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Il Movimento 5 Stelle lucano sollecita il Presidente Vito Bardi a chiarire pubblicamente le tensioni interne alla maggioranza di governo. La richiesta nasce dal voto contrario di un assessore sul bilancio, evidenziando criticità nella gestione dei fondi per l'agricoltura.

Crisi interna alla maggioranza lucana

Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno rivolto un appello al Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi. La richiesta è chiara: Bardi deve fornire spiegazioni in Consiglio regionale riguardo alle dinamiche interne alla compagine governativa. Questo invito emerge a seguito di un episodio specifico che ha acceso i riflettori su presunte divergenze.

L'occasione scatenante è stata la riunione della Giunta regionale. Durante l'incontro, l'assessore regionale all'Agricoltura, Carmine Cicala, espressione di Fratelli d'Italia, ha espresso voto contrario. L'oggetto del dissenso era il preconsuntivo relativo all'esercizio finanziario dell'anno 2025. Un atto di dissenso che non è passato inosservato.

Fondi agricoli al centro del dibattito

La motivazione addotta dall'assessore Cicala per il suo voto contrario è la mancata allocazione di fondi. Nello specifico, le risorse richieste dal suo assessorato non sarebbero state stanziate. Il comparto agricolo, dunque, si troverebbe in una situazione di potenziale disagio finanziario. Le consigliere Araneo e Verri hanno espresso il loro disappunto.

«Non ci accontentiamo certo di un comunicato della maggioranza», hanno dichiarato le esponenti pentastellate. Tale comunicato, diffuso in precedenza, viene definito come un tentativo di minimizzare la situazione. Le consigliere ritengono che la nota ufficiale non faccia altro che «nascondere la testa sotto la sabbia». L'obiettivo, secondo loro, sarebbe quello di negare l'evidenza di una crisi in atto all'interno della coalizione.

Le criticità sollevate dall'assessore Cicala

Le consigliere regionali hanno ricordato un recente intervento dell'assessore Cicala. Pochi giorni prima del voto, l'assessore si era recato nel Metapontino. Quest'area è stata recentemente colpita da eventi atmosferici avversi. Esondazioni e violente grandinate hanno causato danni significativi. I campi sono stati allagati e i raccolti compromessi.

In quell'occasione, Cicala aveva effettuato una prima ricognizione dei danni. L'obiettivo era valutare la richiesta di stato di calamità naturale. Questa era stata avanzata dal governatore Bardi. L'assessore aveva rassicurato gli agricoltori. Aveva promesso il sostegno del governo regionale in questa emergenza. Le consigliere M5S si interrogano ora su questa apparente contraddizione.

«Chissà se in quelle stesse ore stava già maturando la decisione di non approvare il bilancio di previsione», hanno proseguito Araneo e Verri. L'assessore lamentava, infatti, «una mancata condivisione delle scelte». Denunciava anche «una coerente relazione tra programmazione e concreta capacità attuativa». Queste parole provengono dalla nota ufficiale che ha reso pubblico il suo voto contrario in Giunta. In sostanza, l'assessore all'Agricoltura starebbe denunciando pubblicamente la disattenzione del governo regionale. Un disinteresse verso un settore considerato vitale per l'economia della Basilicata.

Richiesta di chiarezza sul bilancio

Il Movimento 5 Stelle chiede dunque a Vito Bardi di spiegare come intenda affrontare le criticità sollevate da Cicala. Il nodo centrale riguarda la carenza di fondi previsti nel bilancio per il settore agricolo. Sembrerebbe mancare una somma considerevole. Si parla di circa 13 milioni di euro. Questa è la cifra complessivamente richiesta dal Dipartimento Agricoltura. Rappresenterebbe il fabbisogno minimo indispensabile per far fronte alle esigenze del comparto.

Le consigliere Araneo e Verri sottolineano che tali somme non possono essere considerate frutto di un capriccio. Né dell'assessore né dei tecnici. I cittadini lucani hanno il diritto di ricevere chiarimenti. La richiesta è che venga fatta chiarezza al più presto. L'occasione ideale sarebbe la prossima seduta del Consiglio regionale. Le esponenti M5S concludono ribadendo la necessità di trasparenza e di risposte concrete.