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Il Movimento 5 Stelle lucano propone una riforma strutturale per il settore forestale, chiedendo investimenti pluriennali e maggiore stabilità per i lavoratori. La proposta mira a superare l'incertezza attuale e a valorizzare il comparto come risorsa strategica per il territorio.

Proposta M5S per il settore forestale

Le consigliere regionali Araneo e Verri del Movimento 5 Stelle hanno ricordato un'importante iniziativa legislativa. Durante la seduta del Consiglio regionale del 28 aprile, il gruppo pentastellato ha presentato un emendamento. Questo riguardava la Legge di Stabilità Regionale per l'anno 2026. L'emendamento era focalizzato sul settore forestale. Ha ricevuto il sostegno convinto di tutte le forze di opposizione.

La presidenza dell'assemblea ha trasformato la proposta in un ordine del giorno. Questo è stato poi votato all'unanimità da tutti i presenti. La sostanza della proposta, tuttavia, è rimasta immutata. Si tratta di un piano concreto per il settore forestale. Prevede un aumento delle giornate lavorative per i lavoratori forestali storici. Include anche le categorie Saap e Asa. L'obiettivo è incrementare le giornate di lavoro di oltre quattro milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Questi fondi proverrebbero da una riduzione degli stanziamenti previsti dalla Missione 17, relativa all'energia.

Una proposta concreta e non solo promesse

Le esponenti del M5S hanno sottolineato la natura della loro proposta. Non si tratta di un semplice atto di indirizzo generico. Non è nemmeno una dichiarazione di buone intenzioni. È una proposta con cifre precise. Identifica capitoli di bilancio specifici. Contiene un mandato chiaro per la Giunta regionale. La Giunta dovrà presentare, entro sessanta giorni, proposte legislative per una riforma completa del settore.

Il comparto forestale in Basilicata, secondo il Movimento 5 Stelle, non deve essere considerato una spesa residuale. Non può essere gestito anno per anno con interventi tampone. Viene descritto come una vera e propria infrastruttura territoriale. Coinvolge circa quattromila lavoratrici e lavoratori. Queste figure professionali svolgono un ruolo cruciale. Presidiano le aree interne della regione. Contribuiscono attivamente alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Si occupano del mantenimento del patrimonio boschivo. Un patrimonio che nessuna misura emergenziale può sostituire efficacemente.

Superare l'incertezza e garantire stabilità

Da anni, i lavoratori del settore vivono in uno stato di incertezza. Le giornate lavorative sono spesso insufficienti. Esiste una frammentazione tra le diverse categorie di lavoratori. Alcune categorie vengono trattate in modo diseguale rispetto ad altre. Il sistema attuale ha storicamente utilizzato questi lavoratori come un ammortizzatore sociale. Non si è mai affrontato il problema alla radice. La proposta del M5S mira a cambiare questa situazione. Chiede l'avvio di una programmazione pluriennale stabile. Prevede il superamento progressivo della frammentazione tra le categorie. Offre garanzie concrete di sicurezza nei cantieri di lavoro. L'obiettivo non è tamponare un'emergenza. Si vuole finalmente governare il comparto con una visione strategica a lungo termine.

Le consigliere regionali Araneo e Verri hanno ribadito l'importanza di questa visione. Il settore forestale rappresenta una risorsa fondamentale per la Basilicata. Investire in esso significa investire nella tutela del territorio e nel futuro dei suoi lavoratori. La loro proposta mira a garantire dignità e stabilità a migliaia di famiglie lucane. La gestione del comparto deve passare da interventi estemporanei a una pianificazione lungimirante.