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Il Movimento 5 Stelle in Basilicata chiede regole uniformi per l'assegnazione di protesi e ausili. Le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri sollecitano il Dipartimento Sanità per superare le attuali disparità.

Criticità nell'assistenza protesica lucana

Le consigliere regionali del Movimento Cinque Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno rivolto una richiesta al governo regionale e al Dipartimento Sanità. L'obiettivo è l'adozione di linee guida regionali. Queste dovrebbero uniformare i tempi di erogazione degli ausili. Dovrebbero anche definire meglio i criteri di appropriatezza prescrittiva.

La richiesta arriva dopo un'audizione in Commissione. Sono stati ascoltati i rappresentanti di Fioto. Questa federazione riunisce aziende ortopediche e tecnici del settore. L'incontro ha evidenziato le criticità dell'assistenza protesica in Basilicata.

Mancanza di disciplina attuativa regionale

Le esponenti del Movimento Cinque Stelle hanno sottolineato un problema di lunga data. La Regione, a distanza di anni dall'entrata in vigore dei nuovi Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), non avrebbe ancora completato una disciplina attuativa. Questa normativa dovrebbe rendere omogenee le procedure. Dovrebbe anche chiarire i criteri di erogazione. Inoltre, garantirebbe un sistema tariffario adeguato per gli ausili.

Le consigliere hanno evidenziato che protesi, ortesi e ausili non sono semplici beni da acquistare. Sono, infatti, prestazioni sanitarie complesse. Richiedono una valutazione attenta. Necessitano di personalizzazione, adattamento e presa in carico del paziente.

Disparità nell'accesso agli ausili

A peggiorare la situazione, secondo Araneo e Verri, contribuiscono le disomogeneità nelle prassi. Le aziende sanitarie lucane seguono procedure diverse per l'erogazione del servizio. Questo aspetto è stato confermato dai rappresentanti delle officine ortopediche. Essi erano già intervenuti sull'argomento a maggio. Le loro testimonianze hanno evidenziato disparità nell'accesso agli ausili per i cittadini.

La mancanza di un quadro normativo regionale chiaro genera incertezza. Crea difficoltà sia per i pazienti che per le aziende del settore. L'auspicio è che l'intervento delle consigliere possa portare a una rapida definizione di regole certe. Questo garantirebbe un'assistenza protesica più equa ed efficiente in tutta la Basilicata.