Condividi

La Basilicata mostra ancora carenze significative nell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, nonostante alcuni miglioramenti. L'opposizione critica l'ottimismo dell'assessore e sottolinea il divario con le regioni più virtuose.

Valutazione Lea: Basilicata in ritardo

La regione Basilicata continua a registrare performance insoddisfacenti riguardo i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea). Il consigliere regionale Gianni Vizziello, esponente di Basilicata Casa Comune, ha espresso forte preoccupazione. Nonostante un adempimento formale nell'erogazione dei servizi, la regione ha perso una posizione nella classifica nazionale. La situazione viene definita «piena zona retrocessione».

L'ultimo rapporto del Ministero della Salute, relativo all'anno 2024, analizza la capacità delle regioni di fornire cure di qualità. L'obiettivo è valutare appropriatezza e uniformità delle prestazioni sanitarie per tutti i cittadini. I dati ministeriali, secondo Vizziello, contraddicono le affermazioni ottimistiche dell'assessore Latronico.

Dati ministeriali: un quadro preoccupante

Il punteggio complessivo ottenuto dalla Basilicata è di 205. Questo dato, sebbene superiore di 16 punti rispetto alla Calabria, ultima in classifica, è nettamente inferiore. La differenza rispetto al Veneto, regione capofila, ammonta a ben 83 punti. Questo divario evidenzia le difficoltà persistenti nel garantire standard elevati.

Vizziello ha criticato il tono «eccessivamente ottimistico» dell'assessore Latronico. Secondo il consigliere, i numeri ufficiali dipingono un quadro ben diverso. La disparità con le regioni del Nord Italia rimane marcata. L'assessore regionale alla Sanità, Latronico, aveva precedentemente espresso soddisfazione per i progressi compiuti.

Necessità di colmare il divario con il Nord

«C'è ancora molto da fare», ha dichiarato Vizziello. L'obiettivo è garantire ai cittadini lucani standard di assistenza paragonabili a quelli offerti nel Nord del Paese. L'appropriatezza e la tempestività delle cure rimangono punti critici da affrontare con urgenza. La regione deve lavorare per ridurre il gap esistente.

Il consigliere ha sottolineato l'importanza di un'analisi oggettiva dei dati. Solo così si potranno implementare le strategie necessarie per migliorare la sanità regionale. La salute dei cittadini deve essere la priorità assoluta. La critica si concentra sulla necessità di azioni concrete piuttosto che su dichiarazioni di facciata.

La situazione dei Lea in Basilicata richiede un impegno maggiore da parte dell'amministrazione regionale. Il confronto con le regioni più performanti è fondamentale per identificare le aree di miglioramento. L'obiettivo finale è assicurare un servizio sanitario equo e di alta qualità per tutti.