La Presidenza della Giunta regionale di Basilicata interviene per correggere alcune affermazioni pubbliche riguardanti i progetti 'Green Digital Hub' e 'SI.FA Società & energia'. Vengono chiarite le fonti di finanziamento e gli scopi specifici di ciascun intervento.
Chiarimenti sui finanziamenti dei progetti
La Presidenza della Giunta regionale di Basilicata ha fornito precisazioni importanti. Riguardano i progetti 'Green Digital Hub' e 'SI.FA Società & energia'. Questi temi hanno acceso un vivace dibattito politico nella regione.
Un comunicato ufficiale dell'ufficio stampa della giunta regionale riporta le parole del governatore Bardi. Egli afferma che «La tesi secondo cui le risorse del primo sarebbero state stornate o riallocate sul secondo è totalmente smentita dagli atti».
L'intervento 'SI.FA Società & energia: il Futuro della Basilicata' possiede un finanziamento autonomo. Ha una copertura finanziaria, procedurale e territoriale indipendente. Questo progetto è stato finanziato al 100% dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il finanziamento è avvenuto tramite il Decreto n. 252 del 9 ottobre 2025.
L'importo totale stanziato ammonta a 30.942.680 euro. Il progetto è stato inizialmente proposto dal Consorzio TRAIN. La proposta rientrava in una misura nazionale dedicata agli ecosistemi dell'innovazione. Nello specifico, si concentra sulla riqualificazione dell'ex zuccherificio Eridania di Policoro.
L'obiettivo è la creazione di un centro tecnologico e sociale. Questo centro sarà dedicato alla sostenibilità energetica. Si occuperà anche del contrasto alla povertà energetica. Non esiste, quindi, alcun collegamento con l'area di Tito.
Criticità storiche e interventi indipendenti a Tito
Nell'area Sin di Tito, le problematiche ambientali sono storiche. In particolare, quelle relative all'area ex Daramic sono note e documentate da anni. Queste criticità sono oggetto di specifici e continui stanziamenti istituzionali.
Gli interventi sono regolati da autonomi accordi di programma e procedimenti amministrativi. Tra questi, si segnalano i recenti 12 milioni di euro approvati dalla Regione. Il progetto 'Green Digital Hub' non è mai stato concepito per il risanamento ambientale di quell'area specifica.
La Regione Basilicata smentisce categoricamente l'ipotesi di un abbandono del territorio di Tito. Viene smentita anche l'interruzione delle attività scientifiche del Cnr. Al contrario, sono in corso interlocuzioni avviate su richiesta del Cnr.
Si stanno valutando possibili soluzioni localizzative alternative. Queste opzioni sono considerate maggiormente compatibili sotto il profilo ambientale e logistico. Si cerca una vicinanza alle infrastrutture dove l'ente di ricerca ha già investito considerevolmente.
Impegno per la bonifica e la ricerca
Il confronto politico, ha concluso Bardi, è sempre legittimo. Tuttavia, la ricostruzione dei fatti deve basarsi sulla documentazione ufficiale. È fondamentale fare riferimento agli atti formalmente adottati.
I provvedimenti adottati dimostrano chiaramente la distinzione tra i vari interventi. Essi presentano coperture finanziarie separate e differenti sistemi di governance. L'impegno della Regione per la bonifica di Tito rimane massimo. Lo stesso vale per il mantenimento della ricerca scientifica.
Massimo è anche il supporto ai nuovi progetti di sviluppo energetico e sociale nel Metapontino. Questi chiarimenti mirano a fornire un quadro preciso e documentato della situazione.