Il segretario Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli, propone un nuovo modello di sindacato che va incontro ai cittadini nelle loro comunità. Il progetto 'On The Way 131' ha raggiunto tutti i comuni lucani per ascoltare le esigenze delle persone.
Un sindacato più vicino alle comunità
Il segretario regionale della Uil, Vincenzo Tortorelli, ha delineato una visione innovativa per il futuro del sindacato. Durante il congresso nazionale tenutosi a Padova, ha sottolineato l'importanza di un approccio proattivo. Il sindacato non deve attendere i lavoratori nelle proprie sedi. Deve invece raggiungerli direttamente nei luoghi dove vivono e lavorano.
Questa filosofia è stata concretizzata attraverso il progetto 'On The Way 131'. Il progetto ha visto il coinvolgimento attivo dei rappresentanti sindacali. Hanno viaggiato per migliaia di chilometri, visitando tutti i 131 Comuni della Basilicata. L'obiettivo era stabilire un contatto diretto con la popolazione.
'On The Way 131': un progetto concreto
Tortorelli ha descritto l'iniziativa come un percorso fatto di sacrifici personali. Ore di riposo, usura di pneumatici e ammortizzatori sono stati il prezzo pagato. Ma soprattutto, sono stati percorsi innumerevoli chilometri. Questo per incontrare ogni singola realtà locale. Non si è trattato di una semplice campagna di comunicazione.
La scelta è stata quella di mettersi in viaggio, seguendo la propria strada. Una strada fatta di incontri e ascolto. Questo approccio mira a creare un legame più forte tra il sindacato e le persone. Un legame basato sulla presenza fisica e sull'impegno diretto sul territorio.
Organizzare la speranza nelle comunità
Secondo Tortorelli, non è più sufficiente limitarsi a denunciare le difficoltà. È necessario passare a un'azione concreta. Oggi, il compito del sindacato è quello di organizzare la speranza. Questa è una responsabilità fondamentale che l'organizzazione deve assumersi.
Ogni incontro ha rappresentato un'opportunità per conoscere una persona. Lavoratori, pensionati, giovani desiderosi di rimanere nella propria terra, imprenditori che investono e amministratori locali che credono nel futuro delle loro comunità. Queste esperienze hanno rafforzato la convinzione che il sindacato debba andare incontro alle persone.
Le emergenze della Basilicata al centro
L'intervento del leader lucano ha anche messo in luce le criticità che affliggono la Basilicata. Tra queste, lo spopolamento e la fuga dei giovani sono emergenze prioritarie. Si aggiungono la chiusura di servizi essenziali come scuole e banche. Non meno importanti sono le complesse vertenze industriali, che coinvolgono realtà come Stellantis, CallMat e Natuzzi.
Tortorelli ha ribadito l'impegno per la sicurezza sul lavoro e la lotta al caporalato. Altrettanto cruciali sono le battaglie per una sanità pubblica più efficiente e per lo sviluppo di infrastrutture moderne. Da Padova, è stato lanciato un appello all'intera organizzazione nazionale. L'obiettivo è riportare il Mezzogiorno al centro dell'agenda politica italiana.
La Magna Carta della Basilicata 2030
In occasione del congresso, è stata presentata la Magna Carta della Basilicata 2030. Questo documento mira a superare la visione tradizionale, ispirandosi anche al capolavoro di Carlo Levi. La Basilicata deve guardare avanti e far sentire la sua voce a Roma. La mancanza di lavoro porta alla scomparsa della rappresentanza e dei diritti.
È fondamentale avviare un dialogo costruttivo con i parlamentari del Sud. Solo così si potrà garantire che le politiche nazionali tengano realmente conto delle esigenze del Mezzogiorno. Il sindacato, con la sua presenza sul territorio, vuole essere un motore di cambiamento.
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