Il consigliere regionale Cifarelli ha lasciato il Partito Democratico per aderire al Gruppo Misto. La decisione è motivata dalla necessità di maggiore chiarezza politica e autonomia di giudizio.
Cifarelli aderisce al gruppo misto in regione
Il consigliere regionale Cifarelli ha comunicato la sua adesione al Gruppo Misto. Questa scelta segue la sua recente uscita dal Partito Democratico.
La decisione è stata ufficializzata al Presidente del Consiglio regionale. L'obiettivo è ristabilire chiarezza politica. Si vuole inoltre garantire coerenza con il mandato ricevuto dagli elettori.
La mossa mira a recuperare autonomia di giudizio. È fondamentale per svolgere appieno il ruolo istituzionale. La volontà è di agire senza ambiguità sui nodi politici attuali.
Motivazioni dietro la scelta politica
Cifarelli ha spiegato che negli ultimi diciotto mesi è emersa una distanza crescente. Questa separazione è avvenuta tra il suo percorso politico e la linea del PD lucano.
Nonostante ciò, ha lavorato in piena sintonia con il capogruppo PD, Piero Lacorazza. Ha apprezzato il suo tentativo di avviare una riflessione interna al partito.
Tuttavia, ritiene che la fase attuale richieda un approccio più diretto. È necessario affrontare i problemi con trasparenza e senza equivoci.
Prospettive future e impegno sul territorio
Questa non è una scelta contro qualcuno. È piuttosto una volontà di recuperare libertà d'iniziativa. Cifarelli intende contribuire al dibattito pubblico.
Il suo impegno sarà rivolto alla costruzione di un centrosinistra di governo. L'obiettivo è vincere le prossime elezioni regionali.
La priorità assoluta rimane l'interesse della Basilicata e dei suoi cittadini. Continuerà a lavorare con senso delle istituzioni sia in Consiglio che sui territori.
Dichiarazioni del consigliere regionale
«Ho aderito al Gruppo Misto in Regione, scelta di chiarezza e responsabilità», ha dichiarato il consigliere. La comunicazione è avvenuta questa mattina.
«È una decisione naturale dopo aver lasciato il Partito Democratico», ha aggiunto. La motivazione principale è «l’esigenza di ristabilire chiarezza politica e coerenza rispetto al mandato ricevuto dai cittadini».
«Non si tratta di una scelta contro qualcuno, ma della volontà di recuperare autonomia di giudizio e libertà di iniziativa», ha concluso Cifarelli.