La sanità territoriale lucana è sotto accusa: nessun Ospedale di Comunità o Casa di Comunità risulta operativo tra quelli previsti. Giovanni Vizziello di Basilicata Casa Comune punta il dito contro l'assessore regionale Cosimo Latronico, evidenziando un ritardo nella realizzazione degli investimenti del PNRR.
Critiche sull'assistenza sanitaria territoriale lucana
La regione Basilicata si trova al centro di forti critiche riguardo l'implementazione dell'assistenza sanitaria territoriale. I dati ufficiali, provenienti da Agenas, rivelano una situazione preoccupante. A pochi mesi dalla scadenza prevista per la rendicontazione dei fondi del PNRR dedicati alla salute, gli obiettivi prefissati sembrano lontani dall'essere raggiunti.
Il capogruppo di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello, ha espresso forte disappunto. Egli sottolinea come l'assessore regionale alla sanità, Cosimo Latronico, non sia riuscito a concretizzare gli investimenti necessari. Questi fondi erano destinati a potenziare la medicina di prossimità. La mancanza di azioni concrete lascia insoddisfatte le necessità sanitarie della popolazione.
In particolare, sono gli anziani fragili e i malati cronici a risentire maggiormente di questa situazione. La loro qualità di vita dipende da un'assistenza territoriale efficiente. Il ritardo nell'attivazione delle strutture previste aggrava ulteriormente le loro condizioni.
Dati Agenas: un quadro desolante
Il report di Agenas dipinge un quadro desolante per la Basilicata. Non risulta operativo neanche un Ospedale di Comunità tra i cinque programmati. Allo stesso modo, nessuna Casa di Comunità è attiva tra le diciannove previste sul territorio regionale. Questo dato contrasta nettamente con la media nazionale.
Infatti, al 31 dicembre 2025, l'Italia vanta già 781 Case di Comunità attive. A queste si aggiungono 163 Ospedali di Comunità già operativi su tutto il territorio nazionale. La Basilicata, con i suoi zero risultati, si posiziona fanalino di coda in questa importante iniziativa sanitaria.
La situazione è particolarmente grave se si considera il quadro epidemiologico della regione. La Basilicata presenta un'alta incidenza di patologie croniche. Molte di queste sono legate all'avanzare dell'età. Le nuove strutture di assistenza territoriale avrebbero dovuto offrire un impatto positivo significativo.
La loro mancata realizzazione rappresenta una perdita di opportunità. Si tratta di un'occasione mancata per migliorare la presa in carico dei pazienti cronici. Inoltre, si perde la possibilità di alleggerire la pressione sugli ospedali.
Mozione in Consiglio Regionale: un appello inascoltato
Giovanni Vizziello ha ricordato di aver presentato una mozione specifica. Questa è stata depositata in Consiglio Regionale il 17 giugno dell'anno precedente. La mozione mirava a sollecitare un Piano straordinario per accelerare la realizzazione degli investimenti sanitari. L'obiettivo era anche quello di superare i ritardi accumulati.
La proposta includeva la possibilità di avvalersi di professionalità esterne all'amministrazione regionale. Questo per garantire una maggiore efficienza e competenza nell'attuazione dei progetti. Tuttavia, a distanza di mesi, la mozione non è ancora stata discussa. Questo ulteriore ritardo alimenta le preoccupazioni sulla reale volontà politica di affrontare il problema.
La medicina territoriale è un pilastro fondamentale del sistema sanitario. Essa garantisce l'assistenza più vicina ai cittadini. La sua efficacia è cruciale per la gestione delle cronicità e per la prevenzione. La sua assenza o inefficacia si traduce in un peggioramento della salute pubblica.
La critica di Vizziello non è solo un attacco politico. È un richiamo alla responsabilità verso i cittadini lucani. Essi hanno diritto a ricevere cure adeguate e accessibili. La mancata attuazione dei piani sanitari previsti dal PNRR mina questo diritto fondamentale.
Il contesto geografico della Basilicata, con aree interne e montane, rende ancora più cruciale la presenza di strutture territoriali capillari. Queste zone spesso scontano maggiori difficoltà di accesso ai servizi sanitari. La loro assenza aggrava il divario sanitario tra le diverse aree della regione.
Il PNRR rappresenta un'opportunità storica per modernizzare il sistema sanitario italiano. La Basilicata sembra non riuscire a cogliere appieno questa occasione. Il fallimento nell'attivazione di Ospedali e Case di Comunità è un segnale preoccupante. Indica una difficoltà strutturale nell'attuazione delle politiche sanitarie regionali.
La speranza è che le critiche mosse da Vizziello possano sortire un effetto. È necessario un cambio di passo da parte dell'amministrazione regionale. Urge un impegno concreto per recuperare il tempo perduto. La salute dei cittadini lucani non può più attendere.
La discussione sulla sanità territoriale in Basilicata si inserisce in un dibattito nazionale più ampio. Il tema della riorganizzazione dell'assistenza sanitaria post-pandemia è centrale. Il successo del PNRR in questo settore è fondamentale per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale. La regione Basilicata ha il dovere di dimostrare di essere all'altezza di questa sfida.