazionismo comunale. Progetto Civico Italia denuncia l'occasione persa e chiede un intervento immediato per recuperare risorse vitali per i piccoli enti locali.
Mancano fondi statali per comuni lucani
La Regione Basilicata non riceverà i fondi statali destinati al sostegno dell'associazionismo comunale per l'anno 2026. Questa esclusione è stata segnalata dal Coordinamento regionale di Progetto Civico Italia. I rappresentanti lucani, Federica D'Andrea, Angelo Rubino e Samuele Grippa, hanno evidenziato la situazione. Il Ministero dell'Interno ha distribuito oltre 36,7 milioni di euro. Questi fondi sono andati a Regioni considerate virtuose. L'obiettivo è incentivare le Unioni e le fusioni di Comuni.
Un'occasione persa per i piccoli comuni
La nostra terra resta a guardare, hanno dichiarato i rappresentanti. La mancanza di questi fondi non è solo simbolica. Sottrae risorse essenziali ai nostri piccoli Comuni. Questi enti sono già in difficoltà per lo spopolamento. Hanno anche carenza di personale. Attraverso l'esercizio associato delle funzioni, potrebbero offrire servizi migliori. Potrebbero anche ridurre i costi per i cittadini. L'associazionismo comunale è fondamentale. Permette di mantenere attivi i centri più piccoli. Favorisce la modernizzazione della pubblica amministrazione lucana. Non è un optional, ma una necessità.
Richiesta di intervento regionale urgente
Progetto Civico Italia sollecita la Regione Basilicata ad agire subito. È necessario aggiornare la disciplina regionale. Deve essere allineata ai parametri richiesti dalla Conferenza Stato-Città. Inoltre, si chiede l'istituzione di un tavolo di confronto. Questo tavolo dovrebbe coinvolgere i sindaci. L'obiettivo è definire un piano strategico. Questo piano riguarderà la gestione associata delle funzioni. Servirà a evitare futuri isolamenti finanziari. È inaccettabile che per motivi procedurali o mancato adeguamento normativo. I nostri enti locali debbano rinunciare a fondi nazionali già stanziati. L'opportunità di accedere a queste risorse è stata persa. L'impegno della Regione è fondamentale per recuperare questo ritardo.
Il futuro dei piccoli centri lucani
L'associazionismo comunale rappresenta una leva strategica. Permette di superare le criticità strutturali dei piccoli centri. La condivisione di servizi e risorse può garantire efficienza. Migliora la qualità della vita dei residenti. La mancata adesione a queste forme di collaborazione espone i comuni a rischi maggiori. Il rischio è quello di un ulteriore declino. La modernizzazione della pubblica amministrazione lucana passa anche da qui. La regione deve farsi carico di questa problematica. Deve supportare attivamente i comuni nel percorso di aggregazione. Solo così si potrà salvaguardare il futuro dei piccoli centri lucani. Si potrà garantire una gestione più efficace delle risorse pubbliche.
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